OUA: auguri al nuovo Guardasigilli Francesco Nitto Palma

27 luglio 2011

L’OUA CHIEDE INTERVENTI PER RILANCIARE LA GIUSTIZIA CIVILE, PER RIFORMARE LA MAGISTRATURA LAICA, ABOLIRE LA MEDIACONCILIAZIONE OBBLIGATORIA, RIDURRE I COSTI PER I CITTADINI

«La nomina di Francesco Nitto Palma a Ministro della Giustizia rappresenta una formidabile scelta per affrontare concretamente i nodi dell’amministrazione della giustizia. I migliori auguri di buon lavoro e la disponibilità dell’avvocatura a cooperare nello spirito riformatore del Governo». Questo il messaggio del Presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Maurizio de Tilla, dopo la nomina a ministro della Giustizia del Senatore Francesco Nitto Palma.

Il presidente dell’Oua ha invitato il nuovo Guardasigilli a incontrare l’avvocatura e confermato la disponibilità ad un dialogo effettivamente costruttivo: «Siamo pronti a incontrare il neo ministro per prospettare le preoccupazioni dell’avvocatura sui problemi della giustizia civile e dell’arretrato giudiziario, nonché per illustrare il significato della richiesta di abolizione della mediaconciliazione al vaglio della Corte Costituzionale.
In tale occasione l’Oua illustrerà le proposte per una migliore riorganizzazione della macchina giudiziaria, a partire dal Decalogo presentato nell’ambito del Patto per la Giustizia che prevede, tra gli altri spunti, la razionalizzazione degli uffici giudiziari, la riforma del giudice laico, la reale informatizzazione dei tribunali, un serio impulso al processo telematico, l’estensione delle best practice, il ricorso all’aziendalizzazione e ai manager per il miglior funzionamento del sistema».

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OUA: si alla riforma forense

27 luglio 2011

PROFESSIONI, OUA: SÌ ALLA RIFORMA FORENSE RICONOSCENDO AGLI AVVOCATI IL RUOLO DI SOGGETTO COSTITUZIONALE

ABOLIRE LA BERSANI CON IL RIPRISTINO DEI MINIMI DI TARIFFA

DE TILLA, PRESIDENTE OUA: “NON SI POSSONO ESPELLERE DAGLI ALBI I GIOVANI AVVOCATI IN GRAVI DIFFICOLTÀ ECONOMICHE”

L’Organismo Unitario dell’Avvocatura-Oua interviene sui temi caldi del confronto politico sulle libere professioni, sui progetti di legge in discussione in Parlamento sull’ordinamento forense e su quelli avanzati in queste settimane dal Governo sulle liberalizzazioni. «Innanzitutto la riforma dell’ordinamento forense va portata avanti con speditezza – sottolinea il presidente Oua, Maurizio de Tilla – allo stesso tempo va riconosciuto all’avvocatura il ruolo di soggetto costituzionale.
La riforma in itinere contiene l’abrogazione della Bersani prevedendo i minimi di tariffa, il ripristino del divieto del patto di quota lite, l’esclusione di soci di capitale, l’incompatibilità tra impresa e esercizio della professione».
«Va eliminato qualunque collegamento, ai fini dell’iscrizione, tra iscrizione e reddito professionale. Non si possono espellere dagli albi giovani avvocati che non hanno più nemmeno adeguati mezzi di sostentamento».
«Infine – conclude de Tilla – è giunto il momento di mettere in cantiere seri cambiamenti per ridare slancio alla professione forense aprendo le porte a riforme che consentano la partecipazione estesa a tutti».


OUA: lettera al Presidente di Confindustria Rimini

27 luglio 2011

Rimini, 26 luglio 2011
Preg.mo Signor
Presidente Confindustria
Dott. Maurizio FOCCHI
Piazza Cavour, 4
47921 Rimini

OGGETTO: OUA/Confindustria, corruzione e difesa delle professioni
Quale delegato regionale dell’OUA – Organismo Unitario dell’Avvocatura – mi permetto di indirizzarLe, in questo difficile momento della vita politica del Paese, la presente lettera per chiederLe di assumere iniziative per la difesa dell’avvocatura e del mondo delle libere professioni.
L’OUA, visti i nuovi casi di corruzione che hanno coinvolto esponenti di partiti di maggioranza e di opposizione, si chiede se i continui attacchi politici al mondo delle libere professioni e agli avvocati, con il mantenimento della legge Bersani, lo stop alla riforma forense in Parlamento e la minaccia di una ulteriore deregulation per tutto il settore dei professionisti, non siano un diversivo per distrarre gli italiani dai veri problemi del nostro sistema politico.
E’ di tutta evidenza come questo governo voglia aprire la strada al caos delle prestazioni professionali attaccando gli ordini che sono i soli organismi posti a tutela della qualità dei servizi erogati al cittadino.

