RICCIONE, 8 marzo festa della donna

3 marzo 2010

La commissione pari opportunità porterà quest’anno un contributo alle donne riccionesi?
Non so … comunque dalla mia postazione di osservatore della politica vedo che da un secolo la questione femminile, il problema della emancipazione, della uguaglianza tra i sessi, la difesa della donna, il problema del lavoro femminile, ecc. sono i problemi di sempre che i partiti moderni non hanno risolto nonostante l’invadente presenza dei movimenti femminili.
E’ vero che molta strada è stata percorsa in questo secolo, ma è altrettanto vero che ne resta ancora tanta da percorrere per cui mi piacerebbe che le organizzazioni femminili si sciogliessero per approdare ad un femminismo moderno, non ideologicizzato cioè un femminismo che non sta nelle teorie preconfezionate.
Un femminismo laico capace di inviare segnali di rinnovamento ad una società che si sta rivelando sempre più conservatrice anche nel rapporto uomo-donna. Non è forse conservatrice quella sinistra (anche al femminile) che passa più tempo a parlare di puttane e delle loro performance col politico di turno piuttosto che dei veri problemi che le donne vivono?
La piena parità ed uguaglianza tra uomo e donna restano ancora traguardi lontani da raggiungere e mi fa soffrire la continua critica che la sinistra muove al centrodestra ogni qualvolta candida una donna , soprattutto se possiede intelligenza e bella presenza come è accaduto con la Carfagna, con la Gelmini o con tante altre.
Credo che rinnovare la società significa cambiarla moralmente, spiritualmente e culturalmente ed in ciò le donne hanno maggiori possibilità degli uomini. Occorre, dunque, creare un “femminismo come cultura di governo anche in ambito locale”.
Se veramente vogliamo cambiare, questa appare, oggi, la via migliore e questi sono i miei auguri per la festa della donna.

Annunci