RICCIONE: nasce l’agenzia degli eventi

30 agosto 2010

Prende sempre più consistenza la notizia di una prossima attivazione “dell’ Agenzia riccionese degli eventi”. Tutti ne parlano ma, per ora, nessuno sa bene ancora cosa sia.
Il Sindaco ufficialmente dice che l’obbiettivo di questa, dovrà essere quello di supportare l’Amministrazione comunale nello sviluppo di iniziative di qualità, monitorando il sistema dei consumi e dovrebbe inoltre svolgere il ruolo di vera e propria agenzia di stampa. A questo punto la domanda sorge spontanea (avrebbe detto Lubrano) a cosa servono le persone che ogni volta si aggiungono al suo Gabinetto? O forse questa è solo una sorta di “sfiducia” nei confronti del neo-Assessore al turismo Simone Gobbi ( nominato solo per pegno visto che nella legislatura in corso il numero degli amministratori doveva essere ridotto) che verrà relegato magari a ruoli di rappresentanza come premiare i turisti fedeli alla città! Per molti altri invece l’inutile costo dell’Agenzia è il solito carrozzone post elettorale per piazzare qualche personaggio rimasto ancora a terra ( o qualche trombato come è d’uso dire nella realtà politica). Sì perché poi il “giochino” in itinere attingerà per gli oneri di gestione e retribuzione del personale e del “dirigente” le risorse pubbliche con grave nocumento per tutti i cittadini.
Riguardo al nome del direttore ancora qualche mistero, il primo è stato quello di Massimo Masini (per bruciarlo), ma, attualmente, Claudio Villa, dopo il licenziamento da Aquafan, sembra essere il capo condomino favorito anche se da altre voci che circolano a palazzo il “condominio” potrebbe essere arricchito di altre ospiti in strette relazioni amicali con “X-Max”.
Il comandamento supremo dei giorni nostri pare essere quella del “una mano lava l’altra e tutte due lavano il viso” che sostituisce la regola alla gratuità nelle relazioni … Purtroppo, caro Sindaco, in questo desolante quadro, a rimetterci sono sempre gli stessi, quelli che alle regole ci credono davvero!

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RICCIONE: il degrado sulle strade … ma Hera s.p.a. c’è?

29 agosto 2010

Il Gabinetto del Sindaco sostituisce in tutto e per tutto gli assessori. Dopo aver salvato il furetto ora è il turno della sporcizia.
Il sempreverde Riziero Santi, l’uomo di tutte le stagioni, si lamenta del degrado che la città offre in termini di pulizia e lo fa prendendo a scusa il pienone di ferragosto, oppure la maleducazione imperante nella massa che frequenta Riccione e sollecita per questo i cittadini a fare la loro parte.
L’uomo del sindaco, purtroppo, ha mostrato di non avere coraggio (e se il coraggio uno non l’ha non se lo può dare) di dichiarare alla stampa che la colpa è dell’appalto di Hera spa che non funziona.
Qui non si tratta di rimuovere la bottiglia di birra dai piedi di Hippo, ma di intimare ad Hera s.p.a. di adempiere agli impegni contrattuali pena la risoluzione dell’appalto.
Valga oggi come esempio di inadeguatezza ed insufficienza del servizio la sporcizia esistente sull’area antistante il centro sportivo, oppure il sottopasso di via Ceccarini, ancora le strade interne a mare della ferrovia, Marano compreso.
Non parliamo poi dell’area della stazione di Riccione, con gli ingressi nord e sud della città …. una vergogna!
Se il sindaco vuole amministrare la città con un proprio Staff, per surrogare l’incapacità della Giunta (benché sia composta da dieci assessori), abbia, almeno, la capacità di scegliere persone che mostrino il coraggio di intervenire anche contro una società potente come è Hera s.p.a., che chiede ai cittadini di pagare i servizi a peso d’oro.
Chiedere conto dell’inefficienza del servizio di Hera s.p.a. non è polemica politica, ma è difendere i diritti dei cittadini! Coraggio Sindaco, almeno in questo!


