Rimini, bilancio di previsione 2017: opposizione imbavagliata dal Presidente del Consiglio

22 dicembre 2016

Questo intervento non è stato possibile perché il Presidente e la maggioranza non me lo hanno consentito. Ritengo che la decisione assunta avrà una grave ripercussione politica nei rapporti con la maggioranza. Abbiamo votato questo Presidente dando fiducia al progetto di stabilire un ponte di dialogo tra minoranza e maggioranza, purtroppo ieri abbiamo avuto conferma che per il PD e Patto Civico la Democrazia è solo quella dei Soviet. Io non ci sto. Non permetterò mai che il consenso e la rappresentanza dei 16.380 (24,96%) cittadini che mi hanno votato vengano violentati da un Presidente che ha tradito la nostra fiducia e da una maggioranza che rinuncia al pensiero e si nasconde dietro il voto suggerito.

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CONSIGLIO COMUNALE 20 DICEMBRE 2016 (Bilancio di previsione)

Se la discussione del Bilancio di Previsione è il momento decisivo per evidenziare, da parte della maggioranza, il proprio programma politico e mostrare gli veri obiettivi io, rappresentante dell’opposizione, desidero lasciare a voi tutti alcune mie riflessioni che non vogliono essere, per ragioni di tempo, né tecniche né esaustive, ma del tutte politiche.

Dalla lettura rapida del bilancio ciò che balza all’occhio è che in questa città le tasse sono a livelli massimi!

Noi speravamo che la Vostra Amministrazione lanciasse in un segnale di buon senso abbassando il prelievo tributario, compresa la riduzione del costo dei servizi, invece non avete avuto questa sensibilità e continuate a spremere i cittadini come limoni.

Auspicavamo con la crisi del turismo una riduzione dell’imposta di soggiorno, ma anche qui niente.

Continuate a spremere!

Non basta il fila dritto o la ciclabile occorre ridisegnare la città, dando una nuova immagine ai quartieri turistici impiegando le risorse derivanti dall’imposta di soggiorno.

Invece impiegate l’imposta di soggiorno per fare assistenza e clientela.

Questo bilancio di previsione di bilancio mostra l’assenza di ogni iniziativa e fantasia perché la città, contrariamente a quanto viene detto, rimane al palo.

Avrei voluto vedere un bilancio dove il carico fiscale sulle famiglie fosse diminuito così come per quelle imprese innovative che hanno deciso di insediarsi a Rimini.

Avrei voluto un bilancio di previsione in cui si fosse incentivata la politica della famiglia favorendo le coppie giovani, che vogliono sposarsi, mediante la costruzione di housing sociali e asili nido gratuiti.

Tutto questo, purtroppo, manca e troviamo, invece, il bando per la esternalizzazione dei servizi scolastici che viene fatto solo per favorire le Cooperative e senza che l’Amministrazione abbia alcun vantaggio mentre, ne sono certo, avrà sicuramente maggiori oneri.

Ancora una volta, con questa iniziativa, si mette in piedi un progetto volto a soddisfare la politica del governo di privatizzazione della scuola e della sanità.

Perché questo era il progetto del Presidente del Consiglio Renzi e delle sue Lobby.

Privatizzare la sanità per fare un favore a tutti gli “amici” per portare la nostra sanità pubblica a livello americano dove se non hai la carta di credito “carica” ti lasciano morire.

Questo progetto i cittadini lo hanno capito, così come lo hanno capito le donne ammalate che lei ha offeso in questa sala e fuori da questa sala.

I cittadini domenica 4 dicembre non solo hanno detto no ad una riforma inutile che avrebbe fatto sprofondare il Paese in una conflittualità tra organi dello Stato senza precedenti, ma hanno voluto dire no alla politica del disastro, dei voltagabbana, alla politica che ha impoverito ancora di più questo Paese ed ha reso le banche ed i ricchi ancora più ricchi.

E’ stata una insurrezione verso un Governo che si è presentato, in Forza anche in questa città con Presidente del Consiglio, Ministro degli Interni, Ministro Pinotti ed altri per fare promesse, ma i riminesi non ci sono cascati.

Mandare a casa questo Governo è stato una Liberazione quasi una seconda Liberazione del Paese dopo quella del 1945.

Direi che è stata una battaglia di Libertà e noi l’abbiamo vinta!

