Rimini, scuola, Agenzia mobilità: sempre più privato e meno pubblico, oggi tocca al trasporto.

28 maggio 2017

La politica del liberismo che ha colpito il PD ed sindaco di Rimini continua a fare danni. Dopo la privatizzazione dei servizi scolastici ora l’amministrazione vuole proseguire mettendo mano ai trasporti scolastici privatizzando 29 linee con gravi ripercussioni sul servizio e sull’occupazione dell’agenzia Start Romagna. Dopo il rifiuto del sindaco che, da codardo, si è fatto sostituire dall assessore Morolli nell incontro con i sindacati, i dipendenti dell agenzia mobilita’ avevano ricevuto dall assessore assicurazioni di importanti investimenti in un settore ritenuto strategico per l’amministrazione comunale non solo per la popolazione scolastica ma per tutta l economia del territorio. Poiche’ l’amministrazione comunale riminese ha due facce l’assessore Morolli è stato immediatamente smentito dal sindaco che ha dato al proprio consigliere di Start disposizioni contrarie se è vero, come è vero, che questi, nel cda dell’agenzia mobilità convocata per il giorno dopo l incontro con i sindacati, ha votato contro la partecipazione dell agenzia mobilità al bando per il trasporto scolastico. Non v è chi non veda in questo comportamento la precisa volontà di andare a privatizzare un ulteriore servizio scolastico a favore delle solite persone, cooperative e/o aziende vicine al pd. Negli ambienti degli appalti circola già un nome su chi si aggiudicherà l appalto, alla faccia di Cantone, ma la lega nord vigilera’ per impedire che si ripeta un bando farlocco come quello del parcheggio di Miramare che, il sindaco per avere il sostegno in consiglio comunale, ha voluto aggiudicatario il comitato della pro loco di Miramare, il cui ex presidente milita nel patto civico, lista di maggioranza nella coalizione Gnassi.

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Il Prefetto offende i cittadini onesti

20 novembre 2016

Il giudizio espresso dal Prefetto di Rimini, in una intervista al Resto del Carlino, qualche giorno fa, verso coloro i quali esprimono valutazioni negative sulla collocazione dei clandestini lascia basiti.

“Ridicola ed aria fritta” è la qualificazione delle dichiarazioni di politici ed imprenditori che hanno manifestato la contrarietà alle decisioni del Governo di inviare a Rimini i clandestini sbarcati in Italia.

Spiace che un punto di riferimento istituzionale quale è il Prefetto si esprima in modo volgare ed offensivo verso i cittadini onesti che sono stanchi di vivere in una città con un alto tasso di criminalità le cui responsabilità ricadono,purtroppo, anche su questo Prefetto.

Io difendo la città e l’economia turistica di questa città che, in un periodo di crisi economica, non può essere affossata dalla dabbenaggine di amministratori e rappresentanti istituzionali.

Gli immobili alberghieri di Rimini compongono una impresa turistica che ha fatto la storia del Paese e rappresentano un importante comparto dell’economia regionale. La politica degli amministratori e del Prefetto della città, invece, concorrono allo sfascio di questa economia.

Al Sindaco chiediamo di promuovere tutte le azioni affinché il Prefetto chiarisca il proprio pensiero ovvero chieda il trasferimento perché Rimini non può essere guidata da Istituzioni che offendono i pensieri dei cittadini.


ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI SCOLASTICI: L’ASSESSORE SMENTITO DAL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD

14 novembre 2016

Rimini, 14 novembre 2016

In Commissione di controllo e garanzia questa sera si è discussa la decisione dell’amministrazione comunale del sindaco Gnassi sulla esternalizzazione dei servizi scolastici.

Hanno partecipato le organizzazioni sindacali oltre alle rappresentanze degli insegnanti e dei genitori.

Il dibattito è stato molto acceso.

Come Lega Nord abbiamo ribadito che la decisione presa comporta l’inizio di un percorso senza ritorno a conclusione del quale la città sarà stata completamente privata di un servizio pubblico, costituzionalmente garantito, come quello della scuola.

