L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ESTERNALIZZA ASILI E SCUOLE D’INFANZIA

26 settembre 2016
La volontà dell’amministrazione Gnassi di esternalizzare i servizi scolastici delle scuole materne lascia basiti.
Detto che il progetto non rientrava nel programma elettorale, ma è comparso nelle linee di mandato, approvate in consilio comunale,  fa comunque parte del “cetriolo” che questa amministrazione vuole usare nei confronti dei cittadini riminesi,  per citare la efficace espressione utilizzata da un assessore durante l’ultima infuocata seduta del consiglio comunale.
Smentita la motivazione che a Rimini non ci sono soldi – è sufficiente ricordare che l’amministrazione solo con le sanzioni degli autovelox  ha incassato 16 milioni – appare chiaro come il Sindaco Gnassi  sia prono al mondo delle cooperative, che esige, con appetiti sempre più forti, nuovi e sostanziosi appalti, e che in cambio garantisce al sindaco la  conservazione del potere nel famigerato  “Sistema Rimini” che la Lega Nord vuole abbattere per restituire la città ai riminesi.
E’ giunto il momento di dire basta a questo sistema in cui alle cooperative tutto è concesso, dallo sfruttamento del lavoro al regime fiscale agevolato.
La Lega Nord, oggi presente in Consiglio Comunale, non può rimanere silente di fronte a alla scelta di esternalizzare, seppur parzialmente, l’educazione scolastica della prima infanzia, che deve invece essere – a nostro avviso – mantenuta dal comune, per garantire la qualità dei servizi che gruppi e cooperative non potrebbero assicurare,  dato che oggi appaiono uguali alle società di capitali, alla ricerca del puro profitto.
Appare strano come i Sindacati solo oggi tentino una  protesta, peraltro flebile,  per fingere di impedire le decisioni prese ed abbiano dolosamente taciuto sulla programmazione del progetto che, a dire il vero, faceva parte già del  programma elettorale del 2011 del sindaco Gnassi.
Nessuno più crede a queste pantomime sindacali, per cui ci schieriamo, senza se e senza ma,  con tutti quei genitori che si oppongono a siffatti progetti speculativi che comporteranno per le famiglie solo un aumento di costi in cambio di un peggioramento del servizio.
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SANITA’ RIMINESE: oncologia ridimensionata?

7 settembre 2016

Quando si dice che il cittadino è al centro di ogni iniziativa politica vale anche per la sanità che contribuisce al suo benessere.Purtroppo Rimini, in questi ultimi cinque anni, è diventata una città che a livello regionale ha perso la propria autorevolezza e ogni iniziativa di riordino e/o ristrutturazione dei servizi la vede soccombere sulle altre città della Romagna.Abbiamo perso la Camera di Commercio, l’aeroporto, la Fiera è in discussione, la Questura è di categoria “C” e dulcis in fundo tra un po’ perderemo anche l’eccellenza dell’oncologia, servizio indispensabile per il territorio riminese, come ha correttamente osservato l’ex sindaco Ravaioli.L’eccellenza del reparto di oncologia è stata costruita in anni di incessante lavoro con il sacrificio di tanti operatori sanitari ed oggi non può essere cancellata con un tratto di penna a favore di Forlì.I bisogni dei cittadini non possono essere ignorati da chi ha la responsabilità amministrativa di questa città per cui forte si deve levare la voce del Sindaco contro l’inconcepibile forma di riordino che i vertici della sanità, col consenso della Regione, stanno mettendo in atto.Rimini è la prima città della Romagna che non può continuare ad essere considerata, dai vertici regionali, la cenerentola della Regione.

 


LEGA NORD: RIPRENDE L’ATTIVITA POLITICA

2 settembre 2016

Con settembre riprende l’attività politica che si prevede, per i prossimi mesi, abbastanza calda.

