RICCIONE: la politica si scalda per le divisioni mentre il territorio viene distrutto dal mattone e Max se la va a cercare …

10 settembre 2010

L’estate sta finendo e la politica si scalda.
I gruppi sono in movimento … il PDL perde un consigliere che va a costituire un gruppo autonomo lasciando gli altri a discutere su chi andrà a ricoprire il posto lasciato libero in Commissione Territorio (la spunterà Lilly Pasini al posto del neo-coordinatore Cosimo Iaia?) ed eventualmente alla vice-presidenza del Consiglio comunale (Tirincanti?); i Socialisti, Bossoli e Villa, ormai separati in casa, vanno ognuno per conto proprio (vedi progetto del porto e nuova darsena) mentre il PD tenta di ricomporsi sui mattoni anche se Pruccoli trova il coraggio di esprimere la propria posizione (per ora in modo discreto, ma in seguito anche col voto?).
Tornando ai mattoni ricompare il progetto di Piazza Unità e Max (fedele per non tradire il recente slogan Pironi/mattoni) vuole convincere la città sulla qualità del progetto affermando che lui ha diminuito la superficie da edificare. Bugie, bugie, bugie e bugie ancora. Il progetto di piazza Unità – comunque scandaloso – è stato partorito, all’interno del PD e della giunta Imola, con la giustificazione dell’interesse pubblico di avere gli uffici ASL in Paese. L’esagerata metratura (da svilupparsi in 26 mt di altezza) per circa mq 5.000 circa, era stata giustificata dal concambio degli uffici pubblici, ma oggi che questi uffici Asl progettano di edificarli nella palazzina di via Formia qual è l’interesse pubblico di piazza Unità?
Max ed i suoi gregari cercano di contrabbandarlo con i parcheggi sotterranei, ma, se ricordo bene, l’interrato non comportava un vantaggio rispetto i parcheggi a raso.
Max, il candidato a sindaco che aveva condannato la politica mattonara di Imola propone oggi, che è diventato sindaco, di fare le stesse cose, anzi peggio … non si specula più su un’area sola ma su due (piazza Unità e via Formia) esattamente come il suo predecessore con lo stadio del nuoto: Punta de l’Est e Colle dei Pini!!
E bravo Max … se la maggioranza vacilla non può contare sempre sull’opposizione … magari gratis … perché ieri l’IDV, oggi i Socialisti con Bossoli, vogliono suonare una musica diversa … Bossoli, però, oggi ha il coraggio di dire no alla darsena nell’attuale porto, ma sì a una darsena al Marano … l’idea sembra fattibile dato che il progetto Futurismo si è arenato anche se nessuno, nel Palazzo, lo dice.
Futurismo è il fallimento della Giunta Imola che Max dovrà risolvere a breve … sta a vedere che stavolta la darsena al Marano diventa una realtà?

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RICCIONE: il sindaco sulla rima mobiliterà l’ufficio legale

5 settembre 2010

Caro sindaco,
leggo oggi sui giornali ciò che ieri avevo mandato su questo blog e cioè che alcuni cittadini hanno trovato la rima sul Suo cognome. Leggo altresì che Lei minaccia querele, magari a spese del comune, perché si sente diffamato.
Detto che trovo scandaloso il ricorso alla magistratura a spese del comune (è un vezzo degli amministratori visto che il Suo predecessore Imola lo ha fatto contro di me … tre denunce per diffamazione, tre assoluzioni … ed io le spese le ho pagate di tasca mia) mi sarei aspettato da Lei l’unica risposta possibile e cioè una inequivoca dichiarazione per dire che la Sua giunta avrebbe perseguito una politica ambientale e non di speculazione urbanistica come si paventa col parco Ticino, con il Bombo e/o con piazza Unità.
Sindaco i cittadini all’amministratore pubblico chiedono atti chiari e trasparenti compiuti nell’interesse loro … non denunce!
Non me ne voglia!!


RICCIONE: i riccionesi trovano la rima, Pironi … mattoni!