E’ chiaro a tutti che la decisione dell’Amministrazione è la conseguenza “obbligata” di patti sottoscritti in campagna elettorale in “barba” a sindacati e genitori.

Il NO della Lega è un NO fermo senza se e senza ma. Il comune deve mantener ela scuola pubblica e di interrompere il processo di privatizzazione avviato.

Il comune di Rimini ha risorse finanziarie sufficienti per mantenere la scuola pubblica e non ha bisogno di tagli. Occorre dire No alle menzogne dell’amministrazione comunale che continua a minacciare i cittadini col ricatto: “privatizziamo” o “chiudiamo”. La Lega Nord non vuole partecipare al disfacimento morale della scuola pubblica.

De resto anche il Dirigente, dott. Bellini, ha detto che da questa privatizzazione non ci saranno risparmi.

Per gli amministratori “renzini” ormai la scuola deve essere privata e la delibera “non si tocca” ha affermato l’assessore Morolli …. ma è davvero un esponente del PD ad esprimersi in questo modo?

La risposta secca è però venuta dal segretario provinciale del partito di maggioranza, Juri Magrini, che ha bocciato la politica del Sindaco nella interpretazione dell’Assessore Morolli e del Dirigente Bellini, affermando che l’Amministrazione comunale non può tenere le relazioni con i cittadini come sta facendo adesso, deve cambiare passo.

Ha poi proseguito rafforzando il proprio pensiero lamentando il mancato ascolto degli interlocutori ed ha chiesto alla Giunta di azzerare questa improvvida decisione.

Tale intervento in politica ha un solo significato: “sfiducia” del PD nei propri amministratori, sindaco compreso, ovvero una sonora bocciatura di ciò che stanno facendo.

Se l’assessore fosse un politico serio, domani, rassegnerebbe le dimissioni per aprire in consiglio comunale un dibattito vero, ma siamo certi che ciò non avverrà perché lui ed i suoi compagni ….. tengono poltrona!


PIano integrato Distretto Rimini nord: il sindaco lascia soli disabili e vulnerabili

12 novembre 2016

Rimini, “Piano integrativo distretto Rimini Nord” (L.R. 14/2015). Il Carroccio vota NO e attacca la Giunta Gnassi. Pecci (LN): «Ignorate le fasce più deboli e i disabili. L’Amministrazione elargisce puro assistenzialismo e preferisce fare altro»

«Per la Lega Nord non è tollerabile che l’amministrazione Gnassi continui a rimanere indifferente ai bisogni di disabili e persone vulnerabili (a Rimini esistono ancora le barriere architettoniche!) “dirottando” risorse a loro riservate per fare altro» – a dirlo è Marzio Pecci, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale: «con questo atto, infatti, il Comune non mette a disposizione delle persone disabili e svantaggiate l’importo stanziato dalla Regione, ma lo utilizza per fare del puro assistenzialismo.»
Molte le perplessità di Pecci, che nel proprio intervento ha così motivato il voto contrario del gruppo leghista alla delibera di Giunta discussa ieri in consiglio comuale: «la delibera lascia ampia discrezionalità all’Amministrazione nella scelta dei beneficiari degli stanziamenti e non contiene la descrizione dei profili di fragilità, perché non sono state previste “graduatorie aperte” degli aventi diritto.»
Rigettate dalla maggioranza anche tutte le proposte avanzata della Lega tra cui: «impiegare una parte del finanziamento di € 1.200.000,00 per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di disabili e svantaggiati (invalidi fisici, degenti di istituti psichiatrici, oltre ad altre fasce deboli come persone fragili, vulnerabili e a rischio povertà), agevolazioni fiscali per quelle imprese che assumono disabili e svantaggiati, creare una strategia integrata per far fronte ai loro bisogni, ottimizzando al meglio le risorse disponibili, realizzare un progetto di co-housing per le persone fragili e vulnerabili che sono sole.»


