AMMINISTRATIVE RIMINI 2016: “Crac Aeradria” ieri, gli imputati, davanti al Giudice

21 aprile 2016

Ieri 20 aprile 2016 gli imputati appartenenti al “Sistema Rimini”, tra i quali anche l’attuale sindaco Andrea Gnassi, si sono seduti sul banco degli imputati del Tribunale di Rimini.
Questi personaggi hanno causato alla città, in questi cinque anni, un danno da 120 milioni (aeroporto, palacongressi e questura).
Allora chiedo ai cittadini riminesi: come possono pretendere, queste persone, di guidare, col loro partito e con le liste dei servi sciocchi, la città di Rimini?
Il 5 giugno, democraticamente, mandiamoli a lavorare … anche se qualcuno certamente andrà ai servizi sociali e qualcun altro insisterà per fare il Sindaco!!!

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AMMINISTRATIVE RIMINI 2016: I VOLTAGABBANA COL SINDACO INDAGATO …. ciò che la stampa non scrive

14 aprile 2016

Pecci spara a zero contro i voltagabbana del “centro destra” che virano a sinistra e scelgono Gnassi: «una scelta suicida al fianco di una candidato prossimo a salire sul banco degli imputati del processo Aeradria»
«Apprendo dalla stampa che Gnassi ha rastrellato nuovi e curiosi alleati» – commenta sarcastico il candidato a primo cittadino Marzio Pecci che poi aggiunge «imprenditori, commercianti e professionisti un tempo autoproclamatisi di centro destra sembrerebbero aver perso la bussola e, a un paio di mesi dal voto, virano a sinistra strizzando l’occhiolino a quello stesso partito che, beffardamente, ha fatto finta di non vedere e non ha condannato le aggressioni di sabato scorso ».
«Ricordo a questi personaggi improvvisamente riscopertisi di sinistra che hanno scelto di andare a braccetto con quel PD che si è “divorato” la città» – prosegue Pecci che poi punta il dito contro il Sindaco uscente Andrea Gnassi «protagonista il prossimo 20 aprile, sul il banco degli imputati del tribunale di Rimini, del processo Aeradria. Tra i capi di accusa: associazione a delinquere, bancarotta, truffa e abuso d’ufficio. I riminesi – conclude Pecci – non meritano tutto questo e soprattutto non meritano di essere rappresentati da una classe dirigente che per anni ha preferito, sembrerebbe, promuovere i propri interessi a discapito di quelli della collettività».


