INTERCETTAZIONI, gli spioni sono tanti

14 marzo 2010

L’art. 15 della Cost. recita:
“La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
Oggi, dopo Berlusconi e Minzolini, la notizia è: “Trani, i giudici spiano anche Tremonti e Maroni Il reato di Silvio? Non gli piace Santoro” (Il Giornale on-line).
Assistiamo da molto tempo alla continua violazione della succitata norma e gran parte della politica tace per trarne vantaggio.
Dopo tutti questi spioni per dare un po’ di sicurezza ai cittadini occorrono due cose:
a) una legge che regolamenti l’uso delle intercettazioni e
b) riportare le concessioni della telefonia alle imprese dello Stato.
Purtroppo una parte della Magistratura non solo abusa del potere di intercettare, ma ne favorisce la pubblicazione sulla stampa. Questi comportamenti non sono degni di un Paese civile. Il voto prossimo dovrà servire anche per questo.

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