Purtroppo la politica ignora che i servizi professionali ed in particolare i servizi ad alto contenuto di conoscenza (come l’avvocatura) hanno un ruolo fondamentale per l’impresa, per la crescita e l’occupazione.

Alla politica che ignora i bisogni dei cittadini e crede che il lavoro professionale sia qualcosa che rileva poco sul piano socio-economico bisogna far sapere che per talune professioni il problema è proprio l’eccessivo numero di professionisti che, di fatto, rappresentano già una liberalizzazione.

Dobbiamo, per questo, lavorare contro il pensiero della politica che vuole il professionista imprenditore perché questa figura non si coniuga con l’attività professionale che è caratterizzata dalla natura intellettuale della prestazione legata all’intelligenza, alla professionalità, alle garanzie etiche e deontologiche.

Per queste ragioni, Presidente, Le chiedo, in ambito locale e presso gli organismi regionali e nazionali, di sostenere il mondo delle libere professioni schierandosi a favore dell’avvocatura ed esortare le imprese a denunciare e sottrarsi, con maggiore frequenza, alle illecite pretese di pagamento di tangenti o altre utilità da parte di politici e funzionari pubblici.
L’esercizio dell’impresa e il lavoro quotidiano del professionista senza burocrazia e senza corruzione, possono esplicarsi con maggiore produttività e nel segno della qualità delle prestazioni. Tutto il sistema così funzionerebbe meglio, recuperando quella competitività più volte auspicata da tutti.
La corruzione, purtroppo, costituisce una delle peggiori piaghe del nostro Paese che va combattuta unitariamente da tutte le componenti lavorative italiane: imprenditori, professionisti, lavoratori dipendenti e autonomi. Sotto questo profilo l’Organismo Unitario dell’Avvocatura si dichiara disponibile ad assumere forti iniziative per favorire un’azione comune che possa garantire al Paese integrità morale e trasparenza.


OUA: crisi del Tribunale di Rimini, ecco la proposta

24 luglio 2011

L’OUA CHIEDE DI ABBANDONARE IL MURO DEL PIANTO DELLE LAMENTAZIONI E DI METTERE MANO AD UN PROGETTO CONDIVISO APPLICANDO AL TRIBUNALE DI RIMINI ALCUNE DELLE DIRETTRICI DEL DECALOGO PER LA GIUSTIZIA GIA’ PRESENTATO A LIVELLO NAZIONALE INSIEME AL PATTO PER LA GIUSTIZIA

L’Organismo Unitario dell’Avvocatura –Oua – sottolinea, con preoccupazione, il precario funzionamento della macchina giudiziaria riminese già segnalato alla politica dalla quale si attende, a breve, una concreta ed esaustiva risposta.
Le recenti e separate manifestazioni dei giudici e della camera penale confermano l’esistenza del problema, ma non contribuiscono alla soluzione.
Il livello della crisi è preoccupante e la paralisi dell’attività giudiziaria è così prossima da obbligare ciascun operatore di buon senso, nell’ambito del proprio ruolo, a dare un contributo tangibile lasciando perdere, una volte per tutte, la prassi del “piangersi addosso” con la ”lamentazione della carenza di risorse”.
Il malfunzionamento della giustizia non è solo materia da avvocati o giudici, ma interessa tutti i cittadini in quanto lede il diritto di difesa, il diritto alla libertà di ciascuno di noi e, soprattutto, incide sul PIL del Paese (calcolato in un punto) e sui mancati investimenti degli imprenditori esteri in Italia.
Purtroppo nessun Governo, fino ad oggi, è riuscito a risolvere il problema dei ritardi della Giustizia; forse la causa va ricercata nel fatto che questo settore interessa solo agli operatori ed a qualche malcapitato che, se si tratta di imputato o debitore, dalla disfunzione traggono solo vantaggi.
L’Organismo Unitario dell’Avvocatura, nell’interesse dei cittadini e per evitare di rimanere impassibile di fronte ai mancati interventi di riforma e di riordino del settore, avanza una proposta pratica: il Decalogo sulla Giustizia ed un “Patto per la Giustizia” con l’ANM non solo a livello nazionale, ma anche a livello locale.
Con il decalogo l’Oua intende predisporre un “road map” del confronto per la risoluzione dei problemi locali mostrando al Paese, come ha fatto il Presidente del Tribunale di Torino Mario Barbuto, che “se si vuole si può”.
Le direttrici della riorganizzazione sono:
– maggiori risorse per il Tribunale di Rimini (il cui compito è affidato alla politica ed al CSM),
– introduzione della figura del manager dei grandi uffici (a Rimini si tratterebbe di valorizzare l’attuale Dirigenza),
– applicazione del “Metodo Barbuto” (un modello di riorganizzazione che ha dato notevoli risultati),
incremento della produttività dei giudici (a Rimini si tratta di razionalizzare la distribuzione degli incarichi secondo il metodo Barbuto),
– recupero dei magistrati sottratti al proprio ruolo,
– introduzione di una nuova figura di giudice laico,
– informatizzazione degli uffici giudiziari e processo telematico.
Rimini è “Tribunale pilota” per il processo telematico ed ha già un Dirigente al quale va chiesto di assumersi maggiori responsabilità per cui il “Metodo Barbuto”, sperimentato positivamente nel Tribunale di Torino, può essere applicato anche a Rimini.
L’istituzione della Commissione auspicata dal Presidente del Tribunale per l’applicazione delle suddette direttrici facendole diventare la “mission per l’anno 2012” può rappresentare un buon inizio per il miglioramento della giustizia riminese.


