ICARO TV, PECCI: intollerabili le disfunzioni del Tribunale di Rimini

25 dicembre 2012

Soddisfatto Pecci che ricorda come sul tavolo dell’OUA, dopo le feste di Natale, sarà portato proprio il problema del Tribunale di Rimini: “le cui disfunzioni – scrive in una nota – stanno raggiungendo limiti intollerabili sia per l’avvocatura riminese che per i cittadini che chiedono giustizia.”
“Il problema principale riguarda le cancellerie – prosegue Pecci intervistato da Icaro Tg – che fanno orari ridotti e costringono gli avvocati ad attendere in fila davanti al tribunale chiuso per poter depositare i propri atti. E’ una questione di dignità professionale, non è possibile che gli avvocati per svolgere il loro lavoro debbano alzarsi all5 del mattino per essere alle sette davanti al Tribunale.”

RIMINI | 24 dicembre 2012 |

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OUA: Eletti i nuovi vertici nazionali; Marzio Pecci, tesoriere.

25 dicembre 2012

Si è tenuta venerdi 22 dicembre, a Roma, la prima Assemblea dei delegati dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, eletti nel corso dell’ultimo Congresso Forense di Bari.
L’assise di 84 componenti (48 sono quelli di prima nomina, 18 le donne) ha provveduto a rinnovare i vertici della rappresentanza politica degli avvocati italiani. Questo l’esito della votazione a maggioranza assoluta: presidente Nicola Marino del Foro di Foggia, poi vice presidenti, Filippo Marciante del Foro di Sciacca e Maria Grazie Bosco del Foro di Milano. Quindi: Segretario, Paolo Maldari del Foro di Roma e Tesoriere, Marzio Pecci del Foro di Rimini. Fanno parte della Giunta anche: Caterina Cabiddu del Foro di Oristano, Fabio Sportelli del Foro di Venezia, Silvana Vassalli del Foro di Lanciano e Lucio Chimento del Foro di Cosenza.

L’elezione è avvenuta contemporaneamente all’approvazione, in Parlamento, della riforma forense.
Una doppia soddisfazione sia per l’elezione a tesoriere che per una riforma voluta dall’avvocatura dopo tante battaglie e molti giorni di sciopero organizzati dall’OUA.
Con questa riforma diversi problemi sono stati risolti a partire dalla delegificazione dell’ordinamento forense e dell’esclusione dei soci di capitale e del preventivo obbligatorio, l’introduzione di un procedimento innovativo in tema di fissazione dei parametri e della consulenza legale esclusiva. Rimangono aperte diverse altre questioni, la prima tra tutte il nodo dell’accesso e del numero programmato all’università, così come la definizione di adeguate tutele per i più giovani, tutti impegni che l’Oua assume per il prossimo futuro.

Oltre a queste questioni rimane l’impegno, nel prossimo biennio, di dare attuazione alle mozioni approvate dal Congresso Nazionale di Bari e di lavorare sui temi come: l’Avvocatura soggetto costituzionale; il riordino della geografia giudiziaria, gli sviluppi della media conciliazione, l’accesso alla facoltà di Giurisprudenza ed all’esame di abilitazione alla professione di avvocato, la difesa dei diritti del cittadino, anche mediante riduzione del costo del contributo unificato, che attualmente comprime l’esercizio del legittimo diritto di difesa in sede giudiziaria e il miglior funzionamento dei Tribunali.

Sul tavolo dell’OUA, infatti, alla prima riunione di Giunta, che si terrà dopo le feste di Natale, verrà portato il problema del Tribunale di Rimini le cui disfunzioni stanno raggiungendo limiti intollerabili sia per l’avvocatura riminese che per i cittadini che chiedono giustizia.

Rimini, 22 dicembre 2012 Marzio Pecci


ATTIVITA’ DI RISCOSSIONE DEI TRIBUTI

9 dicembre 2012

Sempre più confusa la riscossione dei tributi comunali: in Commissione Senato, alcuni giorni fa, è stato ritirato l’emendamento al decreto 174/2012 che avrebbe offerto ai sindaci un consorzio fra Anci ed Equitalia come alternativa alla riscossione diretta da parte del Comune.
L’emendamento prevedeva che dal 1° luglio prossimo i Comuni, le Unioni e i consorzi avessero due strade per la raccolta delle entrate: la riscossione diretta (con società in house), oppure l’affidamento a un consorzio partecipato dal l’Anci, chiamato a utilizzare Equitalia per la riscossione coattiva. Il consorzio sarebbe stato iscritto di diritto all’albo della riscossione locale e sarebbe subentrato di diritto nei contratti attuali prorogati fino al 30 giugno dalla versione originaria del decreto.
Al di la delle reazioni delle società private interessate alla riscossione che sarebbero state tagliate fuori l’emendamento è “saltato” per ragioni politiche. Infatti per i partiti oggi è di gran moda lanciare strali verso Equitalia solo per ragioni elettorali che inducono la politica a non affrontare il problema.
Purtroppo la politica ignora, o finge di ignorarare, che l’attività di riscossione è regolamentata dai D. Lgs. 603/72 e D. Lgs. 112/99 per cui se l’attività di riscossione deve essere più “umana”, cioè più elastica, occorre modificare queste norme e non la società Equitalia che opera in forza di queste norme.


AVVOCATI: iniziato l’esproprio della Cassa Nazionale Forense

1 dicembre 2012

Il grido di allarme più volte lanciato dall’OUA (Organismo Unitario dell’Avvocatura), sull’esproprio della Cassa Nazionale Forense, è caduto nel vuoto.
Mentre la politica è concentrata sulle primarie tra Renzi e Bersani il Consiglio di Stato (che non è mai insensibile ai bisogni del Governo) con la n. 6014/2012 ribalta le due sentenze del Tar favorevoli agli enti di previdenza privati.
Con questa sentenza l’Organo Superiore della Magistratura Amministrativa stabilisce che le Casse di Previdenza dei professionisti «conservano una funzione strettamente correlata all’interesse pubblico, costituendo la privatizzazione una innovazione di carattere essenzialmente organizzativo».
Dunque le Casse dei Professionisti restano nell’elenco Istat delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico dello Stato.
Con questa sentenza le Casse di Previdenza dei professionisti – dopo il provvedimento della spending review – sono costrette a risparmiare come le pubbliche amministrazioni ed a versare alla tesoreria unica quanto risparmiano. Un esproprio dei risparmi degli avvocati, intollerabile!
Un’avvocatura libera non può tacere tale abuso del diritto da parte della politica e da parte dei giudici amministrativi!
Cosa intendono fare i vertici della Cassa Nazionale Forense?