ELEZIONI: soddisfazione PDL

30 marzo 2010

Ancora una volta “un uomo solo al comando”: Lui il Presidente.
La scommessa che ha dato più “goduria” è il Lazio ove il PDL ha vinto senza una sua lista nella provincia di Roma e dove il Presidente ci ha messo la propria faccia … Fini no!
La soddisfazione per ora è sapere che alla conferenza Stato/Regioni il PDL ha la maggioranza … tutto ciò che dice la sinistra sono parole inutili …
Il commento sul voto tra qualche giorno.

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ELEZIONI: con la sua strategia Berlusconi ha già vinto

28 marzo 2010

Sulla stampa, da ItaliaOggi on line: Cesare Maffi

L’aveva promesso, e l’ha mantenuto. Silvio Berlusconi aveva anticipato la volontà di tirare la volata da solo. Ha trasformato l’intera campagna elettorale per le regioni in un unico agone politico. Ha progressivamente mutato il voto nelle tredici regioni (sulle quattro province e sulle centinaia di comuni la stampa nazionale quasi non ha proferito verbo, e perfino i giornali locali sono stati parchi) in un referendum pro o contro il governo. Infine, ha virato il referendum in un plebiscito sulla propria persona. Indubbiamente la complessa manovra è riuscita sul piano dei mezzi di massa. Per giorni e giorni, è stato Berlusconi a tenere le prime pagine e a imporsi nelle televisioni, a costo delle pesanti sanzioni finali a Rai e Mediaset. Sono stati i suoi assalti, le sue dichiarazioni, i suoi impegni, perfino il suo logoro ripetere le opere fatte, a farsi largo. Una mano a un certo punto gliel’hanno perfino data i vescovi, non tanto come spinta per taluni ambienti elettorali (Berlusconi sa che l’arrivo di credenti può essere bilanciato dalla perdita di non credenti), quanto come occasione per soffermarsi di nuovo sulla sua politica. E se il colpaccio di Trani non gli ha certo recato voti, tuttavia perfino molti suoi avversari, nel Pd come nell’Udc, se ne sono doluti, ritenendo l’iniziativa giudiziaria talmente scombiccherata e avventata da renderlo vittima e da confermare, quindi, le sue denunce contro il partito dei giudici. A grande distanza, Bossi e i leghisti, qualche ministro e ovviamente i candidati direttamente impegnati, gli hanno fatto da sponda. Fini, invece, l’ha oggettivamente ostacolato e talvolta innervosito. Quanto agli avversari, Di Pietro ha giocato in disparte, Casini si è dovuto barcamenare su tre distinte posizioni, mentre Bersani è stato lontanissimo dal protagonismo del Cav. E ancora una volta c’è da chiedersi: come farebbe il centro-destra senza di lui?


RICCIONE: 28, 29 marzo finalmente si vota!

27 marzo 2010

Il voto vale quale consenso per le cose promesse e realizzate. A Riccione bisogna ricordare le

PROMESSE DELL’AMMINISTRAZIONE DI SINISTRA

Vi daremo un Palacongressi rilancio della città:
Vi daremo una città termale
Vi daremo una grande progetto, Futurismo, per riqualificare la zona nord.
Vi daremo una grande piazza in via Ceccarini per il Palacongressi
Vi daremo un nuovo arredo in via Ceccarini
Vi daremo un nuovo arredo in via Dante
Vi daremo nuovi marciapiedi
Vi daremo una nuova area per gli artigiani, ecc. ecc.
Via daremo un nuovo RUE!

ED I RISULTATI CONSEGUITI:

Il Palacongressi è stato realizzato, costo 65 milioni (130 miliardi di lire): Oggi sono costretti a svenderlo per i debiti …. E la città paga!
Le Terme sono in mano al privato e l’amministrazione non ha un progetto!
Il progetto di Futurismo è scomparso … del bando della colonia Reggiana non si sa nulla e la zona è sempre più degradata!
Il progetto della piazza Palacongressi è rimasto sulla carta!
Via Ceccarini è sempre più spenta!
Viale Dante è al degrado!
I marciapiedi e le strade sono mal tenuti ed i passanti cadono … qualcuno muore!
Gli artigiani attendevano di poter costruire i loro magazzini … improvvisamente gli hanno detto: fermi tutti, ci siamo dimenticati del vicino … dobbiamo rifare tutto … aspettate!
Il Rue l’hanno approvato, il dirigente all’urbanistica è indagato ed il regolamento al primo esame del Consiglio di Stato ha traballato … ora in città molti tremano!