OUA: crisi della giustizia riminese, proposta

23 luglio 2011

Domani domenica 24 luglio sulla stampa la proposta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura per risolvere la crisi della Giustizia riminese.
Mentre la politica si “muove” (?) con tempi biblici, i giudici si piangono addosso, gli amministrativi del tribunale soffrono l’assenza di decisioni e di riconoscimenti, l’Organismo Unitario dell’Avvocatura “getta il sasso nello stagno” con una proposta forte che in altri Tribunali sta funzionando.
Adesso vediamo chi vuole giocare seriamente per una Giustizia migliore.
L’avvocatura c’è!


OUA: oggi è nato il gruppo su Facebook

21 luglio 2011

Dall’idea di Domenico Monterisi è nato su Fb il gruppo OUA DELEGATI ASSEMBLEA BIENNIO 2011 – 2012.
Il gruppo ci consentirà di comunicare tra noi e con tutti gli amici, sulla piattaforma di Fb, in modo libero senza il filtro della stampa.


OUA: gli avvocati dicono……

20 luglio 2011

Caro Marzio,
Non vuole essere piaggeria, ma sai che la mia voce, si distacca dal Coro del Triveneto e ti devo fare i complimenti per quanto da te detto a proposito della lettera di Barbara.

Si vede chiaramente che è stata offuscata dal proprio io e il mio inetrrvento di venerdì o non l’ha capito o era a fare acquisti, io non potevo ripetermi, perché significava aumentare una querelle inutile alla nostra causa, ma tu hai fatto bene a mettere i puntini sulle i, posto che sono proprio quelli del Triveneto che usano fare gli “anestetizzati”, e persistono con l’atteggiamento sottomesso. I segni della dominazione austriaca sono ancora vivi!!
Avanti tutta!
Ciao
Giovanna La Bella

Dall’avv. Dennis Gori:
Caro Marzio,
Ogni volta che leggo le tue comunicazioni non posso che sentirmi dentro un moto d’orgoglio nell’avere un rappresentante che esprime le opinioni del consiglio e sostiene il nostro interesse in un modo così sobrio, franco e conciso come fai tu.
Ti conoscevo prima come persona e già ti apprezzavo, ma la mia stima è sicuramente aumentata dopo che hai iniziato a svolgere in maniera così completa il ruolo di delegato OUA.
Continua così, un abbraccio.
DG

Dall’avv. Natascia Montanari:
Caro Marzio,
hai proprio ragione.
Ma qui sembra che tutti ce l’abbiano con “noi” avvocati…..
Ogni giorno diventa sempre più difficile andare in tribunale x eseguire un semplice deposito o una nota di iscrizione, per non parlare della richiesta di un fascicolo…..

Per cui Ti appoggio e condivido le tue motivazioni.
Andiamo avanti uniti.

Un abbraccio.

Natascia Montanari

Caro Marzio,
totalmente d’accordo sul contenuto della tua giusta protesta.
Dall’avv. Gaetano Rossi:
Solo un minimo di dissenso sulla forma :
Non mi sarei mai rivolto a questa gente con il troppo cortese e signorile termine (quand’anche probabilmente solo ironico) di “Carissimi” !!!!!
Cordialità,
Gaetano D. Rossi
Comunque , complimenti a Te ed alla organizzazione cui appartieni, per l’attiva e vigile difesa della nostra categoria !
Gaetano
Dall’avv. Franca Renzi
Caro Marzio,
desideravo complimentarmi con te per l’egregio lavoro che stai svolgendo come delegato regionale all’OUA. Questo Governo sta facendo da matti e mi mette in crisi, perché mi costa davvero tanto doverlo dire…

Speriamo che le doglianze delle categorie professionali vengano ascoltate, sennò finisce che faremo le coltellate per una pratica…

Un caro saluto
Franca