SCUOLA SUPERIORE LIONS CLUB: una via d ingresso per i giovani nel mondo del lavoro

27 ottobre 2013

Lions Clubs Sponsor: Cattolica (fondatore) Ancona Colle Guasco Chieti Host Gabicce Mare Matelica Ortona Pergola Valcesano Pesaro Host Recanati Loreto Host Riccione Rimini Riccione Host Urbino

Scuola Superiore dei Lions Clubs “Maurizio Panti”, una scuola di direzione aziendale per l’alta professionalizzazione, per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e per l’avvio di esperienze imprenditoriali giovanili.

Le nove proposte formative 2013 – 2014

Corso “WEB MARKETING PER IL TURISMO”

Obiettivi formativi

L’intervento formativo si propone di creare e/o migliorare le competenze per:

la progettazione di una strategia di social media marketing finalizzata a catturare l’attenzione e fidelizzare le relazioni con il mercato;
l’implementazione e la gestione di un’efficace e corretta relazione evoluta online tra azienda e turisti.
La partecipazione in aula consentirà un confronto diretto con esperti del settore, professori universitari e qualificati formatori.

Programma
Il corso è composto di due moduli:
1° MODULO – Dal marketing classico al web marketing (10 ore)
2° MODULO – I social network per il turismo (8 ore)

Calendario e Sede
1° Mod. Rimini, 8, 15 e 20 novembre 2013;
2° Mod. Cattolica RN, 31 gennaio e 28 febbraio 2014

Iscrizione e costo
Iscrizione: entro il 31 ottobre 2013, Costo: € 180,00
Il 2° Modulo del corso “Web marketing per il turismo” è parte integrante del “Corso di formazione in management turistico alberghiero”. Pertanto è data la possibilità di iscriversi a entrambi i corsi.

Proposta formativa
Modulo di domanda

CORSO di FORMAZIONE IN MANAGEMENT TURISTICO ALBERGHIERO
III Edizione
Sede: Park Hotel, Lungomare Rasi Spinelli, 46, Cattolica (RN)
Obiettivi: Sviluppo delle capacità manageriali degli operatori, attraverso il trasferimento di tecniche e metodologie strumentali della gestione strategica, organizzativa e amministrativa delle attività turistiche e alberghiere. Per quanto concerne i giovani, il Corso risponde all’esigenza di formazione manageriale di chi, laureato, laureando o diplomato, desidera sviluppare il proprio profilo con l’obiettivo di ricoprire funzioni inerenti la gestione d’impresa, assumere posizioni di responsabilità in azienda, avviare una propria esperienza imprenditoriale nel settore del turismo.

Struttura: 8 moduli (11 incontri settimanali di 4 ore, per complessive 44 ore di formazione).
Docenti: Professori universitari, professionisti ed esperti del settore.
Calendario: Lezioni il venerdì, dalle ore 15,00 alle ore 19,15, dal 24 gennaio al 4 aprile 2014.
Iscrizione: Inviare la domanda di partecipazione entro il 7 dicembre 2013.
Costo: L’iscrizione al Corso si effettua con il pagamento della quota di partecipazione di € 350,00.

Proposta formativa
Modulo di domanda

L’iscrizione congiunta al “Corso di formazione in management turistico alberghiero” e al Corso “Web marketing per il turismo” ha un costo complessivo di 380,00 €, anziché 530,00 €.

Per informazioni: info@masterlions.org

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GIUSTIZIA, IL 2011 CRUCIALE PER IL BUON FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINA GIUDIZIARIA

4 gennaio 2011

MAURIZIO DE TILLA, OUA: “SERVE UNO SCATTO DI ORGOGLIO E DI CONCRETEZZA PER IL BENE DEL PAESE E PER EVITARE ULTERIORI CONDANNE DALL’EUROPA SULLA LUNGHEZZA DEI PROCESSI”
Il presidente dell’organismo di rappresentanza politica dell’avvocatura, Maurizio de Tilla, apre il 2011 con una riflessione sullo stato di crisi della giustizia italiana, anche alla luce della recente, ed ennesima, condanna della Corte di Giustizia europea sui ritardi degli indennizzi per chi ha subito processi troppo lunghi. Quindi riprendendo le conclusioni del recente Congresso Nazionale Forense, tenutosi a Genova lo scorso novembre, De Tilla auspica un nuovo corso nelle politiche giudiziarie, fin ad ora emergenziali e deficitarie, invita ad un confronto aperto tra tutti gli operatori del settore e indica una serie di proposte concrete per far uscire il Paese da una situazione di grande difficoltà, rilanciare la competitività, tutelare in modo efficace i diritti dei cittadini e delle imprese.