SANITA’ RIMINESE: oncologia ridimensionata?

7 settembre 2016

Quando si dice che il cittadino è al centro di ogni iniziativa politica vale anche per la sanità che contribuisce al suo benessere.Purtroppo Rimini, in questi ultimi cinque anni, è diventata una città che a livello regionale ha perso la propria autorevolezza e ogni iniziativa di riordino e/o ristrutturazione dei servizi la vede soccombere sulle altre città della Romagna.Abbiamo perso la Camera di Commercio, l’aeroporto, la Fiera è in discussione, la Questura è di categoria “C” e dulcis in fundo tra un po’ perderemo anche l’eccellenza dell’oncologia, servizio indispensabile per il territorio riminese, come ha correttamente osservato l’ex sindaco Ravaioli.L’eccellenza del reparto di oncologia è stata costruita in anni di incessante lavoro con il sacrificio di tanti operatori sanitari ed oggi non può essere cancellata con un tratto di penna a favore di Forlì.I bisogni dei cittadini non possono essere ignorati da chi ha la responsabilità amministrativa di questa città per cui forte si deve levare la voce del Sindaco contro l’inconcepibile forma di riordino che i vertici della sanità, col consenso della Regione, stanno mettendo in atto.Rimini è la prima città della Romagna che non può continuare ad essere considerata, dai vertici regionali, la cenerentola della Regione.

 


LEGA NORD: RIPRENDE L’ATTIVITA POLITICA

2 settembre 2016

Con settembre riprende l’attività politica che si prevede, per i prossimi mesi, abbastanza calda.

La politica nazionale vedrà, la Lega Nord, impegnata per il “NO” al referendum, mentre quella locale avrà sul tavolo la questione dei campi rom, la crisi del turismo, la denuncia dell’ex Sindaco sullo smantellamento della chirurgia riminese a favore di Forlì, la legalità.

Se è vero che Massimo D’Alema è stato molto critico nei confronti del Presidente del Consiglio quando dice: “questo ragazzo che qualche volta sembra che ci prenda per i fondelli” diventa tagliente quando afferma che “La crescita del Paese, che era stata annunciata come strabiliante, è zero. Siamo ultimi … la politica economica del Governo non è efficace”.

Le considerazioni che si possono fare sul Sindaco di Rimini sono le stesse. I risultati uguali! La politica dei due renzini è fatta di “chiacchiere e spot”.

La Lega Nord, forte dei suoi cinque consiglieri comunali, sarà da subito impegnata a “soffiare sul collo” dell’amministrazione del sindaco Gnassi affinché si passi velocemente dal “Sistema Rimini” (che a settembre sarà sotto processo: il 16 Aeradria ed il 20 Banca Carim) alla “Rimini dell’efficienza, della crescita e della legalità”.

Costituito a luglio il “Comitato del NO” la Lega Nord andrà nelle piazze per spiegare che gli “improvvisati costituzionalisti”, Renzi e Boschi, non potranno cancellare norme costituzionali scritte da uomini eccellenti come De Gasperi, Einaudi, Calamandrei, Croce, Nenni, Pertini, Andreotti, ecc. e che hanno garantito 70 anni di democrazia e di libertà.

Sulla delibera comunale dei campi Rom la Lega Nord non smetterà di dare battaglia perché i riminesi devono trovare il coraggio di espellere dalla propria comunità coloro i quali sono dediti alle attività illecite. Il codice penale non è una questione di “stato d’animo” ma un insieme di norme poste dall’ordinamento per garantire la civile convivenza di tutti i cittadini.

I Rom riminesi hanno avuto, per molto tempo, l’occasione di dimostrare di volersi integrare, ma non l’hanno fatto, anzi hanno dimostrato il contrario e cioè di voler continuare a delinquere e, soprattutto, hanno creato, nel campo dove vivono, una situazione di intollerabile pericolosità: sociale e sanitaria.

