OUA: comunicato stampa VII Conferenza Nazionale dell’Avvocatura, l’avvocatura unita contro l’atto della politica e del governo

28 novembre 2011

VII CONFERENZA NAZIONALE DELL’AVVOCATURA

Si è svolta a Roma, nelle giornate del 25 e 26 novembre la Conferenza Nazionale dell’Avvocatura organizzata dall’OUA. La delegazione del foro di Rimini era composta dal Presidente dell’Ordine degli avvocati, avv. Giovanni Scarpa, dal Segretario avv. Paolo Santoro, dai Consiglieri avv. Gianni Frisoni e avv. Aldo Grassi, dall’avv. Giulia Dau e dal delegato OUA dell’Emilia Romagna avv. Marzio Pecci.

I lavori della Conferenza hanno riguardato la crisi della giustizia e soprattutto il ruolo dell’avvocatura in un momento in cui essa è sotto l’attacco di una politica schizofrenica ed incompetente che non esita a intervenire sui tempi del processo e sulla condizione di decozione dell’amministrazione della Giustizia con le scorciatoie della legislazione emergenziale e dei decreti a pioggia.
L’avvocatura italiana unita (Oua , Cnf e Cassa Forense) ha voluto ricordare al governo ed alla politica che essa è un pilastro dello Stato di diritto e che vuole riaffermare il potere di difendere i diritti dei cittadini i quali non possono soggiacere né all’economia né alla politica. Non è condivisibile quella politica che vuole amministrare la giustizia senza giudici, senza avvocati e senza codici. Una giustizia amministrata da un mediatore formato con 50 ore di corso è uno “stregone”, frutto di una politica priva di orientamenti che denigra la giustizia e la Magistratura.
In materia di geografia giudiziaria è stato detto che una politica divorata dalla “accidia bipartisan” è incapace di comprendere che non esistono “Tribunali minori” da sopprimere perché non esiste una “Giustizia minore” e che il tentativo di “imprenditorializzare” la professione forense stravolge l’ identità, la specificità e, soprattutto, il patrimonio genetico della professione stessa che si è formato in oltre duemila anni di storia.
Al termine dei lavori la posizione unitaria dell’avvocatura (OUA, CNF, CASSA FORENSE) è stata consacrata in un documento che chiede:
A) Al Capo dello Stato, quale supremo garante della Costituzione, il quale in occasione del XXX Congresso Nazionale forense di Genova ha scritto che: “L’ Avvocatura costituisce una componente peculiare dello Stato di diritto perché a essa spetta l’insostituibile funzione di assicurare una efficace tutela dei diritti fondamentali della persona”, per impedire l’adozione di provvedimenti che si pongano in contrasto con i principi della Carta costituzionale, del Trattato di Lisbona e della Carta dei Diritti dell’Uomo a tutela della libertà dei cittadini e dell’indipendenza dell’Avvocatura, che esercita una attività che costituisce professione intellettuale e non attività di impresa o mercantile;
B) Al Presidente del Consiglio, al Ministro della Giustizia e ai Presidenti di Camera e Senato di convocare ad horas l’Avvocatura italiana, rappresentata dalle componenti nazionali istituzionali, politiche e associative;
C) All’Oua, al CNF e alla Cassa di Previdenza di insistere perché si instauri con il nuovo Governo un immediato e serrato confronto sui temi di cui innanzi e di assumere, in mancanza di riscontro alle sollecitazioni di cui sopra, legittime iniziative di protesta, con invito a tutti gli iscritti agli Ordini, esercenti funzioni di VPO, giudici di pace, GOT, giudici tributari, componenti dei Consigli giudiziari a rinunciare all’esercizio delle funzioni;
D) Di attuare su tutto il territorio nazionale uno stato di agitazione a tempo indeterminato con manifestazioni pubbliche, locali e nazionali, e mediante la indizione di tutte le legittime forme di protesta, anche le più dure e radicali, per la mancata considerazione della Giustizia e della difesa come un diritto dei cittadini;
E) Di convocare un Congresso straordinario dell’Avvocatura all’esito delle suindicate istanze.
Rimini, 27 novembre 2011

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OUA: Conferenza Nazionale, lettera agli avvocati del foro di Rimini, Forlì e Ravenna

27 novembre 2011

Carissimi Colleghi,

la prossima settimana si terrà a Roma la Conferenza Nazionale dell’Avvocatura che quest’anno coincide con l’inizio di attività del nuovo governo.