AMMINISTRATIVE RIMINI 2016, SALVINI: SE È CADUTO MURO DI BERLINO ANCHE RIMINI PUÒ CADERE. TENSIONI IN PIAZZA

12 aprile 2016

Una piazza Cavour blindata dalle forze dell’ordine ha visto oggi il primo big fare tappa a Rimini in vista delle amministrative per sostenere il candidato del centrodestra Marzio Pecci. Il leader della Lega Matteo Salvini, dopo essere stato a Cattolica per inaugurare la sede del partito (oggi il suo tour romagnolo prevede anche Ravenna e Cesenatico), è arrivato con una ventina di minuti di ritardo rispetto all’orario previsto, le 16.30. Oltre agli elettori del centrodestra che hanno riempito la piazza nonostante la pioggia, ha trovato ad attenderlo anche alcuni contestatori. I ragazzi della Rimini Antifascista hanno inscenato un flash mob prima del suo arrivo, mentre cori e alcuni petardi lo hanno accompagnato mentre saliva sul palco. Due ragazzi sono stati ammanettati proprio per lo scoppio dei petardi. Una poliziotta è rimasta ferita a una mano e a una gamba, un collega è stato morso a una mano. Sotto la questura si è formato un piccolo assembramento per chiedere la liberazione dei fermati accompagnato da striscioni e fumogeni.
Salito sul palco allestito sotto la torre dell’orologio, Salvini (intervenuto dopo una breve introduzione del segretario della Lega Nord Romagna Jacopo Morrone e del candidato Pecci) ha dedicato proprio ai giovani dei centri sociali (una ventina quelli in piazza prima dell’inizio del comizio) le sue prime parole. “Quando Rimini tornerà ad essere una città normale – ha detto – Polizia e Carabinieri potranno occuparsi dei delinquenti non di un gruppo di sfigati che non conoscono le regole della democrazia. Andate a lavorare.”
Il leader della Lega (con la felpa d’ordinanza col nome Rimini) è poi intervenuto su numerose questioni di carattere nazionale: via la legge Fornero, via gli studi di settore, immigrazione controllata. Poi, ironizzando sugli ultimi fatti ha detto: ho capito che per far passare gli emendamenti della Lega bisogna telefonare alla Boschi. Sulle dichiarazioni del Premier Renzi che, in merito all’inchiesta petrolio, ha attaccato i PM di Potenza, il leader leghista ha detto:“secondo me la magistratura non funziona ma sono altre le priorità del Paese ora.”
Salvini ha poi invitato gli elettori ad andare alle urne il 5 giugno. Se è caduto il muro di Berlino, ha detto, anche quello di Rimini può cadere.
Dopo aver elencato i problemi, a suo dire, della città imputabili a chi la ha governata (dall’aeroporto chiuso all’abusivismo commerciale fino alla perdita di appeal turistico) Salvini ha spiegato che il candidato della Lega non ha la bacchetta magica ma garantisce impegno e onestà.
Casa Madiba ha dato vita a un pomeriggio antirazzista con iniziative nella casa don Gallo di via De Warthema e, con un corteo promosso dal collettivo PERF, è stato presente in centro e in piazza per aderire al messaggio “MaiconSalvini”. Sulle tensioni in piazza Casa Madiba scrive: “Abbiamo appreso dalla stampa del fermo di due persone che stavano partecipando ad uno dei tanti presidi antirazzisti che oggi sono stati lanciati da diverse realtà. Non conosciamo i fatti ma speriamo siano presto rilasciati sono ben altri i criminali di cui dovrebbero occuparsi le istituzioni preposte: evasori, gli speculatori, mafiosi e razzisti vari”.
Newsrimini


AMMINISTRATIVE RIMINI 2016 – ANCHE FRATELLI D’ITALIA CON PECCI. RENZI: SERVE RISPOSTA A EMERGENZA DEMOCRATICA

12 aprile 2016

La decisione, come emerso anche nell’intervista di lunedì alla trasmissione di Radio IcaroTempo Reale, era ormai nell’aria, e oggi è arrivata l’ufficialità del sostegno di Gioenzo Renzi e Fratelli d’Italia al candidato Marzio Pecci. Ma partendo da quella che Renzi definisce “un’emergenza democratica” creata dai cinque anni di “egemonismo culturale” di Gnassi e dal “preoccupante trasformismo” di liste come il Patto Civico per Gnassi. E ce n’è anche per la lista “Città metropolitana”, nata in una realtà dimenticata dall’Amministrazione. E che cita il piano strategico quando “Il sindaco Gnassi si è dimenticato di quello che il piano strategico dice per Rimini sud”: “Noi – precisa – non veniamo fuori con le elezioni, in consiglio siamo l’unica forza di destra che in questi anni c’è stata”. “Anche se oggi sosteniamo un candidato sindaco che non era il nostro, nella coalizione portiamo il nostro bagaglio”. Con i temi e le battaglie portati avanti in questi anni, come l’anzianità di residenza per gli alloggi popolari che tra l’altro proprio oggi in commissione è stato riconosciuto tra le proposte del nuovo regolamento.
Renzi se la prende in particolare con rappresentanti di commercianti e albergatori che, invece di parlare con tutti come dovrebbero fare dei rappresentanti di categoria, si impegnano a priori e acriticamente con Gnassi che, secondo l’espondente di FdI, in questi cinque anni per loro non ha fatto niente. Anzi, per fare un esempio, metterà ancor più in difficoltà le attività del centro con la grande distribuzione ad Acquarena. E sul turismo, Renzi cita il calo di presenze, il fallimento dell’aeroporto, le mancate proposte per la riqualificazione alberghiera e il progetto del parco del mare che, al di là del rendering, potrebbe portare 200.000 mq di edificabile sul lungomare.
Da Renzi un appello a tutti, anche gli elettori orfani del 5 Stelle, a non disertare le urne.E chiarisce: a Morrone non è stata chiesta nessuna poltrona. “Noi vogliamo mandare a casa questa sinistra. E la risposta non può essere la frammentazione”.
Newsrimini


AMMINISTRATIVE RIMINI 2016: Forza Italia scioglie i dubbi: appoggerà Marzio Pecci Forza Italia