Addio patente per chi tampona

22 agosto 2010

Da il Sole24ore un interessante documento che proponiamo sul tema dlla sicurezza stradale promosso da questo blog:

Ora basta un banale tamponamento per restare subito appiedati. Una delle novità più “nascoste” della riforma del Codice della strada (legge 120/10) in vigore dall’altro ieri è il ritiro immediato della patente quando si commette un’infrazione che contribuisce a causare un incidente con lesioni a persone. E in un paese come l’Italia, dove spesso chi viene tamponato anche lievemente lamenta dolori al collo (il colpo di frusta) per percepire indebitamente un risarcimento assicurativo, restare senza patente all’istante diventa ancora più facile. Paradossalmente, la stessa riforma ora lascia invece qualche giorno di autonomia a chi commette un’infrazione ben più grave come l’inversione in autostrada. Ciò non toglie che ormai, a colpi di inasprimenti succedutisi negli anni, la casistica in cui scatta il ritiro della patente è tanto ampia da essere poco conosciuta e quindi la sua deterrenza reale è inferiore a quella potenziale. Ecco quindi un ripasso.
La novità
Fino a pochi giorni fa, in caso d’incidente con lesioni, si poteva continuare a guidare nell’immediato, salvo che si fosse commessa un’infrazione tanto grave da comportare già di per sé la sospensione della patente. La procedura stabilita dalla precedente versione dell’articolo 223 del Codice prevedeva l’invio del rapporto sul sinistro al prefetto, cui – dopo essersi consultato con la locale Motorizzazione – spettava decidere su un’eventuale sospensione provvisoria della patente fino a un anno, in attesa della sentenza del giudice. Ma nella prassi questo provvedimento scattava di rado, per cui la vera sospensione era quella poi comminata dal giudice, che poteva (e può tuttora) andare solo da 15 giorni a tre mesi (si può arrivare a due anni per lesioni gravissime, a quattro per omicidio colposo e alla revoca della patente in caso di alcol o droga).
Adesso non solo c’è il ritiro immediato, ma la sospensione provvisoria può arrivare fino a tre anni ed essere decisa senza sentire la Motorizzazione.
Il paradosso
Si può continuare a guidare dopo infrazioni gravissime come inversione e contromano in autostrada o su una strada extraurbana principale (quelle contrassegnate dal cartello uguale a quello di «inizio autostrada» ma su fondo blu anziché verde). Non perché la riforma abbia allentato le sanzioni, anzi: al posto della “semplice” sospensione della patente ora c’è la revoca, che però non prevede il ritiro immediato del documento. Dunque, si può continuare a guidare fino a quando il prefetto dispone formalmente la revoca.
Dopodiché, sempre per effetto della riforma, si potranno fare gli esami per una nuova patente solo dopo due anni (prima era uno solo).
Il riassunto
In generale, una licenza di guida può essere ritirata subito in 34 casi d’infrazione (riassunti qui a destra), raggruppabili fondamentalmente in due tipologie.
La più ricorrente è quella “per successiva sospensione”: quando si commette una violazione punita anche con la sospensione della patente (per esempio, eccesso di velocità di oltre 40 chilometri orari) e si viene fermati subito, l’agente ritira il documento e lo trasmette al prefetto, che poi determinerà la durata dello stop entro il minimo e il massimo previsti dal Codice. Quando non si viene fermati subito, il destinatario del verbale dovrà indicare chi guidava e a quest’ultimo arriverà poi il provvedimento di sospensione da parte del prefetto, con l’ordine di consegnare la patente.
C’è poi il ritiro “cautelativo”, previsto per evitare che un conducente continui a guidare in una condizione pericolosa. Quindi non è una vera e propria sanzione e termina appena sono state ripristinate le condizioni di sicurezza. Ciò può avvenire anche immediatamente (per esempio, quando si viene colti col carico mal sistemato e si è in grado di rimediare già sul posto). Altro caso classico è il ritiro previsto per patente scaduta: basta superare la visita di rinnovo per ottenere il documento.
http://mauriziocaprino.blog. ilsole24ore.com/

