RIMINI: Palazzo di Giustizia, i parcheggi interrati ancora chiusi dopo quattro anni; i parcheggi del Flaminio a pagamento

comune di Rimini ha costruito il palazzo di Giustizia incastrandolo in un’area ad alta densità urbanistica.
L’opera, sotto l’aspetto speculativo, non è rimasta priva di effetti perchè ha agevolato la trasformazione delle aree limitrofe in aree edificabili, ma la miopia dei cattivi amministratori ha impedito di vedere i problemi di viabilità e di parcheggio che ne sarebbero derivati.
Purtroppo la cattiva politica non si è fermata lì perché ancora oggi mantiene chiuso, ai cittadini, agli operatori ed agli utenti del tribunale, nonché agli avvocati, il parcheggio interrato del palazzo di giustizia per trasformare l’area limitrofa (destinata a parcheggio privato con uso pubblico) da parcheggio libero in parcheggio a pagamento!
La cattiva politica ha bisogno di soldi, ma nel contempo perde centinaia di migliaia di euro nella mancata apertura del Palacongressi.
A proposito quanto è costata la mancata inaugurazione prima del 14 e poi del 25 settembre 2010? E i manifesti (6×3, 18 metri quadrati) li ha portati via la Cicogna posata sulla conchiglia? E il concerto? E quante sono le perdite giornaliere per le inadempienze contrattuali? Quanto è stato lo spreco nella costruzione dell’opera? Chi aveva l’obbligo di controllare i conti lo ha fatto? Gli amministratori pagheranno per le loro responsabilità? Sanno i cittadini che in 70 giorni il Palacongressi ha già perso un milione e mezzo? Lo slogan “Nato grande. Per voi” è più che veritiero, ma è nato grande per i debiti!!!
L’amministrazione tace, la politica anche, ma la città attende risposte!
Intanto l’amministrazione per far fronte alle perdite di questi sprechi ricorre alle multe e tassa le auto degli operatori della giustizia, degli utenti e degli avvocati che quotidianamente sono obbligati a utilizzare il parcheggio del tribunale ed il parcheggio privato del centro direzionale Flaminio.
Una amministrazione di questo tipo merita di essere cacciata dalla città non solo a calci nel sedere, ma con un cospicuo lancio di ortaggi ogni qualvolta si presenta in pubblico, proprio come accadeva in teatro all’epoca del futurismo quando la recita era stata grottesca e dissacrante.
La delibera comunale del piano della sosta che prevede i parcheggi privati del Flaminio a pagamento è grottesca e per questo deve essere revocata.
Gli albergatori riminesi, dopo aver protestato in modo unitario e fermo, hanno avuto ragione ed hanno ottenuto che i parcheggi del lungomare, in inverno, rimanessero liberi ed allora mi chiedo: a Rimini vige la politica di chi urla più forte? E che senso ha introdurre la sosta a pagamento su un parcheggio che viene usato solo al mattino cioè nelle ore di apertura degli uffici giudiziari? E perché obbligare il privato a costruire posti auto e vincolarli all’uso pubblico per poi trasformarli in parcheggio a pagamento?
Non è che l’operazione venga fatta per affittare i posti auto rimasti sfitti? Forse è in atto una nuova speculazione?
Per concludere, credo che ancora in una parte della maggioranza alberghi un pizzico di buon senso per cui da semplice cittadino domiciliato e, facendomi interprete di tanti operatori e condomini del Flaminio, chiedo, pubblicamente, al sindaco ed alla maggioranza, di desistere dal progetto e revocare la delibera che si contesta perché, alla città, crea più danno che utile.

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