Una malagestione il cui elenco potrebbe proseguire … ed, allora, ai miei lettori riccionesi chiedo, prima di votare, di riflettere per cambiare … sono certo che il PDL, quello dell’emergenza terremoto, quello del vertice dei G8 all’Aquila, quello che ha tolto in pochi mesi i rifiuti dalle strade, quello della riforma della scuola, quello della riforma dell’università, quello di Alitalia, quello del piano casa, quello della sicurezza, quello contro l’immigrazione clandestina, ecc. ecc. potrebbe portare al vero rinnovamento delle istituzioni comprese quelle regionali.

Il voto ha anche una valenza politica!


ELEZIONI: non possiamo sbagliare!

24 marzo 2010

MATTEOLI: Il 28 e 29 marzo si esprime un voto politico

“Si rieleggono anche i consigli regionali ma il 28 e 29 marzo si esprime un voto politico, un voto di apprezzamento per questi 20 mesi di governo, per il premier Berlusconi e noi abbiamo le carte in regola per chiederlo”.

Lo ha affermato a Bari il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli partecipando ad un incontro elettorale. “Era solo una campagna regionale ma dopo gli ultimi eventi, alcuni accaduti in questa regione, il voto e’ diventato politico. I pugliesi sanno poi che e’ il momento di cambiare, di preferire la soluzione ai problemi molto piu’ marcata che noi offriamo”.


RICCIONE: il RUE traballa e gli imprenditori tremano.

