SANITA’ CONSIGLIO COMUNALE DEL 24 NOVEMBRE 2016

 

Il Consiglio Comunale di giovedì sera ha messo in evidenza ciò che la politica di questa regione e di Rimini vuole fare e cioè portare a termine la strisciante privatizzazione del sistema sanitario, senza che nessuno ne discuta.

Le parole del Direttore generale Tonini sono state parole vuote, finalizzate a cercare di giustificare col presunto riordino delle strutture sanitarie il progetto reale che è quello di favorire, anche in questa regione, la sanità privata a discapito dei cittadini a basso reddito.

E’ pacifico infatti che chi ha i soldi e un buon reddito va ormai dal privato così non perde tempo.

Chi si affida alla sanità pubblica viene assoggettato ad ogni possibile ostacolo e cavillo burocratico, anche col disagio di dislocazioni delle strutture ospedaliere lontane da casa.

Nel mio intervento ho detto che concordo sulla necessità di una riforma del settore che superi gli sprechi per ottenere efficienza, flessibilità, responsabilizzazione: tutte condizioni che sino ad oggi sono rimaste solo nella montagna di carte che la sanità ogni anno produce.

Ho, altresì, sostenuto che la conduzione manageriale della ASL non può significare compressione dei diritti del malato e delle persone.

Ho evidenziato, in particolare, che dal 2012 ad oggi in Emilia Romagna sono stati tagliati 1725 posti letto, è stata imposta la riduzione della spesa farmaceutica mediante la restrizione delle prescrizioni da parte dei medici, sono state tagliate le spese per le indagini preventive, si è dato vita alla distribuzione diretta del farmaco in contrasto con il servizio farmaceutico, è stata tagliata la durata della degenza post-operatoria e tutte queste misure non hanno sortito alcun effetto, per cui adesso questo Direttore si è orientato a “tagliare” anche i posti letto dei reparti di eccellenza.

Ho affermato che la riduzione della spesa la si potrebbe ottenere con un maggiore controllo sugli appalti che sono, come noto, la fonte di spreco e corruttela.

Ho ribadito che i cittadini non sono merce e che depotenziare i reparti di eccellenza fino a ridurre i posti letto a 3,7 ogni 1.000 abitanti è una aberrazione in dispregio della già precaria situazione dei malati.

Su queste affermazioni né il sindaco né il direttore Tonini sono stati in grado di replicare né smentire.

Per vero, il sindaco, da par suo, ha ritenuto di cavarsela con gli insulti e mi ha accusato di dire “cazzate”.

Non solo, leggo oggi che egli addirittura minaccia di denunciare una signora tuttora ammalata, che dal pubblico forse avrebbe usato una espressione poco cortese.

Purtroppo il renzismo vive oggi anche a Rimini, dove il Sindaco e tutta la maggioranza, insieme al Direttore Generale della ASL Tonini, affetti dal “delirio di onnipotenza”, sono pronti a calpestare il diritto alla salute dei cittadini, dimenticandosi che si tratta di un bene costituzionalmente garantito.

Avevo chiesto alla maggioranza, nella riunione dei capigruppo, di sottoscrivere il documento redatto dalla associazione Punto Rosa, per impegnare il Sindaco a chiedere al Direttore Generale Tonini di:

– mantenere la specificità territoriale della Chirurgia e senologia e di tutti i suoi professionisti per non disperdere il lavoro e la qualità cresciute in questi anni;

– mantenere la specificità territoriale della Chirurgia Senologica e di tutti i suoi professionisti;

– impegnarsi a non ridurre i posti letto della UOC di Chirurgia Generale;

– trasformare la attuale UOC della Chirurgia Generale di Santarcangelo in unità semplice di Chirurgia Senologica all’interno del reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale Infermi, lasciando invariati gli equilibri dentro la Breast Unit e nel territorio;

– conferire il ruolo di coordinatore delle chirurgie senologiche della Asl Romagna al direttore della UOC della Chirurgia senologica di Forlì.

Purtroppo la maggioranza lo ha rifiutato lasciando basiti l’opposizione ed il pubblico presente in Consiglio.

E’ singolare che la Regione ed il Comune si arroghino il potere di stravolgere il sistema sanitario regionale proprio ora che loro stessi, chiedono di esser dichiarati incompetenti su tutta la materia sanitaria in favore del governo centrale, mediante il sostegno alla riforma costituzionale, che come noto sottrae la sanità alle regioni.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: