OUA: il Parlamentino degli avvocati chiede l’amnistia

20 luglio 2013

L’Organismo Unitario dell’Avvocatura, nell’ultima assemblea di venerdì 19 luglio 2013, ha deliberato il sostegno ai referendum sulla giustizia promossi dai radicali ed ha invitato il governo ad “avere coraggio” approvando l’amnistia perché le carceri stanno scoppiando a causa del loro sovraffollamento.
Nella situazione attuale le strutture carcerarie non sono in grado di garantire i servizi minimali e svolgere la loro funzione di recupero e di reinserimento sociale del detenuto così come prevede la carta costituzionale.
L’ultima amnistia risale all’anno 1990.
Il provvedimento di clemenza, se accompagnato all’indulto (come necessariamente deve essere), si riflette positivamente sul funzionamento della giustizia perché è in grado di cancellare centinaia di migliaia di procedimenti penali, stipati negli armadi delle Procure, che non saranno mai conclusi e che saranno certamente destinati alla prescrizione.
In questo modo gli Uffici Giudiziari potrebbero riprendere a lavorare con maggiore impegno e diligenza ed evitare i numerosi errori in cui incorrono a causa del pesante lavoro che sono chiamati a fare.
Infine se l’amnistia e l’indulto fossero accompagnati da una seria riforma della Giustizia, come tutta l’avvocatura chiede, forse riusciremmo a far uscire il Paese dalle censure della Unione Europea sui tempi della durata del processo.
Un governo di grande coalizione deve trovare il coraggio delle riforme e quella della Giustizia non può più aspettare.

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