AVVOCATI: iniziato l’esproprio della Cassa Nazionale Forense

1 dicembre 2012

Il grido di allarme più volte lanciato dall’OUA (Organismo Unitario dell’Avvocatura), sull’esproprio della Cassa Nazionale Forense, è caduto nel vuoto.
Mentre la politica è concentrata sulle primarie tra Renzi e Bersani il Consiglio di Stato (che non è mai insensibile ai bisogni del Governo) con la n. 6014/2012 ribalta le due sentenze del Tar favorevoli agli enti di previdenza privati.
Con questa sentenza l’Organo Superiore della Magistratura Amministrativa stabilisce che le Casse di Previdenza dei professionisti «conservano una funzione strettamente correlata all’interesse pubblico, costituendo la privatizzazione una innovazione di carattere essenzialmente organizzativo».
Dunque le Casse dei Professionisti restano nell’elenco Istat delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico dello Stato.
Con questa sentenza le Casse di Previdenza dei professionisti – dopo il provvedimento della spending review – sono costrette a risparmiare come le pubbliche amministrazioni ed a versare alla tesoreria unica quanto risparmiano. Un esproprio dei risparmi degli avvocati, intollerabile!
Un’avvocatura libera non può tacere tale abuso del diritto da parte della politica e da parte dei giudici amministrativi!
Cosa intendono fare i vertici della Cassa Nazionale Forense?

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