Mediaconciliazione: restano forti le critiche dell’Oua. Rimini, in alternativa a Bari, è stata proposta come sede per il Congresso Straordinario Forense organizzato dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura.

19 dicembre 2011

La proposta arrivata dal delegato riminese Marzio Pecci, è stata avanzata nel corso dell’Assemblea Oua di ieri nella quale gli avvocati hanno stigmatizzato l’operato del Guardasigilli, Paola Severino, “perché con i provvedimenti che sta adottando rafforza le barriere per accedere alla giustizia civile.” L’Oua conferma la propria critica nei confronti del sistema di conciliazione, vigente da oltre 9 mesi,
definito “incostituzionale e inutile ai fini deflativi.” Previste mobilitazioni nel mese di gennaio con iniziative anche a Rimini.

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OUA: condiviso il documento di Cassa Forense contro il decreto “Salva Italia”

17 dicembre 2011

“Il Comitato dei Delegati della Cassa Forense esprime netta contrarietà alle misure imposte dal Governo in materia di Enti Previdenziali dei liberi professionisti, perchè misure tecnicamente errate e tendenti a scardinare un impianto che, attraverso recenti riforme adottate, assicura la sostenibilità a lungo termine.

Cassa Forense non garantisce privilegi, ha un tetto massimo pensionistico di 45.000,00 euro, fonda il suo impianto sulla solidarietà, ha portato l’età pensionabile a 70 anni, ha un patrimonio solido ed in grado di assicurare i diritti di tutti gli iscritti a fruire delle prestazioni previdenziali ed anche di interventi assistenziali, senza alcuna contribuzione dello Stato.

In luogo di favorire la tutela delle fasce più giovani e più deboli, come si tende a far credere, l’imposizione di questi vincoli comporterà per esse un inevitabile aggravio contributivo cui non corrisponderà l’adeguatezza dei trattamenti.

E’ l’ultimo di una serie di interventi penalizzanti per le professioni e segnatamente per la professione forense, che mortificano una funzione garantita dalla Costituzione e gravano su una categoria che subisce il peso dell’elevatissimo numero dei nuovi ingressi e delle conseguenze della pesante crisi economica in corso.

Il Comitato dei Delegati si oppone al disegno di privare Cassa Forense della propria autonomia e metterà in campo tutte le iniziative idonee a contrastare ogni forma di attacco all’indipendenza dell’avvocatura.


AVVOCATI: il Governo vuole la nostra Cassa, difendiamola uniti

17 dicembre 2011

La Camera vota la fiducia: intanto il Presidente del Consiglio pensa come rubare la Casse dei professionisti.
Già col decreto Monti è stato disposto l’accorpamento dell’Inpdap e dell’Enpals con l’Inps anche se l’Enpals aveva un attivo di bilancio pari ad un miliardo di euro.
Dopo questa decisione, avvenuta nonostante le critiche dei sindacati, sta arrivando il momento dell’esproprio delle Casse dei professionisti.
Questa è la ragione per la quale la politica dei finanzieri e di Confindustria preme per liberalizzare le professioni.
Liberalizzare le professioni di avvocati, notai e farmacisti non comporta crescita del PIL però se si aboliscono gli ordini le Casse dovranno essere sciolte ed il patrimonio dovrà, inevitabilmente, finire nella cassa dell’INPS che già gestisce la previdenza.
Il trucco l’abbiamo scoperto, così come abbiamo scoperto gli sciocchi servi dei poteri forti, (Monti, Catricalà, Passera, Severino, Boeri, ecc.) per questo occorre reagire subito, tutti i professionisti si mettano insieme per combattere questo dissennato modo di governare dei professori.
I nostri soldi devono essere difesi da chi ha saccheggiato, in questi anni, il patrimonio del Paese!
La politica torni ad essere credibile, riconquisti il proprio ruolo ed abbia il coraggio di “staccare la spina” a questo governo per andare al voto!
Noi, “i professionisti per l’Italia”, siamo pronti al contributo per salvare la democrazia e le Casse di previdenza!