21 marzo 2010

Il sindaco, domenica 21 marzo 09 ha dichiarato alla stampa che il RUE (regolamento edilizio urbano) è valido e che la recente sentenza del Consiglio di Stato, intervenuta tra due albergatori (Savioli e De Nations) non cita affatto il Rue (e … allora perché avrebbero adottato il provvedimento di sospensione?). Il neo-dirigente all’urbanistica (?) è stato subito pronto ad affermare che male che vada il Consiglio di Stato potrebbe annullare qualche articolo … ma non ha avuto il coraggio di spiegare che molti alberghi, come il Corallo o il costruendo Trampolines, potrebbero ballare proprio su quegli articoli!
Anche questa volta i nostri amministratori fanno la figura degli apprendisti stregoni difendendo un RUE clientelare non è idoneo allo sviluppo della nostra città.
Il lettore curioso può, di seguito, leggere quello che fu il mio intervento, sul Rue, svolto nel consiglio comunale del 7 agosto 2008. Verba volant scripta manent!
“Grazie Presidente. Vedo le novità in Giunta, inaspettate. Vedo che le cose vengono fatte in famiglia, una famiglia ristretta. Complimenti Assessore, bentornato anche a nome mio. Esaminando questa delibera, questa
amministrazione aveva affermato che l’operazione RUE permetterà di ridisegnare la città creando una
connessione tra la zona a mare e quella a monte della ferrovia, poiché, dopo 30 anni, siete tornati a
lavorare sull’urbanistica della città in modo completo, evitando provvedimenti che riguardano singole zone.
Secondo voi questo regolamento introdurrebbe una maggiore qualità urbana e una maggiore vivibilità
dei quartieri attraverso la riduzione degli indici, i due posti auto per ogni appartamento, appartamenti
non inferiori a 70 mq, utilizzo dei sottotetti, incentivi per risparmi energetici, energie rinnovabili e costruzioni ecologiche. Per quanto riguarda invece la città produttiva, il piano prevede
nuovi assi commerciali, nelle zone artigianali la possibilità di vendita all’interno dello stabilimento
della produzione propria e una qualificazione alberghiera che dovrebbe riconoscere un 15% di
incentivo per ristrutturazioni e demolizioni, più altre percentuali per trasferimenti di cubature per
17,5%, per le aree programma di 2 unità, più un 20% per aree programma di 3 unità.
Un grande urbanista contemporaneo, Giovanni Michelacci, affermava che la città è un modello
evolutivo e dunque qualcosa che va continuamente ripensato e ricostruito. Se questa affermazione è
corretta, come io credo, devo subito dirvi che il regolamento che avete predisposto e che esaminiamo questa sera non consente a questa città di evolvere in positivo, anzi, direi che provoca un’involuzione della vivibilità e dell’urbanistica della città.
Il Regolamento Urbanistico è per eccellenza quello strumento di disciplina edilizia, dal contenuto più
vario, con il quale l’Amministrazione Comunale disciplina le trasformazioni degli assetti insediativi,
infrastrutturali ed edilizi, nonché le azioni per la tutela del paesaggio. In buona sostanza è l’esecuzione concreta delle linee guida del Piano Strutturale Comunale o PSC.
Il Testo Unico dell’Edilizia dispone che i Comuni, nell’ambito della propria autonomia statutaria e normativa, emanano il Regolamento Edilizio che deve contenere la disciplina delle modalità costruttive con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi.
Così, mentre il PSC effettua la suddivisione in zone del territorio, il Regolamento Edilizio disciplina le modalità costruttive, tenendo sempre ben presente l’interesse pubblico, dato anche dal senso estetico e dall’identità che la città deve assumere. La nostra città, mi dispiace dirlo, sotto questo profilo è orribile. Non è una considerazione strettamente personale, lo dicono in molti, e consiglio agli amici, agli amministratori e ai cittadini, di salire, per una volta, sulla terrazza del Palacongressi o su un’altra terrazza panoramica, ed
osservare per un attimo la città dall’alto. La sensazione che l’osservatore riceve, che è quella
che ho ricevuto io, è sgradevole, e la visione è quella di un grande disordine urbanistico che rende
Riccione inospitale e priva di identità.
Io mi auguravo che la vostra maggioranza, che più o meno governa questa città da sempre, avesse l’autorità per approvare un Regolamento Urbanistico in grado veramente di ripensare e ricostruire la città ponendo, col tempo, fine a questo degrado urbanistico che citavo. Purtroppo credo che ancora una volta abbiate perso
l’occasione per realizzare un piano innovativo.
L’Assessore Villa spesso osserva che conosce in anticipo il contenuto dei miei interventi e delle mie osservazioni.
A lei posso rispondere soltanto in un modo: cambiate politica e io cambierò osservazioni, perché diversamente, sia che si parli di PTCP, di PSC o di RUE, le considerazioni che posso fare sono solo queste.
Dal mio punto di vista ritengo di poter affermare che questo regolamento non raggiunge l’obiettivo
della migliore qualità urbana e della migliore vivibilità, come voi avevate promesso. Con le
norme in approvazione e con le osservazioni in accoglimento, non si riducono gli indici, avremo
appartamenti meno confortevoli, avremo un aumento di persone, residenti e non, che abiteranno
nei sottotetti, e soprattutto non avremo costruzioni ecologiche e uso di energie rinnovabili.
Continueremo, al contrario, ad abitare in una città disordinata, via via sempre meno attraente, con i
meno fortunati, anche immigrati, stipati nei sottotetti.
Su questo regolamento voi chiedete di mettere la nostra faccia insieme alla vostra, ma io vi dico, per quel che mi riguarda, che ciò non è possibile, perché questo RUE non è altro che la ripetizione degli errori delle Giunte che vi hanno preceduto.
La mia faccia è disponibile, ma è disponibile soltanto per quei progetti innovativi che siano capaci di ripensare e ricostruire una città.
Con questo RUE perseverate nell’errore di far crescere il nostro territorio in modo disarmonico, che crea problemi urbani non indifferenti, come è il congestionamento della città nel periodo estivo e dei fine settimana, in particolare sulle aree del centro come Via Milano, o quelle periferiche come il Marano.
Ormai credo che un po’ voi tutti della maggioranza vi siate assuefatti al brutto, al degrado, al
disordine, lasciandovi cullare sull’arredo urbano di 200 metri di lungomare o su un Palacongressi le
cui critiche vi sono state espresse di recente.
L’Onorevole Pizzolante, nelle ultime interviste rilasciate alla stampa, meglio di me è stato capace