«I tempi della giustizia italiana – denuncia – confrontati con quelli degli altri paesi europei, sono estremamente lunghi. Il nostro paese si colloca al primo posto in Europa per il numero di condanne subite da parte della Corte Europea per la violazione dell’art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, e in particolare per non aver determinato un termine ragionevole per le decisioni delle controversie. Occorrono, quindi, interventi incisivi ed urgenti per accelerare i tempi delle sentenze. Nel decalogo OUA (presentato proprio quest’anno) si afferma che non occorrono tanto nuove leggi quanto una più trasparente gestione delle risorse e una puntuale organizzazione degli uffici e del lavoro dei giudici. Il riassetto dell’organizzazione può realizzarsi anzitutto con la creazione dell’ufficio del giudice, l’applicazione di prassi virtuose e l’informatizzazione».

«Mentre – spiega – non possiamo che sottolineare che il tentativo di conferire obbligatorietà alla media conciliazione è destinato a naufragare clamorosamente. Ne è riprova il totale fallimento del tentativo obbligatorio di conciliazione in materia di controversie di lavoro e di locazione (norme che sono state per l’appunto abrogate). E voglio ricordare che nel Congresso Nazionale Forense, l’Avvocatura ha approvato, all’unanimità, una mozione in cui dichiara con non intende avallare un approccio che possa compromettere il diritto del cittadino al giusto processo che, oltretutto, così come concepito, appare non corrispondente alle direttive europee».

«Le vie da seguire – propone il presidente dell’Oua – sono ben altre: la razionalizzazione del lavoro dei giudici che impone un ufficio efficiente, lo studio del processo, un tentativo di conciliazione nella prima udienza (con l’apporto decisivo degli avvocati), la concentrazione delle udienze istruttorie, una decisione anche immediata.
I giudici devono prestare attenzione alle modalità di gestione dell’agenda, alle tempistiche dedicate alle udienze, ai tempi di rinvio. Occorre concentrarsi nell’attuazione di prassi universalmente condivise, con dialogo tra i giudici, gli avvocati, anche sulla scorta delle indicazioni attuate con il “metodo Barbuto”, volto allo smaltimento dei carichi giudiziari e al contenimento dei tempi processuali. Tre le direttive da seguire per riformare la macchina giudiziaria: l’organizzazione del lavoro dei giudici; l’organizzazione degli uffici amministrativi; l’utilizzo della tecnologia come leva per il cambiamento e supporto all’organizzazione. L’innovazione, inoltre, va agevolata con l’applicazione di un sistema di controllo di gestione, un intervento formativo per i responsabili di progetti, un piano di formazione del personale di cancelleria, l’attivazione via intranet di servizi per cancellieri e magistrati, lo sviluppo di una policy e di iniziative di comunicazione e coinvolgimento di tutti i magistrati. La ultima novella processuale ha abbreviato i termini per gli avvocati ma non ha fissato termini perentori per i giudici».

«Il Congresso Forense – conclude de Tilla – ha anche approvato una mozione nel merito che invita a promuovere provvedimenti in materia di giustizia civile, tra i quali: razionalizzare l’impiego dei magistrati, con periodiche verifiche della loro produttività e del rispetto dei termini; razionalizzare l’impiego del personale amministra¬tivo e riqualificarlo; avviare un serio e generale processo di in¬formatizzazione degli uffici giudiziari e rilanciare il processo te¬lematico; attuare la semplificazione dei riti e delle procedure di notificazione degli atti; assicurare il rispetto delle funzioni di di¬fesa assegnate all’Avvocatura; prevedere strumenti per l’effettiva esecuzione dei provvedimenti giudiziari».