Quando si deve lasciare il volante
Alcol e droga
– Alcol (anche rifiuto del test)
– Droga (anche rifiuto del test)
Incidente
– Incidente con feriti (anche lievi) se si è commessa un’infrazione
– Fuga dopo incidente con danni gravi a veicoli e/o con danni a persone
– Omissione di soccorso (per incidente ricollegabile al proprio comportamento)
– Rifiuto di custodire il proprio veicolo sequestrato o con fermo amministrativo
– Circolazione con veicolo sequestrato, con fermo amministrativo (non ganasce fiscali) o con carta di circolazione
sospesa
Guida pericolosa
– Contromano in curva,
dosso, con limitata visibilità o su strada a carreggiate
separate
– Sorpassi vietati più
pericolosi (di tram e filobus fermi, di veicolo a loro volta in sorpasso o fermi a semafori o passaggi a livello, in curva, dosso, incrocio, strisce
pedonali o con scarsa
visibilità
– Guida di veicolo “potente” da parte di neopatentati
– Guida di veicoli di categoria diversa da quella consentita dalla propria patente
Per i soli professionisti
– Circolazione in giorni
od orari vietati ai mezzi
pesanti
– Irregolarità nei trasporti
eccezionali
– Taxi non autorizzato
– Sorpasso vietato ai mezzi
pesanti
– Accessori (gru, argani
eccetera) irregolarmente
sporgenti
– Infrazioni varie su tempi di
guida e di riposo
– Cronotachigrafo mancante, non omologato, manomesso o senza scheda conducente
– Limitatore di velocità
irregolare (tranne se alterato)

Divieto di circolazione
– Circolazione su strade
militari vietate
– Circolazione con malattie
invalidanti per la guida
– Su autostrade e strade
extraurbane principali,
circolazione sulla corsia
di emergenza o di
accelerazione/decelerazione
– Assicurazione falsa
– Guida con patente estera,
militare (o simile) non
convertita
Carichi
– Circolazione con veicolo fuori sagoma o fuori massa
– Carico mal sistemato, sporgente o che striscia per terra
– Ruota di scorta irregolarmente sporgente
– Carichi sporgenti non segnalati o irregolari
– Trasporto irregolare di merci pericolose
Eccesso di velocità
– Gara organizzata non autorizzata
– Sfida in velocità occasionale con altri conducenti
– Superamento limiti di velocità specifici per
neopatentati
– Eccesso di velocità da 41 km/h in poi


FONDAZIONE SILONE: sicurezza strradale, lettera ai sindaci

21 agosto 2010

La Fondazione Silone, delegazione Emilia Romagna, ha deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione, presso le amministrazioni pubbliche della provincia di Rimini, sulla sicurezza stradale. Le morti ed i numerosi sinistri che si verificano sulle notre strade obbligano tutti ad un maggiore impegno per la soluzione del problema.
Ecco la lettera che verrà inviata ai sindaci della provincia di Rimini ed al Presidente della Provincia:

Rimini, 20 agosto 2010
Ill.mo Signor Sindaco,
nella mia qualità di Delegato Regionale della Fondazione Ignazio Silone ho la premura di indirizzarLe la presente per rappresentarLe il problema della sicurezza stradale sulle strade dell’intera provincia di Rimini.
Il problema è grave e la Fondazione Silone, che presiedo in ambito regionale, ne ha fatto un tema di lavoro per sollecitare le amministrazioni pubbliche a contribuire alla risoluzione di una parte del problema.
Io sono certo che la responsabilità maggiore di queste tragedie sia da imputare alla viabilità, alla scarsa sicurezza delle nostre strade ed alla insufficiente e mal tenuta segnaletica stradale, sia essa orizzontale che verticale.
Credo che l’eccessiva sinistrosità imponga, alla provincia di Rimini, ai comuni e all’Anas, l’obbligo di affrontare, una volta per tutte, il problema.
La provincia di Rimini, quindi compreso il territorio del comune da Lei amministrato, ha una viabilità, prevalentemente, costruita nel dopoguerra e da allora nessuno degli amministratori ha pensato di renderla più sicura con la conseguenza che gran parte dei comuni, soprattutto quelli rivieraschi, hanno un traffico caotico, inquinante e, soprattutto, pericoloso.
Le strade hanno asfalti pericolosissimi, scivolosi e spesso pieni di buche, guard-rail e fossi mal tenuti, una segnaletica, orizzontale e verticale, invisibile e cartelli pubblicitari che distraggono l’utente della strada per non parlare poi dei marciapiedi che sono impraticabili.
Mi permetto di sottoporLe questo problema nella certezza che Ella potrà fare molto atteso che la normativa esistente, in materia di circolazione stradale, precisamente l’art. 208 C.d.s., prevede che una parte dei proventi delle sanzioni per le violazioni al codice della strada debbano essere utilizzate per la sicurezza stradale per cui la Sua amministrazione non dovrà fare altro che applicare la norma senza alcun onere aggiuntivo per i cittadini.
Certo che la Sua amministrazione assumerà ogni più appropriata iniziativa nell’adempimento di quanto previsto dalle norme in vigore, La ringrazio e deferentemente La ossequio.
Avv. Marzio Pecci