4 settembre 2010

Le reiterate dichiarazioni del costruttore Sauro Nicolini della CMV sono tutte protese ad ottenere un aumento delle cubature da costruire in cambio della piscina.
Però la vicenda è chiara: la società avrebbe potuto costruire le cubature ricevute in cambio dello stadio del nuoto da subito … sol che lo avesse voluto.
Poiché non ha voluto non ha alcun diritto a rivendicare un qualsiasi risarcimento del danno. Il lettore, a questo punto, si domanda: se le cose stanno così perché queste continue rivendicazioni? La risposta è molto semplice, si prepara, in tal modo, un contenzioso per poi transigere con la concessione di ulteriori metri quadrati da edificare, esattamente come è accaduto con Palazzetti al Colle Pini!!!
Strano che il sindaco della città, quello che aveva detto in campagna elettorale stop al cemento, oggi sia determinato a proseguire la politica dei costruttori saccheggiatori della città con le costruzioni in piazza Unità, sul terreno del Bombo (tutte alte 26 metri!!), sui giardini di via Ticino (esattamente come fece la giunta Imola sui giardini dell’Alba), ma, fortunatamente, constatiamo che la gente non ha più l’anello al naso se è vero che proprio oggi è apparsa sul muro di un albergo la scritta: W PIRONI … MENO VERDE … PIU’ MATTONI….”.


RICCIONE: Teatro del Mare, una farsa recitata male

2 settembre 2010

Eduardo De Filippo diceva “nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita”. Ed aveva proprio ragione, perché la vicenda della gestione del Teatro del Mare, riportata anche oggi dai giornali, pare essere proprio una “commedia”, come tante altre dell’attuale giunta, recitata molto male.
Cosimo Iaia, capogruppo del Pdl apre un varco nella muraglia cinese del Sindaco (una amministrazione che avrebbe dovuto essere riformatrice, rispettosa delle regole e della riduzioni delle spesa ed invece, da subito, si è rivelata esattamente come quelle passate ) fatta di clientelismi, favori e politica particolarista di cui oramai più nessuno (quanti delusi sig. Sindaco!) ne fa mistero né si scandalizza.
“Vantaggi per pochi e danni per tutti pare essere il copione della commedia”.
La Compagnia dei Fratelli di Taglia, (che si è distinta tra i sostenitori di Max alle primarie) che già l’anno scorso ha gestito il teatro “senza bando alcuno” pare essere la favorita, contemporaneamente però il gruppo ha anche la gestione del Castello degli Agolanti e la trama si ingarbuglia se si analizzano le regole del bando che pare fatto su “misura “ per l’affidamento della gestione (sulle quali qualche approfondimento andrà fatto).
Un tempo si diceva “il partito lo vuole”, invece, oggi, si deve amaramente constatare che il “clientelismo” (quello combattuto anche dai giornalisti Stella, Travaglio, ecc.) non è neppure espresso in forma “democratica”, ma in forma personale, se è vero, come sembra essere vero, che Max, per le sue decisioni, pare proprio non interpellare nessuno, neppure il suo partito.
Aspetteremo i prossimi atti della commedia per conoscere il finale.
Al Sindaco ed all’assessore della Cultura possiamo solo trasmettere il sentimento di molti e dire se questo è “il nuovo che avanza” difficile pensare che queste prospettive possano restituire speranze ai cittadini!


RICCIONE: la festa del PD oscurata da don Giorgio

1 settembre 2010

Come ogni anno, a fine agosto, fervono i preparativi per le due feste della Punta de l’Est: quella del PD e quella della Parrocchia degli Angeli Custodi.
Inevitabilmente, tra gli organizzatori, si accendono le tensioni come nel miglior romanzo di Giovannino Guareschi tra Don Camillo e Peppone.
Don Giorgio, sceso in campo per sostenere le primarie di Max Pironi, glielo aveva promesso: non ti farò sconti … promessa mantenuta perché don Giorgio è tutto altro che il mite pretino di periferia, anzi, è un prete gigantesco, pieno di forza, mai domo, di notevole peso in Diocesi, ricco di iniziative, poco incline al compromesso e soprattutto deciso a risolvere a modo suo le questioni che gli si pongono davanti…. quasi come don Camillo.
Il PD pubblicizza la Festa con manifesti? … La Parrocchia fa altrettanto e glieli mette vicino!
Infatti in questi giorni, nei bar della Punta de l’Est, si faceva un gran chiacchiericcio sull’oscuramento dei manifesti della Festa del PD che si terrà dal 2 al 5 settembre con quelli della Festa della Parrocchia degli Angeli Custodi che si terrà, invece, il 18 e 19 settembre.
Don Giorgio, però, sa bene di avere a che fare con “un comunista”, ma, come don Camillo, considera il Max nella sua umanità e, per questo, sembra che, tra i due, o, perlomeno, tra qualche importante dirigente del PD ed il parroco, siano intercorse, una serie di telefonate per allentare la tensione …. Don Giorgio si è impegnato a rimuovere i manifesti molesti!
Ancora una volta la terra di Romagna non tradisce e la bontà d’animo dei suoi uomini, che si disvela nei momenti di necessità, fa sì che i due “nemici politici” possano, ancora una volta, siglare la pace tra loro…. fino a quando?