Roma, 3 gennaio 2011


RIMINI: Palazzo di Giustizia, i parcheggi interrati ancora chiusi dopo quattro anni; i parcheggi del Flaminio a pagamento

23 novembre 2010

comune di Rimini ha costruito il palazzo di Giustizia incastrandolo in un’area ad alta densità urbanistica.
L’opera, sotto l’aspetto speculativo, non è rimasta priva di effetti perchè ha agevolato la trasformazione delle aree limitrofe in aree edificabili, ma la miopia dei cattivi amministratori ha impedito di vedere i problemi di viabilità e di parcheggio che ne sarebbero derivati.
Purtroppo la cattiva politica non si è fermata lì perché ancora oggi mantiene chiuso, ai cittadini, agli operatori ed agli utenti del tribunale, nonché agli avvocati, il parcheggio interrato del palazzo di giustizia per trasformare l’area limitrofa (destinata a parcheggio privato con uso pubblico) da parcheggio libero in parcheggio a pagamento!
La cattiva politica ha bisogno di soldi, ma nel contempo perde centinaia di migliaia di euro nella mancata apertura del Palacongressi.
A proposito quanto è costata la mancata inaugurazione prima del 14 e poi del 25 settembre 2010? E i manifesti (6×3, 18 metri quadrati) li ha portati via la Cicogna posata sulla conchiglia? E il concerto? E quante sono le perdite giornaliere per le inadempienze contrattuali? Quanto è stato lo spreco nella costruzione dell’opera? Chi aveva l’obbligo di controllare i conti lo ha fatto? Gli amministratori pagheranno per le loro responsabilità? Sanno i cittadini che in 70 giorni il Palacongressi ha già perso un milione e mezzo? Lo slogan “Nato grande. Per voi” è più che veritiero, ma è nato grande per i debiti!!!
L’amministrazione tace, la politica anche, ma la città attende risposte!
Intanto l’amministrazione per far fronte alle perdite di questi sprechi ricorre alle multe e tassa le auto degli operatori della giustizia, degli utenti e degli avvocati che quotidianamente sono obbligati a utilizzare il parcheggio del tribunale ed il parcheggio privato del centro direzionale Flaminio.
Una amministrazione di questo tipo merita di essere cacciata dalla città non solo a calci nel sedere, ma con un cospicuo lancio di ortaggi ogni qualvolta si presenta in pubblico, proprio come accadeva in teatro all’epoca del futurismo quando la recita era stata grottesca e dissacrante.
La delibera comunale del piano della sosta che prevede i parcheggi privati del Flaminio a pagamento è grottesca e per questo deve essere revocata.
Gli albergatori riminesi, dopo aver protestato in modo unitario e fermo, hanno avuto ragione ed hanno ottenuto che i parcheggi del lungomare, in inverno, rimanessero liberi ed allora mi chiedo: a Rimini vige la politica di chi urla più forte? E che senso ha introdurre la sosta a pagamento su un parcheggio che viene usato solo al mattino cioè nelle ore di apertura degli uffici giudiziari? E perché obbligare il privato a costruire posti auto e vincolarli all’uso pubblico per poi trasformarli in parcheggio a pagamento?
Non è che l’operazione venga fatta per affittare i posti auto rimasti sfitti? Forse è in atto una nuova speculazione?
Per concludere, credo che ancora in una parte della maggioranza alberghi un pizzico di buon senso per cui da semplice cittadino domiciliato e, facendomi interprete di tanti operatori e condomini del Flaminio, chiedo, pubblicamente, al sindaco ed alla maggioranza, di desistere dal progetto e revocare la delibera che si contesta perché, alla città, crea più danno che utile.


