TRIBUNALE DI RIMINI: Panorama lo include nella lista nera

11 agosto 2011

IL SETTIMANALE PANORAMANA INSERISCE RIMINI NELLA LISTA NERA DEGLI UFFICI GIUDIZIARI PER CONFLITTUALITA’ TRA GLI OPERATORI DELLA GIUSTIZIA E PER LA DISORGANIZZAZIONE

L’ultimo numero (7 agosto 2011) di Panorama in edicola pubblica, a pag. 22, un articolo di Anna Maria Greco dal titolo “La lista nera degli Uffici Giudiziari” e include il Tribunale di Rimini tra quelli dove si registra la conflittualità avvocati/magistrati e dove gli uffici sono così “disorganizzati e carenti da impedire il diritto di difesa”.
Per quel che è dato conoscere le vicende che hanno coinvolto, ingiustamente, qualche avvocato in un’ indagine giudiziaria sono state prontamente chiarite dal Procuratore della Repubblica al Consiglio dell’Ordine degli avvocati: la difesa, bene costituzionalmente garantito, non è in discussione.
Chiarito questo, rimane di vero il problema della disorganizzazione della giustizia già denunciata dall’OUA – Organismo Unitario dell’Avvocatura, ai parlamentari ed ai media locali, qualche settimana fa.
Ad oggi la politica, in questo caso veramente bipartisan, è rimasta inerte.
Rimini è un Tribunale in cui tutti gli operatori sono scontenti: magistrati, avvocati, collaboratori amministrativi, polizia giudiziaria, ufficiali giudiziari.
Se così stanno le cose, e siamo certi che così stanno, nell’inerzia della politica dobbiamo trovare, tutti, la forza delle decisioni per risolvere i problemi da soli e per fare questo sarebbe stato utile non rimandare, ma approfittare del periodo feriale per mettere insieme, da subito, un “gruppo di lavoro” e/o una “commissione operativa” così come suggerito dal Presidente del Tribunale.
Qualche settimana fa, per migliorare l’organizzazione lavorativa, abbiamo lanciato una proposta : applicare al Tribunale di Rimini il “metodo Barbuto” una tecnica di lavoro sperimentata con successo presso il Tribunale di Torino.
Purtroppo la proposta non ha ancora ricevuto risposta dagli interessati …. ed allora cosa pensare?
Giustizia e politica sono insieme …. ma in vacanza!

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OUA: liberalizzazione delle professioni, lettera a CGIL, CISL e UIL di Rimini

7 agosto 2011

Non si può non esprimere la contrarietà alla proposta di liberalizzazione delle professioni, contenuta nei “sei punti” del documento comune presentato dalle parti sociali al tavolo in corso a palazzo Chigi e illustrato all’Esecutivo dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

Riteniamo che dopo il Governo e la Confindustria anche la proposta dei Sindacati sia del tutto irresponsabile in quanto la liberalizzazione degli ordini stimolerebbe, nel breve periodo, una domanda artificiosa di accesso alle professioni intellettuali in grado di produrre, nel lungo periodo, un ulteriore intasamento e impoverimento del settore.

Si continua a nascondere una realtà evidente: le professioni sono già liberalizzate, sono oltre 2 milioni i professionisti in Italia e 230mila solo gli avvocati – di cui 90mila sotto i limiti minimi di sopravvivenza. È una soluzione errata ai ritardi della nostra economia: aumenterà le false speranze dei giovani e il precariato in un settore già saturo.

Vi chiediamo di rivedere questo punto e di confrontarvi anche con le rappresentanze del mondo dei professionisti e non solo dell’Impresa.

Auspichiamo, vista la dura congiuntura economica, che nel nostro Paese, finalmente, si apra un confronto con tutte le forze sociali e produttive per il rilancio del sistema-Italia, senza esclusione e senza trovate demagogiche.