L’abbiamo vinta perché la gente, i cittadini italiani ed i riminesi si sono accorti della Vostra spregiudicatezza e non vi hanno creduto, non l’hanno creduta, Sindaco, perché hanno capito che con i Vostri slogan il Paese non cresce.

A Rimini, dicono le statistiche, che si vive peggio che altrove.

Per questo mi aspettavo di vedere in bilancio minori sanzioni: invece continuate nella politica repressiva perché avete bisogno di soldi per poter continuare nel vostro assistenzialismo come si evince da ogni vostro progetto.

Anche per il 2017 si profilano spese inutili e sperperi mentre i cittadini ogni giorno devono stringere la cinghia.

Il bilancio di previsione evidenzia tutta la vostra incapacità.

Contrariamente a quanto affermate il bilancio descrive una amministrazione che brucia tutte le entrate nella spesa corrente ed il programma triennale dei lavori descrive esattamente lo stato del bilancio comunale:

non ci sono risorse finanziarie e le uniche opere che hanno una compatibilità finanziaria sono quelle ordinarie.

I bilanci degli anni precedenti erano edulcorati dalle elargizioni della Fondazione della Cassa di Risparmio che per anni ha versato alla città somme importanti, ma oggi che l’avete prosciugata tutto questo non c’è più, la finanza allegra è finita ed allora dovete fare conto solo sulle entrate comunali e sui trasferimenti ed in questo modo entrate in crisi.

Per questo la città, nonostante quanto si è affermato in campagna elettorale, è paralizzata.

Lei sindaco ha ottenuto il consenso e la sua riconferma con una ottima campagna elettorale fatta di annunci amplificati dai mezzi di comunicazione che in questa città sono al suo servizio, in cui nessuno ha avuto il coraggio di fare “inchieste” sullo stato reale delle casse comunali.

Tutti i nodi vengono al pettine, dice il proverbio, ed ora questo bilancio dice che il re è nudo!

E’ nudo perchè mancano le risorse:

per mettere in sicurezza le scuole;

per mettere in sicurezza la viabilità;

per creare parcheggi in prossimità del centro;

per realizzare il parco del mare;

per il ponte necessario a collegare via Destra del Porto con Borgo San Giuliano;

per dare alla città delle porte di ingresso degne di una città turistica di importanza mondiale;

per dare una immagine di città turistica moderna, bella dove è facile muoversi;

per riqualificare le periferie;

per dare il via alla progettazione della ricucitura della marina col centro mediante la piastra della stazione.

E’ il bilancio del nulla perché vi troviamo solo l’ordinaria amministrazione, esattamente come facevano quelli che vi hanno preceduto.

Ci auguravamo che lei, Sindaco, avesse più coraggio; che la sua azione politica, dopo gli slogan elettorali, approdasse alla concretezza e cambiasse il volto della città per riposizionarla ai vertici delle graduatorie delle migliori città italiane.

Niente di ciò è avvenuto!

La città di Rimini sale nelle graduatorie delle criminalità e scende nelle graduatorie delle città dove si vive meglio.

Questo bilancio non prevede l’impiego di risorse per contrastare  l’immigrazione clandestina.

Rimini è una città dove sono già ospitati diverse centinaia di “immigrati” ai quali se ne aggiungeranno altri se lei non saprà fermare la politica voluta dal suo governo.

Secondo noi occorre interagire con la Prefettura  per coordinare le attività di controllo sui servizi di gestione amministrativa, sui servizi di assistenza alla persona, sui servizi di pulizia e igiene ambientale delle strutture in cui vengono accolti gli immigrati ed infine occorre un monitoraggio giornaliero delle presenze per impedire gli allontanamenti ed avere sempre contezza dei movimenti degli immigrati clandestini o no.

I fatti di criminalità che leggiamo quotidianamente sulla stampa ci fanno pensare che i controlli siano latitanti.

 Ed allora non basta “chiudere le porte a chiave” signor Sindaco come dice il Prefetto!

 Occorre ben altro!

 Dobbiamo avere il coraggio di far cessare in questa città i servizi poco legali a cui gli immigrati sono dediti.

 Basta con i clandestini agli incroci, basta col commercio abusivo, basta con le questue fuori da bar e negozi che mettono a rischio donne e anziani.