La ripresa del mattone arriverà. Ma dopo il 2011

17 luglio 2010

Il mercato immobiliare soffre ancora e la ripresa è rinviata alla seconda metà del 2011. L’indagine nazionale Tecnoborsa, presentata, a Roma, conferma le difficoltà che sta vivendo il comparto del “mattone”. Nel biennio 2008-2009 è proseguito il calo degli acquisti anche se con un ritmo meno sostenuto, le famiglie italiane che hanno comprato sono scese al 3,5% dal 4,2% del biennio precedente (-0,7 punti percentuali). E per il 2010-2011 si prevede un calo ulteriore (-1,2 punti). In rosso anche vendite (-1,6 punti) e locazioni (nella domanda, -3,4 punti e – 6,4, nell’offerta).

Il mercato immobiliare italiano, ha commentato il presidente di Tecnoborsa, Raimondo Soria, è ancora immerso in un clima d’incertezza, anche se «la situazione è molto più incoraggiante rispetto alle dinamiche che si registrano in numerosi altri Paesi europei e al contesto statunitense».

Dallo studio, che ha preso in considerazione 2.200 casi, emerge come la stragrande maggioranza, il 71,1%, di chi ha comprato o tentato di acquistare casa lo abbia fatto per entrare in possesso dell’abitazione in cui vivere, e si tratta di una fetta in crescita rispetto al precedente biennio (61,2 per cento). Sale anche la fetta di chi ha acquistato per investimento, raggiungendo l’11,8%, in forte aumento a confronto con l’indagine condotta nel 2008 (5,9 per cento). Un rialzo causato probabilmente, spiegano da Tecnoborsa, anche dal rientro dei capitali dovuto allo scudo fiscale.

Al contrario, è crollata la percentuale di ha acquistato una seconda casa, sia se si considerano quelle per le vacanze che quelle per parenti prossimi. In entrambi i casi, il calo si è attestato al 7,9 per cento. Si tratta del valore minimo registrato dalle indagini di Tecnoborsa. Tuttavia, si legge sempre nel rapporto, «la riduzione del numero delle transazioni non ha comportato un pesante calo dei prezzi immobiliari, che sono scesi meno delle aspettative».
dal Sole24ore online di Claudio Tucci


“Si pavoneggia troppo in televisione” e il sindaco rimuove la bella assessora

26 novembre 2009

Non volevo più scrivere di politica, ma la notizia è particolarmente curiosa … non è importante quel che si dice e perché si dice … importante è non disturbare chi ……………..

Da Quotidiano.net del 25 novembre 2009

E’ successo nel comune veneto di Bovolone. Lei è Beatrice Mantovani, 28 anni, un’ex reginetta di bellezza. Contestato un servizio in tv. Il sindaco: “Aveva firmato un documento che impone di concordare ogni iniziativa con me”
E’ troppo bella e quindi, visto che in epoca di ‘veline’ in politica è meglio ‘stare in campana’, il sindaco le ha tolto le deleghe alle Pari opportunità e agli affari comunali. E’ successo a Bovolone, paesino del veronese, dove il sindaco Riccardo Fagnani ha appena tolto le deleghe all’assessore Beatrice Mantovani, 28 anni, ex reginetta di bellezza e unica donna eletta tra i tredici consiglieri che compongono la maggioranza. Lo riporta il Corriere del Veneto.
Secondo il sindaco la decisione è motivata da una incrinatura nel rapporto di fiducia con la consigliera, che sarebbe troppo ‘autonoma’ nelle sue azioni: dopo aver conquistato nel 2003 la fascia di miss Università, Beatrice si era imposta alle elezioni della scorsa primavera ma “in camipagna elettorale – ha detto Fagnani – la Mantovani aveva firmato un documento che impone di concordare ogni iniziativa con me e con gli altri componenti e di impegnarsi alla lealità verso la squadra”.
Un impegno a suo dire non rispettato a causa un servizio tv su una emittente locale definito “autopromozionale non concordato e di guisto discutibile. In tv – racconta il sindaco al Corriere del Veneto – la Mantovani dichiarava che oltre alla bellezza c`è anche l’intelligenza. Il problema sta proprio in questo: nel fatto che sottolineava eccessivamente la questione dell’aspetto fisico rispetto all’intelligenza, in un periodo in cui si parla spesso di veline in politica” . E, secondo i colleghi, la bella assessora “si pavoneggiava troppo”.