3 aprile 2016

Forza Italia Rimini appoggia Marzio Pecci come candidato sindaco alle amministrative del 5 giugno. “Nonostante i rilievi mossi nelle settimane scorse in relazione al metodo di scelta del candidato, seguiamo la linea che il presidente Berlusconi ha indicato: quella cioè di salvaguardare il bene più prezioso del centrodestra e, cioè, l’unità – evidenziano gli azzurri -. Abbiamo quindi rinsaldato la collaborazione con la Lega Nord che condivide con noi l’obiettivo di presentare una solida alleanza per dare alla Città di Rimini una nuova amministrazione che vedrà uno dei rappresentanti di Forza Italia, ricoprire il ruolo di Vice-Sindaco il cui nome sarà deciso dal Coordinamento Regionale, su proposta di quello Provinciale”.

“Da oggi si lavora per dare a Rimini una prospettiva di cambiamento dopo 70 anni di governo del centrosinistra che ha lasciato ben visibili i segni di una cattiva gestione e che mostra ogni giorno di non avere più risorse – prosegue il partito -. Forza Italia sarà in piazza Cavour il sabato per incontrare i suoi elettori e presentare la propria squadra ai Riminesi. Vogliamo cambiare Rimini e anche noi ci presentiamo rinnovati e pronti ad affrontare con entusiasmo e determinazione la campagna che ci porterà alle elezioni del 5 giugno”.

Per il segretario della Lega, Jacopo Morrone, si tratta di “una bella notizia e una decisione saggia quella di Forza Italia. La Lega Nord ha puntato fin dal principio su Pecci, il candidato giusto, per esperienza e intelligenza politica e amministrativa, per assumersi la responsabilità di primo cittadino di Rimini. Un candidato che sta raccogliendo intorno a sé anche forze importanti della società civile riminese e persone di spessore, che con entusiasmo si accingono a dar battaglia, nella prossima campagna elettorale, a quella compagine di notabili, clienti e chierici della sinistra che da troppo tempo detiene il potere a Rimini, soffocando qualsiasi istanza alternativa”.

“Soddisfazione per l’entrata in campo di Forza Italia” è stata espressa anche dal segretario provinciale di Rimini della Lega Nord, Bruno Angelo Galli -. Credo che insieme a Forza Italia e alle altre liste che appoggiano il candidato Pecci, faremo una campagna elettorale di grandi proposte e di contenuti importanti per il futuro di Rimini, progetti che, crediamo, possano essere condivise dalla maggioranza degli elettori.


AMMINISTRATIVE RIMINI 2016: STOP agli incarichi esterni

3 aprile 2016

Rimini: il candidato Sindaco Marzio Pecci, si scaglia contro gli incarichi assegnati a consulenti estranei all’amministrazione riminese: “Gnassi dilapida il patrimonio comunale e snobba gli uffici comunali. Pratiche assegnate sempre agli stessi in un drammatico circolo vizioso”
 “Ma sarà proprio vero che all’interno dell’organico del Comune di Rimini non ci siano professionisti tanto validi e qualificati da dover attingere all’esterno?” – è il quesito che pone il candidato sindaco Marzio Pecci, di fronte al lungo elenco di incarichi affidati all’esterno dall’amministrazione Gnassi.
“Non posso credere che in Comune, a Rimini, non ci siano professionalità e competenze tali da poter evitare costose consulenze esterne, magari ai soliti noti o a loro collaboratori, che vanno in senso opposto a una doverosa e trasparente azione di spending review. Che non è la spending review falsa del Governo Renzi o di tutte le amministrazioni guidate dalla sinistra, ma una vera e propria operazione di razionalizzazione e ottimizzazione della macchina amministrativa e della spesa pubblica, che non taglia i servizi, ma taglia gli sprechi.”
“Il timore è che, nella stragrande maggioranza dei casi, l’affidamento esterno spesso ingiustificato da parte dell’amministrazione riminese di incarichi e consulenze si traduca in benzina per l’alimentazione dio quella rete clientelare che purtroppo rappresenta il cancro del nostro Paese”.
“Il nostro obiettivo – conclude Pecci – è potenziare la macchina amministrativa dando fiducia e la possibilitàdi crescere professionalmente a chi ci lavora ogni giorno attingendo a incarichi esterni solo in casi eccezionali.