di esprimere le idee del Popolo della Libertà sullo sviluppo del territorio e dell’economia locale. È
riuscito a rendere chiaro che il nostro concetto di connessione tra zona a mare e quella a monte, non
è certamente quello degli interventi consentiti da questo regolamento, ma è quello della ricucitura
del territorio mediante l’interramento della ferrovia e l’archiviazione definitiva del progetto della
metropolitana di costa. Prevedendo e realizzando questo progetto, allora sì che si aprirebbe una
finestra di un nuovo sviluppo della città proiettato verso un futuro economico più ricco.
Dice l’Onorevole Pizzolante che nel prossimo futuro vi è il rischio che tutti i grandi investimenti pubblici e privati possano collassate. Sono quelle iniziative assunte senza prevedere i supporti dei
progetti infrastrutturali; dico io, nel caso riccionese, non supportate da un adeguato
strumento urbanistico come il RUE. E allora vi chiedo: pensate davvero di poter fare
turismo congressuale favorendo la ristrutturazione di un albergo che, aumentando la cubatura per
qualche servizio, che sarebbe comunque inadeguato per l’assenza di spazio, continui a vendere la stanza di 10 mq, bagno compreso?
Diceva il Sindaco: con questo RUE apriamo un’unica città. Credo che anche questa rimanga
un’affermazione teorica, senza la possibilità di realizzazione concreta, perché non si intravedono nel RUE, a mio avviso, gli strumenti normativi perché i quartieri di Fontanelle, di San Lorenzo, di Spontricciolo, possano diventare un unicum col centro della città e non continuare, quindi, a rimanere periferia senza qualità.
Devo constatare che ancora una volta con i vostri piani, RUE compreso, avete continuato nella vecchia politica, altro che ritornati a lavorare sull’urbanistica, Sindaco!
Dal dopoguerra in poi non avete fatto altro che occuparvi di urbanistica, avete fatto solo quello, ed il risultato è sotto gli occhi nostri e della città intera. Questo RUE poteva essere l’occasione per dare a Riccione una vera identità di città, che sa fare turismo ed ambisce a diventare la città di un’Europa moderna, come è ad esempio oggi Berlino.
Non considerate il paragone inappropriato, perché Riccione d’estate è crocevia di genti, può ben aspirare ad avere un’identità europea. Credo che, come in tutte le cose, non sia una questione di dimensione ma sia una questione di qualità.
Il RUE, a mio avviso, evidenzia l’assoluta assenza strategica, proprio quell’assenza strategica individuata dall’Onorevole Pizzolante nelle sue considerazioni pubbliche sul territorio provinciale.
Io sono convinto, come diceva Giorgio Gaber, che la democrazia è partecipazione e quindi credo che anche l’urbanistica debba essere partecipata dall’opposizione, dai cittadini, e non essere calata dall’alto, così come spesso è accaduto, in particolare in Commissione, quando l’Assessore ha liquidato l’opposizione in questo modo, dicendo: “Così è se vi pare, diversamente votate contro”.
Questo modo di fare politica, io, ve lo dico chiaro, lo aborro.
Un po’ di tempo fa, signor Sindaco, per rompere il clima di contrapposizione ideologica, facendo un passo avanti rispetto al passato, le indirizzai sul mio blog una lettera aperta in cui dicevo che la sua maggioranza, ingessata da Verdi e Comunisti con i Socialisti che pensano solo all’urbanistica, non ha né idee né progetti, sia per l’immediato che per il futuro, e che, data la situazione, ritenevo essere giunto il momento di lavorare su un’ipotesi di confronto PD-PdL, per pensare ad un nuovo programma di sviluppo locale.
In quell’occasione ho constatato che alcuni colleghi di questo Consiglio, affetti da cecità politica e dediti più agli interessi di bottega che ad altro, hanno scambiato l’invito per una voglia di inciucio, senza pensare che io appartengo a quella categoria di politici che ritiene debba esserci una Giunta che amministra ed un’opposizione che fa il suo mestiere. Io ritengo di fare il mio mestiere da questo banco dell’opposizione. Io non sono abituato a salire le scale del Comune col cappello in mano e bussare alla porta per questuare qualcosa, non sono abituato ai sotterfugi ed agli accordi sottobanco, vivo la mia vita politica con dignità, portando rispetto ed esigendo rispetto sia per la mia persona che per le mie idee.
Auspicavo dunque che quell’appello, signor Sindaco, ricevesse un minimo di apertura al dialogo, che avrebbe dovuto portare, nel caso del RUE, ad un provvedimento condiviso. Purtroppo da quel giorno sono passati più di 4 mesi ed il risultato è che oggi ci portate un altro strumento urbanistico che secondo me non è in grado di rispondere ai bisogni della città.
Avete costruito un RUE che vi accingete ad integrare con l’accoglimento delle osservazioni dei cittadini, dei tecnici e degli Uffici, che va a degradare ulteriormente la città e va a sopire gli appetiti di quegli operatori e solipsisti che pensano solo ai loro interessi, indifferenti al bene comune.
Per rendere chiaro il mio concetto e provare quanto scadente sia questo RUE, vi ricordo la scandalosa norma, abbozzata l’altra sera, sulle aree programma, studiata in modo da far beneficiare degli incrementi fino al 20% coloro i quali sono proprietari di aree non contigue o confinanti, ma addirittura una posta all’Abissinia e l’altra al Marano, stravolgendo definitivamente quella politica di buonsenso che andava a favorire la ristrutturazione alberghiera aprendola ai grandi complessi. Queste strutture sì che avrebbero dato e darebbero oggi una risposta seria alla domanda congressuale. Certamente non la darà un’area programma con un albergo all’Abissinia ed i servizi al Marano.
A me pare che questo RUE, signor Sindaco, signori della Giunta, sia così aggressivo da non poter meritare altro che la definizione di regolamento cementificatore di una città in cui si vive sempre peggio e si lavora sempre meno, purtroppo, come la stagione estiva in corso sta evidenziando. I cali sono sotto gli occhi di tutti e questo è il frutto di una città gestita in questo modo. Allora voglio chiudere dicendo una cosa: le Giunte che vi hanno preceduto erano molto serene ed avevano il sorriso sulle labbra quando amministravano; voi, invece, agite senza neanche il sorriso sulle labbra e siete sempre più autoritari, come dimostra la decisione di sospendere la sperimentazione del regolamento che concedeva l’ultima parola ai Consiglieri. Di questo me ne dispaccio, ma sappiate che nel futuro l’ultima parola spetterà agli elettori.
Grazie.


