AVVOCATURA: l’avvocato soggetto costituzionale, se ne discuterà a Siracusa 2/4 giugno

31 maggio 2011

GIUSTIZIA, OUA: NECESSARIO GARANTIRE PARITÀ DI RUOLO TRA DIFESA E ACCUSA E L’AUTONOMIA E INDIPENDENZA DI AVVOCATI E MAGISTRATI

“LA STRADA PASSA PER IL RICONOSCIMENTO DELL’AVVOCATURA COME SOGGETTO COSTITUZIONALE NELLA GIURISDIZIONE. LO STRUMENTO: IL DDL PRESENTATO DALL’ON. PECORELLA”

A SIRACUSA DAL 2 GIUGNO CONVEGNO NAZIONALE SUGLI AVVOCATI E LA GIUSTIZIA NELL’ANNIVERSARIO DEI 150 ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA

L’OUA RIMINESE SARA’ RAPPRESENTATA DALL’AVV. MARZIO PECCI

Il 2, 3, 4 di giugno il Consiglio dell’Ordine di Siracusa, insieme all’Unione degli Ordini forensi Siciliani, al Cnf, all’Organismo Unitario dell’Avvocatura e alla Cassa Forense, organizzano nella cittadina aretusea un convegno dal titolo: “Gli avvocati e il sistema giustizia. Storie e prospettive nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia”.

Nella prima sessione del convegno, quella del 2 giugno, si dibatterà di riforma della giustizia, un tema di grande attualità, viste anche le recenti audizioni (venerdì scorso) alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera dei Deputati.
Il convegno può dare la possibilità di riaprire un confronto sulla riforma della giustizia rimettendo al centro dell’agenda politica l’importante ruolo degli avvocati e la centralità delle proposte avanzate in questi mesi sul riconoscimento esplicito nella Costituzione della funzione del legale, al fine di garantire parità di peso tra accusa e difesa e preservare l’autonomia e l’indipendenza di avvocatura e magistratura».

Al convegno di Siracusa interverranno parlamentari, esponenti del Csm, delle istituzioni, del mondo accademico e della magistratura. Tra questi il prof. Cesare Mirabelli, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, il prof. Avv. Annibale Marini, Presidente Emerito Corte Costituzionale, lo stesso on. Gaetano Pecorella, relatore del Disegno di Legge sulla Riforma Costituzionale, , il sen. Roberto Centaro, Vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato, il dott. Luca Palamara, presidente dell’A.N.M., l’on. avv. Guido Calvi, componente C.S.M., il prof. avv. Rodolfo Bettiol, professore Associato di Procedura Penale Università degli studi di Padova, il prof . avv. Aldo Lojodice, professore Ordinario Università degli studi di Bari, il prof. avv. Gustavo Pansini, già Presidente dell’Unione delle Camere Penali, l’avv. Renzo Menoni, Presidente dell’Unione Nazionale della Camere Civili.

Sicuramente dal convegno emergeranno proposte concrete e soluzioni per modernizzare la nostra macchina giudiziaria».

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OUA: mediaconciliazione, prosegue la protesta. Nuova astensione per il 23 giugno

31 maggio 2011

La ferma protesta dell’avvocatura ha aperto qualche breccia nella rigidità del Ministro della Giustizia se è vero che lo stesso sembra essere disponibile a piccole correzioni.
Comunque la tiepida apertura al dialogo, al momento, non ferma la nuova giornata di sciopero degli avvocati programmata per il prossimo 23 giugno.
”La mediaconciliazione e’ stata rinviata dal Tar Lazio alla Corte Costituzionale perché il Tar stesso ha rilevato come manifestamente non infondate le questioni di incostituzionalita’.
In ogni caso l’avvocatura non può tacere il contrasto della legge italiana sulla mediaconciliazione con la normativa europea: perché è costosa per i cittadini, perché condiziona il successivo giudizio e perché i tempi sono troppo lunghi. In sintesi perché limita l’accesso alla giustizia per i cittadini”.
Non si può poi tacere che la legislazione vigente già prevede il tentativo di conciliazione sia davanti al giudice di pace che davanti al tribunale ordinario così come nella giustizia tributaria.
L’Oua riminese, ancora una volta, esprime la propria protesta contro la svendita di un servizio pubblico, costituzionalmente garantito, come la giustizia civile, a società di capitali che non garantiscono i requisiti di trasparenza, di capacità professionali e rigore morale.
Per questo l’OUA riminese e dell’Emilia Romagna non solo ”fa propria la delibera dell’Ordine degli avvocati di Firenze che invita i giudici, su istanza delle parti, alla disapplicazione dell’obbligatorietà, ma presenteremo la questione di incostituzionalità in tutti i processi ordinari interessati alla media conciliazione.
Dunque il 23 giugno faremo un’altra giornata di astensione dalle udienze per dire ai cittadini che gli avvocati rimangono al loro fianco per difendere i loro diritti e per impedire la svendita a interessi privati del diritto alla giustizia. La rottamazione della giustizia civile, che non ha riscontro in alcun Paese Europeo non può avere ingresso in Italia.