L’avvocatura ha, in questo particolare situazione economica nazionale, il dovere di offrire al nuovo Governo la piena disponibilità per modernizzare la professione forense e la giustizia italiana rimettendo nei giusti binari il dibattito sulla riforma ed eliminando, sin da ora, quei provvedimenti che tendono a snaturare il mondo delle libere professioni.

Come ben sapete gli ordini professionali sono sotto la mannaia dell’abrogazione e per questo dobbiamo reagire “uniti” ed in tanti affinché il Governo proceda alle correzioni del “decreto di stabilita” e fermi, una volta per tutte, l’attacco della politica all’avvocatura manifestato con la mediaconciliazione obbligatoria (all’esame anche della Corte di Giustizia Europea), con la delega sulla geografia giudiziaria contenuta nella manovra Economica Bis (la Regione Puglia ha già annunciato ricorso, nonché l’Oua ha prospettato un analogo intervento) e, ora, con il comma 2 dell’articolo 10 della legge di stabilità.

La Conferenza Nazionale dell’Avvocatura, a cui sono stati invitati il Presidente del Consiglio ed il neo Ministro di Giustizia, dovrà partecipare al Governo, al Parlamento, alle Istituzioni tutte ed ai cittadini la nostra disponibilità al dialogo per prendere, con urgenza, decisioni importanti e strutturali per riformare la professione forense – partendo dalla tutela degli avvocati giovani e delle donne e dalla valorizzazione del merito – e per modernizzare il sistema giustizia, aggredendo l’arretrato e riducendo i tempi dei processi.

Per assumere queste iniziative e dare ad esse forza ed autorevolezza occorre essere presenti in tanti e per questo Vi invito a partecipare e, se ancora non lo avete fatto, ad iscriverVi per i giorni 25 e 26 novembre prossimi.

Per concludere Vi ricordo che la partecipazione alla Conferenza Nazionale dell’Avvocatura ha anche valore di formazione con il riconoscimento di 12 crediti.

Conto su di Voi!

Rimini, 17 novembre 2011


OUA: RC auto non passa alla Camera il DPR che taglia i risarcimenti ai cittadini

27 novembre 2011

VOTATA A GRANDISSIMA MAGGIORANZA UNA MOZIONE CHE RECEPISCE LA DELIBERA DELL’O.U.A CONTRO LA “TAGLIARISCARCIMENTI”

L’assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, non appena era stato preannunciato il D.P.R “tagliarisarcimenti” aveva approvato un deliberato contro il provvedimento varato dal Consiglio dei ministri, rilevando che il provvedimento, caso strano, interveniva appena due mesi dopo che una sentenza della Cassazione aveva stabilito che le tabelle del tribunale di Milano fossero quelle da ritenersi più congrue per il metodo di calcolo e i valori determinati.

L’Oua aveva rilevato come i valori pecuniari di cui alla bozza di DPR si discostassero totalmente e apoditticamente da quelli della tabella del Tribunale di Milano, ritenuta dalla Suprema Corte congrua e rispettosa dei diritti dei danneggiati, e che non fossero nemmeno adeguati all’inflazione intervenuta medio tempore dal 2001 e perciò ulteriormente penalizzanti; inoltre al di fuori di ogni previsione legislativa che fossero stati individuati valori differenti per uomini e donne. Uno scandalo, un inaccettabile colpo di mano a danno dei cittadini.

Era evidente l’illogicità e l’approssimazione con cui era stato redatto il DPR che evidentemente quanto ai valori pecuniari voleva tener conto solo delle pressioni delle lobbies assicurative e non certo del rispetto del principio dell’integralità del risarcimento del danno.