ROMA: manifestazione PDL, grazie.

21 marzo 2010

Il ringraziamento va a tutti coloro i quali hanno raccolto l’appello per la manifestazione di ieri che, come dice il portavoce del PDL, segna un momento storico per la modernizzazione del Paese: istituzioni, fisco e giustizia.
Ieri Silvio Berlusconi ha lanciato un triennio di riforme liberali di importanza storica, destinato a segnare una svolta modernizzatrice in Italia. Presidenzialismo, riduzione dei parlamentari, riforma liberale della giustizia, meno tasse, sburocratizzazione, federalismo. Sono queste le riforme che rappresentano un obiettivo comune per il Premier e gli italiani: e gli elettori sanno che Silvio Berlusconi è l’unico che può farcela”.


20 marzo 2010 – MANIFESTAZIONE DI PIAZZA SAN GIOVANNI: ”L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”

19 marzo 2010

“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”: questo è il titolo della manifestazione di sabato 20 marzo 2010 a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano.

Il presidente Berlusconi e i 13 candidati presidente di Regione sottoscriveranno davanti alle persone in piazza e a tutti gli italiani il “Patto per le Regioni”, una serie di impegni di programma comuni a tutti i nostri candidati governatori, alla vigilia delle elezioni del 28 e 29 marzo.
Il Patto prevede impegni come la realizzazione immediata del Piano casa previsto dal Governo nazionale, meno burocrazia per le imprese, con la possibilità di aprire una impresa in un solo giorno, la realizzazione di più piste ciclabili e di aree verdi, la lotta all’inquinamento, la progressiva riduzione dei tempi di attesa per gli esami clinici e altro ancora.
L’obiettivo della manifestazione è quello di comunicare a tutti gli italiani il nostro intento di portare la moralità del fare anche nel governi regionali attualmente in mano alla sinistra, come dice lo slogan: dal Governo del fare alle Regioni del fare.

Il programma della manifestazione prevede la partenza alle 15.00 di due cortei, rispettivamente dal Circo Massimo e da Largo dei Colli Albani, che confluiranno intorno alle 17.00 in Piazza San Giovanni in Laterano, dove avrà luogo l’intervento di Silvio Berlusconi. La conclusione della manifestazione è prevista entro le ore 19.00.