Il comune, a questo punto, non ha l’obbligo di mettere in sicurezza il campo, ma ha il dovere di “sgomberare” il campo per ragioni sanitarie e di sicurezza e ciò anche contro il buonismo interessato di qualche associazione.

La stagione turistica, pur supportata da condizioni meteo ottime, è stata fallimentare, così come fallimentare è stata la politica turistica regionale, dell’APT (quella che ha visto le dimissioni del portavoce Fabio Grassi) e quella del sindaco-assessore al turismo riminese.

Per avere più arrivi non basta pagare la cena ai giornalisti per avere un articolo sulla stampa, ma occorre una seria politica di investimento e di progetto di sviluppo, soprattutto sul turismo culturale.

Sul fronte sanitario, dopo l’allarme lanciato dall’ex sindaco, dott. Ravaioli, appare evidente come Rimini sconti la mancanza di autorevolezza del Sindaco attuale che è prono alla volontà del Governatore Bonaccini ed incapace di imporre alla politica sanitaria regionale la giusta risposta ai bisogni dei cittadini riminesi.

Infine sul campo della legalità c’è molto da fare, non solo contro lo sperpero del denaro pubblico conseguente ai fallimenti di Aeroporto, di cui si è parlato e Questura (soc. DAMA), in cui in comune perderà 8 milioni, ma contro la micro criminalità e la criminalità organizzata che ha iniziato ad impossessarsi del territorio riminese.

La Lega Nord, dai banchi del consiglio comunale, impedirà alle Istituzioni ed alla politica di fare finta di non vedere e di continuare ad ignorare gli appelli che da tempo lancia sulla questione morale e sulla legalità. La città, per crescere, ha bisogno di un buongoverno.


CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 LUGLIO 2016

29 luglio 2016

 

Nella seduta consiliare di giovedì 28 luglio si è completata la procedura di elezione delle Commissioni consiliari per la nomina dei Presidenti e Vicepresidenti della prima commissione (Affari Generali e Istituzionali)  e della seconda commissione (Controllo e Garanzia)

All’esito dello scrutinio sono risultati eletti, alla 1° Commissione Permanente: il Presidente nella persona del dott. Gennaro Mauro (Uniti si Vince) con vice presidente Diana Trombetta (Lega Nord), mentre alla seconda Commissione Permanente  sono risultati eletti: quale Presidente  il Dott. Cristiano Mauri (Lega Nord) e Vicepresidente l’avv. Carlo Rufo Spina.

Conclusa la composizione degli organismi consiliari si è, ora, in attesa della relazione di inizio mandato che il Sindaco, dopo quasi due mesi, dalla elezione non ha ancora presentato.

Speriamo che, almeno su questo, il Sindaco non arrivi all’ultimo consiglio comunale utile per consentire un costruttivo confronto con l’opposizione.

Responsabilità e diligenza amministrativa vuole che il programma venga presentato nel più breve tempo, ma questa Amministrazione fa eccezione e, nonostante, si siano già svolti quattro Consigli comunali il Sindaco continua a rimanere silente.

Dopo il voto sulle Commissioni la seduta consiliare è proseguita con l’approvazione, col solo voto della maggioranza – voto contrario della Lega Nord – delle delibere di variazione di bilancio.

Dalla relazione dell’Assessore al bilancio è emerso che Rimini è un comune ricco se è vero, come è vero, che sono stati esposti in bilancio, da riscuotere, oltre € 14,5 milioni  per sanzioni amministrative.

Sul punto il Capogruppo Marzio Pecci è intervenuto duramente contro la politica sanzionatoria, perseguita anche dalla attuale maggioranza, volta, sempre, a punire il cittadino “perbene” ed ignorando la marea di venditori abusivi, anche stanziali, che praticano indisturbati l’attività.

Marzio Pecci ha poi proseguito l’intervento chiedendo di promuovere, senza ritardo, una politica volta a ridurre la spesa comunale ed il carico fiscale che, in questo periodo di crisi, grava pesantemente sulle tasche dei cittadini riminesi.