RICCIONE: Sindaco, Gabinetto quanto mi costi?

20 agosto 2010

Il Sindaco di Riccione, in barba alla crisi, pare proprio non abbia badato a spese per il suo Super Gabinetto. Al momento sono cinque le persone che vi operano, se è vero come è vero, che, recentemente, ha chiamato alla sua corte un’altra collaboratrice.
Nel Palazzo però si dice che sia già pronta una sesta scrivania, nonostante Max avesse “garantito”, in campagna elettorale, la riduzione di poltrone e scrivanie, tuonando su nomine e sprechi.
La scelta di ampliare a dismisura il Super Gabinetto si spiega solo attraverso un atteggiamento di scarsa considerazione verso la giunta (da lui nominata … e ne avrebbe motivo!) che, effettivamente, in questi mesi ha raggiunto magri risultati, oppure può darsi abbia riconosciuto in loro peculiarità e capacità (sconosciute ai cittadini) indispensabili per svolgere l’impegno di primo cittadino. E’ proprio di questi giorni la notizia del ritrovamento di un furetto in una delicata operazione della Protezione Civile guidata da Riziero Santi, membro del Gabinetto che, smessi i panni di Assessore ha deciso di indossare quelli di “City ranger” con tanto di divisa e radiotrasmittente.
A questo punto è bene che il Sindaco spieghi ai cittadini che dovranno pagare gli stipendi di questi signori, le ragioni che lo hanno spinto a sobbarcarci di questa spesa. Quanto costerà lo staff alla collettività tra stipendi, oneri e quant’altro? E poco importa se alla fine manca un progetto di sviluppo della città coerente ed opere di interesse prioritario come marciapiedi, strade devastate da buche che mettono a rischio l’incolumità delle persone, vengano liquidate per mancanza di denaro.


RICCIONE: vertice di maggioranza e gruppo consiliare PD, nulla di fatto

18 agosto 2010

Il vertice di maggioranza, tenutosi alle 18 e del gruppo consiliare del PD più Segreteria, tenutosi alle 21 di martedì sera, non hanno chiarito il “pastrocchio” del Rue ovvero quella che il sindaco ha definito “una modalità di lavoro con il PDL”, ma si sono rivelati degli inutili chiacchiericci.
Bocche cucite al termine dei due appuntamenti, ma da quel che è trapelato sembra che la diagnosi sia ormai quella del “male incurabile” anche se ciascun malato ha confermato la propria disponibilità a sostenere la maggioranza.
L’IdV rimane, dunque, il partito della coalizione di maggioranza senza però essere in grado di garantire il voto in consiglio, i consiglieri in predicato di sostituzione hanno garantito che in futuro non faranno mancare la loro presenza, il consigliere che poneva la questione dell’elaborazione delle idee nel partito ha ricevuto, dal segretario, garanzie che il PD non tornerà al centralismo democratico, altri consiglieri, intuendo “l’andazzo” della riunione, hanno preferito dedicarsi ad una serata ludica, il sindaco, invece, facendo la sintesi, ha esaltato la convergenza del PDL sulla delibera del RUE e poi si è profuso nel descrivere il lungo elenco della spesa … da consumare entro il 2011: il “pochino”, il poc, il porto, le colonie, viale Ceccarini, piazza Unità, il Bombo, la piscina, il triangolo, il quadrilatero, ecc.
Questo vertice ha però mandato un segnale chiaro: anche dentro il PD, come all’interno degli altri partiti, la politica si è persa.
Ecco allora il ritorno ai mattoni, ma la secchezza delle idee impedisce il germogliare di un ampio progetto per la città…e l’urbanistica, con il suo assessore, entra in crisi …per i rischi che essa presenta!|
Giulio Tremonti dice che i politici si dividono in due categorie: gli uomini e gli altri.
Riccione ora è amministrata “dagli altri” cioè da quelli che sono capaci solo di guardare al loro orticello!
A proposito avete visto che l’orticello (gabinetto) del sindaco ormai ha così tanti collaboratori che è diventato più grande di quello di Michelle Obama?
Se questa è la situazione … è bene che qualcuno si svegli!