L’Oua nella delibera adottata aveva inoltre evidenziato come la normativa in itinere avrebbe colpito i cittadini più deboli e fosse foriera in futuro di un distorto utilizzo come base logistica per limitare anche altre tipologie risarcitorie quali quelle della malasanità o degli infortuni sul lavoro.

Il presidente dell’Oua, Maurizio de Tilla, aveva quindi, nell’espletamento del suo mandato assembleare diffuso la delibera sulla stampa e a tutti i parlamentari ritenuti sensibili alle giuste istanze di giustizia ed equità nella materia del risarcimento del danno in R.C.A. La Camera dei deputati nella seduta 540 di lunedì 24 ottobre 2011 ha quindi recepito l’appello dell’Oua votando con schiacciante maggioranza (478 a favore contro 35 contrari) la mozione.


OUA: dalla “protesta alla proposta” manifestazione nelle 100 città

27 novembre 2011

DOPO IL SUCCESSO DELLE MANIFESTAZIONI DELL’AVVOCATURA, IN OLTRE 100 CITTÀ E UFFICI GIUDIZIARI DEL 6 E 7 OTTOBRE, IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PALMA NON PUÒ GIRARE LE SPALLE

Le manifestazioni dell’avvocatura italiana, che hanno segnato il passaggio dalla “Protesta alla Proposta” con la presentazione del “New Deal per la giustizia italiana”, si sono svolte in oltre 100 sedi di tribunale con grande partecipazione ed interesse.
Il successo dell’iniziativa dimostra la volontà costruttiva della classe forense per restituire centralità nell’agenda politica ai veri problemi della giustizia, quelli che colpiscono i cittadini comuni, le famiglie, l’amministrazione pubblica, il nostro mondo produttivo, non solo le imprese, ma anche i piccoli commercianti, gli artigiani, i lavoratori autonomi.
In questo modo l’avvocatura non ha voluto scioperare, ma ha deciso di trasformare la protesta in centinaia di momenti di incontro e proposta con le istituzioni, i sindaci e i cittadini.
Da Caltanissetta a Bologna fino a Mondovì passando per decine di altri piccoli e grandi centri, in un totale di oltre 100 città e uffici giudiziari, l’Oua insieme ai Consigli degli Ordini, al Coordinamento Nazionale degli Ordini Minori e diverse associazioni forensi, hanno dato vita attraverso assemblee, convegni, incontri, conferenze stampa aperte agli amministratori locali a un’onda di cambiamento a sostegno di una Giustizia migliore, più efficiente ed in grado di restituire competitività all’Italia.
Forte e chiaro è stato il dissenso dai provvedimenti in materia di geografia giudiziaria contenuti nell’ultima manovra economica del Governo.
Sono stati presentati i quattro manifesti di proposta, perché si applichi il Decalogo Oua (estensione del processo telematico, innovazione tecnologica, managerializzazione degli uffici giudiziari, applicazione delle best practice, riforma della magistratura laica, trasparenza sulle spese di giustizia, diverso utilizzo del contributo unificato) e il Patto per la giustizia, sottoscritto con tutti gli operatori del settore e l’Anm. Contro la mediaconciliazione-obbligatoria (incostituzionale e al vaglio della Corte di Giustizia Europea), contro la chiusura dei tribunali minori (sarà presentato anche un ricorso alla Consulta) per la modifica dell’articolo della manovra economica che equipara le imprese alle professioni e per la riforma forense.

L’azione dell’avvocatura non è limitata alla semplice opposizione nei confronti di una manovra economica che non risolve affatto i problemi della Giustizia in Italia, ma è volta ad indicare al Governo che è necessario cambiare strada e ritornare sulla via del dialogo, con chi opera in trincea nei tribunali tutti i giorni.

Dopo questa grande manifestazione nazionale l’Oua convoca tutti gli avvocati a partecipare alla Conferenza Nazionale dell’Avvocatura che si terrà a Roma nei giorni 25 e 26 novembre ed auspica l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo e le parti politiche. I documenti, i dossier e i quattro manifesti, sono già stati inviati al Guardasigilli. Ora attendiamo risposte.
Rimini, 10 ottobre 2011