La politica nazionale vedrà, la Lega Nord, impegnata per il “NO” al referendum, mentre quella locale avrà sul tavolo la questione dei campi rom, la crisi del turismo, la denuncia dell’ex Sindaco sullo smantellamento della chirurgia riminese a favore di Forlì, la legalità.

Se è vero che Massimo D’Alema è stato molto critico nei confronti del Presidente del Consiglio quando dice: “questo ragazzo che qualche volta sembra che ci prenda per i fondelli” diventa tagliente quando afferma che “La crescita del Paese, che era stata annunciata come strabiliante, è zero. Siamo ultimi … la politica economica del Governo non è efficace”.

Le considerazioni che si possono fare sul Sindaco di Rimini sono le stesse. I risultati uguali! La politica dei due renzini è fatta di “chiacchiere e spot”.

La Lega Nord, forte dei suoi cinque consiglieri comunali, sarà da subito impegnata a “soffiare sul collo” dell’amministrazione del sindaco Gnassi affinché si passi velocemente dal “Sistema Rimini” (che a settembre sarà sotto processo: il 16 Aeradria ed il 20 Banca Carim) alla “Rimini dell’efficienza, della crescita e della legalità”.

Costituito a luglio il “Comitato del NO” la Lega Nord andrà nelle piazze per spiegare che gli “improvvisati costituzionalisti”, Renzi e Boschi, non potranno cancellare norme costituzionali scritte da uomini eccellenti come De Gasperi, Einaudi, Calamandrei, Croce, Nenni, Pertini, Andreotti, ecc. e che hanno garantito 70 anni di democrazia e di libertà.

Sulla delibera comunale dei campi Rom la Lega Nord non smetterà di dare battaglia perché i riminesi devono trovare il coraggio di espellere dalla propria comunità coloro i quali sono dediti alle attività illecite. Il codice penale non è una questione di “stato d’animo” ma un insieme di norme poste dall’ordinamento per garantire la civile convivenza di tutti i cittadini.

I Rom riminesi hanno avuto, per molto tempo, l’occasione di dimostrare di volersi integrare, ma non l’hanno fatto, anzi hanno dimostrato il contrario e cioè di voler continuare a delinquere e, soprattutto, hanno creato, nel campo dove vivono, una situazione di intollerabile pericolosità: sociale e sanitaria.

Il comune, a questo punto, non ha l’obbligo di mettere in sicurezza il campo, ma ha il dovere di “sgomberare” il campo per ragioni sanitarie e di sicurezza e ciò anche contro il buonismo interessato di qualche associazione.

La stagione turistica, pur supportata da condizioni meteo ottime, è stata fallimentare, così come fallimentare è stata la politica turistica regionale, dell’APT (quella che ha visto le dimissioni del portavoce Fabio Grassi) e quella del sindaco-assessore al turismo riminese.

Per avere più arrivi non basta pagare la cena ai giornalisti per avere un articolo sulla stampa, ma occorre una seria politica di investimento e di progetto di sviluppo, soprattutto sul turismo culturale.

Sul fronte sanitario, dopo l’allarme lanciato dall’ex sindaco, dott. Ravaioli, appare evidente come Rimini sconti la mancanza di autorevolezza del Sindaco attuale che è prono alla volontà del Governatore Bonaccini ed incapace di imporre alla politica sanitaria regionale la giusta risposta ai bisogni dei cittadini riminesi.

Infine sul campo della legalità c’è molto da fare, non solo contro lo sperpero del denaro pubblico conseguente ai fallimenti di Aeroporto, di cui si è parlato e Questura (soc. DAMA), in cui in comune perderà 8 milioni, ma contro la micro criminalità e la criminalità organizzata che ha iniziato ad impossessarsi del territorio riminese.

La Lega Nord, dai banchi del consiglio comunale, impedirà alle Istituzioni ed alla politica di fare finta di non vedere e di continuare ad ignorare gli appelli che da tempo lancia sulla questione morale e sulla legalità. La città, per crescere, ha bisogno di un buongoverno.