 Noi diciamo basta, ma ciò non è sufficiente se non vi saranno risorse in bilancio che manifestano la vostra volontà di contrastare il fenomeno.

Ci permettiamo di suggerirle, già da questa sera, la costituzione di una Commissione di Vigilanza composta paritariamente da maggioranza, opposizione ed organi istituzionali interessati al fenomeno come: Prefettura, Questura, Procura della Repubblica, Tribunale e Guardia di Finanza.

Credo che la generale situazione di insicurezza che ha determinato questa scellerata politica sull’immigrazione richieda, una volta per tutte, una maggiore attenzione anche nel nostro Comune.

 I cittadini pagano le tasse ed hanno diritto di viveri sicuri in casa loro!

Noi, Sindaco, vogliamo una città sicura ed invece lei ci regala una città che sta al primo posto nel Paese per la delinquenza.

Detto questo dalla lettura del bilancio viene fuori una pressione fiscale che, già alta, non diminuisce.

Non potete spremere il cittadino sempre.

In questo bilancio si trovano i soldi per gli zingari e per l’assistenzialismo dei soliti noti ma non si trovano i soldi per mettere in sicurezza le scuole e per mettere in sicurezza la viabilità a cui riservate solo € 800.000,00.

Pensavamo di trovare investimenti per la creazione dei parcheggi in prossimità del centro per agevolare l’accesso al patrimonio storico e archeologico di questa città e favorire lo sviluppo del commercio.

Lei sa Sindaco, o spero che abbia compreso in questi mesi di confronto politico,  quanto mi stia a cuore il turismo culturale e la vita commerciale del centro storico.

Ma questo non solo a me ma anche alla Lega.

La Lega Nord si è sempre schierata in difesa dei piccoli commercianti e del commercio in centro storico  e ci spiace il silenzio delle associazioni quelle che l’hanno sostenuta in campagna elettorale e che ora devono subire e tacere, ma sappia che noi stiamo con i singoli commercianti, quelli delle botteghe che lei non ama, quelli che, come noi, si lamentano delle scelte amministrative volte a promuovere la grande distribuzione a discapito dei commercianti al dettaglio e che di fatto dimostrano – se ancora ce ne fosse stato bisogno – come gli impegni elettorali che lei si era assunto non siano stati da lei ancora rispettati.

E ciò è tanto vero che proprio per punire ancora di più il centro storico volete aumentare il costo dei parcheggi. 

Non si fa turismo spremendo l’ospite.

Questo è scritto nel vostro bilancio!
E il vostro bilancio è il bilancio di una amministrazione scarsa, di basso livello, ma arrogante talmente arrogante, nella sua insipienza, che ci obbligate a rinunciare a proporre i nostri emendamenti perché come avete dimostrato in questi pochi mesi di inizio legislatura, li boccereste respingendo così ogni proposito di collaborazione.

A parole vi dite disponibili ad un confronto sereno nell’interesse della città poi, nei fatti, vi arroccate sulle vostre posizioni intransigenti respingendo anche la proposta di delibera più semplice.

Nel bilancio che ci presentate per l’approvazione non abbiamo trovato un progetto sul turismo e nemmeno su giovani e sport.

Non vi sono investimenti sul turismo e non si capisce quale politica turistica vogliate seguire nel prossimo triennio né quali investimenti intendete fare.

Pensavamo di trovare gli investimenti per l’ideazione e la realizzazione di una nuova segnaletica turistica fatta magari di pannelli generali e speciali indicanti le principali attrattive turistiche e che avrebbero contribuito a migliorare le porte di accesso alla città, magari indicanti le peculiarità del territorio quali i siti archeologici e storici.

Pensavo di trovare investimenti per fare di Rimini un “brand” per una valida comunicazione turistica.

Niente di tutto questo.

Ci preoccupa la mancanza di valide indicazioni progettuali per i giovani soprattutto da parte di una Giunta apparentemente giovane che dovrebbe, proprio per questo, avere a cuore le politiche giovanili.

Pensavamo di vedere un segnale di attenzione ai giovani, agli studenti, cioè a coloro che hanno più a cuore le vicende ambientali ed usano i mezzi pubblici. Speravamo di leggere una politica dei trasporti urbani di prezzi ridotti per i giovani e abbonamenti gratis per gli studenti.