RICCIONE: maggioranza con l’acqua alla gola, la Tordi impallinata

16 agosto 2010

Tempi duri in Giunta a Riccione … dopo il “pastrocchio” sul Rue, arriva ferragosto e gli animi sono molto caldi. Tutti ora sono alla ricerca dei chiarimenti, a destra come a sinistra. Gli investigatori stanno indagando sulla crisi della maggioranza ed in primis stanno verificando se è vero che nell’ultima seduta consiliare alcuni erano assenti perché una doveva allattare, l’altro doveva aprire lo stabilimento balneare e l’altro ancora aveva il mercatino (ai segretari di partito chiedo: perché avete messo in lista candidati che non hanno spirito di servizio?) oppure se esistono ragioni più profonde.
Nel palazzo, i soliti chiacchieroni, stanno dicendo che Max (il sindaco), nonostante l’esperienza politica maturata (sono più di vent’anni fa politica a tempo pieno) si sta rivelando una delusione e che mai, nella storia comunale riccionese, c’é stata una Giunta di così basso livello politico.
L’innesto dell’IdV in maggioranza manifesta forti sintomi di rigetto tanto che, riferiscono, si comporta da partito avulso alla logica della coalizione, il PD è alla frutta, le altre forze politiche inesistenti.
In questo infelice quadro il nostro Max vorrebbe liberarsi delle zavorre e realizzare ciò che avevamo scritto già un po’ di tempo fa nel “il giro di valzer delle poltrone”: impallinata la Tordi che sta preparando lo “scatolone” per abbandonare la residenza municipale, vorrebbe sostituirla non con
Giuseppe Massari, il “comunista bianco” che così verrebbe “trombato” ancora una volta, ma con “ass.. fidanken” cioè Enrico Ghini forse più affidabile dopo l’esperienza maturata all’interno del consiglio delle farmacie di Riccione, però l’ex Consigliere non ci sta.
Ma il problema non è solo la Tordi, l’insoddisfazione della maggioranza coinvolge anche altri amministratori come l’assessore all’urbanistica che da “non politico” spesso viene a trovarsi in difficoltà anche su progetti che lui stesso presenta … e sui quali la maggioranza è obbligata a ricorrere al supporto del dirigente, sostituto dell’ing. Zaffagnini, dott. Baldino Gaddi.
Facile profezia fu, dopo le elezioni, paventare il disastro amministrativo di oggi: implosione PD, indagini sull’urbanistica di Zaffagnini, con sequestro del corpo del reato (… a proposito il Sixti è ancora sotto sequestro!!), dimissioni del Dirigente alla Polizia Urbana, assessori incapaci, maggioranza sbriciolata, ecc.
E’ passato oltre un anno dalle elezioni ed è, dunque, ora di rimboccarsi le maniche …. ferragosto, nelle città balneari segna la fine dell’anno turistico e l’inizio di quello nuovo per cui occorre decidere programmi e progetti per frenare la crisi che, ora, ha investito anche la nostra città.
Occorre far cambiare passo a questa amministrazione … il chiarimento della maggioranza e del gruppo PD, previsto per martedì, si spera serva a questo!