Purtroppo non abbiamo trovato nulla di ciò.

Siete sempre pronti a parlare di sport quando c’è l’emergenza, quando  la gente viene sotto le vostre finestre e poi ve ne dimenticate, al momento della progettazione delle spese ed investite nello sport riminese solo 100.000,00 €.

Vi siete fatti belli con la soluzione della Rimini Calcio in serie D ed oggi venite criticati anche da chi si è messo in gioco per dare alla città del calcio un minimo di onorabilità perché non mantenete la “parola data”.

Non aiutate lo sport e rinunciate anche ad essere interlocutori affidabili …. abbiate pazienza non vi vergognate a non trovare i soldi per due reti?

La Vostra politica sportiva, purtroppo, è fatta solo di immagine e non di sostanza: “passata la festa gabbato lo santo”.

La Rimini sportiva merita molto di  più.

Non concordo con l’assessore che ci ha detto che l’amministrazione debba manutenere solo i servizi dello stadio, io credo che in una città che crede nello sport l’impianto sia un investimento.

I fondi sportivi e le convenzioni possono dare luogo a grandi sinergie a vantaggio della città.

Uguale considerazione vale per i giovani e per gli studenti che sono costretti a pagare sempre più i mezzi pubblici.

Siete decisamente il nulla!

Io credo che questa amministrazione si possa riordinare perché le risorse ci sono e vanno solo impiegate meglio.

Il bilancio di previsione di questa sera rappresenta una presa in giro per noi consiglieri  e per i cittadini in quanto le cifre esposte non sono veritiere, sono presunte.

Il bilancio è stato redatto con una buona tecnica, ma non risponde alle esigenze della città ed alle promesse contenute nelle linee di programma.

Nelle vostre entrate prevedete 12.650.000,00 per proventi derivanti dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti.

 E’ una somma che fa accapponare la pelle: sono la bellezza di 25 miliardi di vecchie lire: io mi chiedo se questa cifra è vera in quale città viviamo?

Poiché i revisori ci dicono che l’entrata è data principalmente da sanzioni per violazione al codice della strada vi chiedo se questa politica di prelievo forzoso, fatta in modo vigliacco, abusando del proprio autoritarismo non vada cambiata e rivista tenendo nei confronti dell’automobilista una condotta leale.

Voi pensate che le tasche dei cittadini siano un serbatoio dal quale si possa attingere a piacere, ma non avete ancora capito che i cittadini non ce la fanno più!!!

Le famiglie, gli artigiani i professionisti sono disperati per l’aumento della spesa dovuta alle vostre inefficienze.

Occorre cambiare sistema ed io vi chiedo di cambiare politica mediante una riduzione della spesa della macchina amministrativa.

Questo comune costa troppo!

Iniziate a spendere meno e lavorare di più.

Una macchina amministrativa che costa oltre 50milioni all’anno, escluse le società partecipate, Rimini non se la può permettere, solo una amministrazione dissennata continua come se niente fosse.

Occorre rivedere ogni progetto di spesa.

Occorre razionalizzare la spesa.

Comprendo che ciò sia difficile perché nessuno in questo comune vuole rinunciare a qualcosa, anche se è poco, ma occorre farlo se vogliamo portare Rimini ad essere una città normale anche sotto il profilo del bilancio.

Noi vogliamo un’amministrazione leale che sia stimata dai propri cittadini e non una amministrazione “furbetta”, “vigliacca”, quella degli autovelox nascosti e dei controllori o dei vigili che si nascondono dietro le piante perché questi comportamenti provocano irritazione, rabbia e fanno perdere all’istituzione autorevolezza.

Per questo la gente, i cittadini hanno iniziato a frequentare questo Consiglio comunale e, sempre più spesso, scendono in piazza per protestare contro la vostra politica ed allora noi vi diciamo che se continuerete ad amministrare in questo modo presto vi troverete la gente con i forconi fuori dalla porta.

Vi chiediamo di cambiare. Abbiate il coraggio di cambiare, perché cambiare si può.

Basta volerlo.

Per questo e altri motivi, supportati dal parere dei nostri tecnici, la Lega Nord non avvallerà questo bilancio.

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Consiglio comunale, bilancio di previsione 2017 il Presidente e la maggioranza impediscono alla minoranza la discussione

22 dicembre 2016