CASSAZIONE CIVILE: contratto parcheggio aree comunali di sosta

31 gennaio 2010

Con ordinanza n. 683 del 19 gennaio 2010 la Terza Sezione della S.C. ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite, evidenziando di aver emesso, nel 2009, due decisioni di segno opposto sulle questioni relative alla qualificazione del contratto concluso dall’utente allorquando acceda per la sosta ad un’area destinata al parcheggio dal comune e data in concessione a terzi, all’incidenza che su tale qualificazione può avere la circostanza che il parcheggio sia stato istituito dal predetto ente nella supposizione di esercitare il potere di cui all’art. 7, lettera f) del CdS e all’assunzione, o meno, da parte del gestore, dell’obbligo di custodia.

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RICCIONE: il giro di valzer delle poltrone

30 gennaio 2010

L’orchestra non suona più … è stato sufficiente paventare la sostituzione della Tordi con l’ex Consigliere Giuseppe Massari che in Giunta è scoppiato il panico.
Ed allora via … ad indicare il nome di dell’ex on. Bulgarelli, un nominativo importante (ex membro di diverse commissioni parlamentari da quella sulla giustizia a quella d’inchiesta sull’uranio impoverito, sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin), per dissolvere ogni velleità di Massari. La Tordi, per ora è salva … ma per quanto ancora?
Il valzer delle poltrone, per ora, non si fa, ma Gobbi, se continua così, rischia di fare la fine di quel calciatore che, stando in panchina, passa il suo tempo a correre lungo la linea del campo a riscaldarsi e quando entra in campo, all’ultimo minuto … il risultato non cambia … però raccoglie i fischi della sconfitta!
Il gioco del capogruppo della maggioranza, toccata dalla questione morale di Zaffagnini, rischia di paralizzare l’intera amministrazione.
Gli elettori di sinistra, ormai, si lasciano andare alla stanchezza e dopo gli scandali di Marrazzo, di Del Bono e la vittoria di Vendola, in Puglia, sono quasi rassegnati!
Ieri al Bar ho sentito “uno” dire: me’ st’an an vag a vute’! (io quest’anno non vado a votare!)


ROMA: illustrata in Parlamento la relazione sullo stato della giustizia

26 gennaio 2010

Il 20 gennaio 2010 il Ministro della Giustizia ha illustrato al Parlamento l’annuale “Relazione sull’amministrazione della giustizia in Italia” nell’anno 2009 ed i provvedimenti varati e in cantiere per migliorarne l’efficienza. Da una parte si registrano; oltre 5 milioni di procedimenti pendenti nel settore civile e oltre 3 milioni in quello penale; 65.067 detenuti (di cui 24.152 stranieri); dall’altra, 20.959 minorenni segnalati dall’autorità giudiziaria minorile agli uffici di servizio sociale per i minorenni. Fra gli altri dati significativi: Circa il 12% dei processi penali è rinviato per omessa o irregolare notifica; oltre 30mila cittadini hanno chiesto di essere indennizzati a causa dell’irragionevole durata del processo, con un trend in crescita delle richieste pari al 40% l’anno. Sono dati che fotografano lo stato di crisi in cui versa il sistema della giustizia italiana. In tale quadro, il Ministro della giustizia ha avviato tre linee guida: adozione di misure organizzative; promozione di innovazioni legislative in materia ordinamentale e procedurale; previsione di un programma di impegni per il 2010. Il Guardasigilli ha illustrato poi le misure che il Governo ha adottato ed i principali obiettivi realizzati nel 2009: sono state operate scelte di innovazione tecnologica, amministrativa ed organizzativa, fra cui un Piano nazionale di diffusione delle migliori pratiche; interventi in materia di costi e di disciplina delle intercettazioni; copertura delle cosiddette sedi disagiate; istituzione del Fondo unico giustizia; gestione del personale amministrativo. Nel 2009 il Governo è inoltre intervenuto sulla materia legislativa con spirito riformatore sul processo (legge n. 69), con numerose misure nel diritto penale, tra cui l’introduzione del reato di “stalking” e la legge sulla “sicurezza pubblica”. È stato infine predisposto un pacchetto di norme antimafia, e promossi interventi per risolvere il sovraffollamento delle carceri. La legge n. 94 del 2009 ha poi introdotto un’innovazione del “carcere duro”, riducendo ancor di più il rischio di contatti tra il mafioso detenuto e gli associati in libertà.


RICCIONE: questa giunta non va!

26 gennaio 2010

In comune, da un po’ di tempo, nella maggioranza e nell’opposizione, si ode, sulla Giunta, un astioso silenzio, ma sottovoce tutti a dire che così non va!
Sale di giorno in giorno la delusione per il Sindaco Pironi che patisce sì la fallimentare eredità della Giunta Imola come la cementificazione selvaggia, la crisi del settore urbanistica con l’indagine della Procura sul dirigente Zaffagnini, il pataracchio del Palas, ma soprattutto pesa l’incapacità di alcuni assessori. E’ paralizzato l’assessore all’ambiente, è fermo l’assessore all’innovazione, così pure l’urbanistica. L’unico dinamico è l’assessore al patrimonio con i “saldi di fine stagione”. Il turismo inesistente.
Un’amministrazione nel caos!
Per uscire dall’empasse, si dice, che il sindaco, assalito da mille pensieri, stia pensando ad un “rimpasto di Giunta”. Ed allora ecco rincorrersi diverse voci sulle new entry, ma, al momento, escluso il nome certo del “panchinaro” Simone Gobbi , sugli altri regna il segreto …. gli equilibri interni alla maggioranza sono troppo precari. Qualcuno della maggioranza, infatti, guarda all’opposizione per una spallata ma, come diceva il Manzoni: “se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare” ed allora … tutto si ricomporrà con una poltrona!


AREZZO: generazione PDL. Protagonisti. Sempre.

24 gennaio 2010

MESSAGGIO DI SALUTO DI SILVIO BERLUSCONI
Messaggio del presidente del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi Caro Ignazio, caro Maurizio, invio un caloroso e affettuoso saluto agli amici che da tutta Italia sono venuti ad Arezzo per partecipare alla “covention” che avete promosso con tanto successo. Condivido pienamente il titolo, “Generazione PdL”, che sottolinea l’impegno comune nel formare soprattutto le nuove generazioni, per educarle ai valori della libertà e della democrazia, che sono i nostri valori di sempre, i valori del Popolo della Libertà. Il nostro messaggio ai giovani è che puntiamo tantissimo su di loro, e vogliamo farne i protagonisti di una nuova stagione politica, con uno stile ed un linguaggio sempre improntato all’ottimismo e al rispetto dell’avversario, per dimostrare con i fatti che l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio. Da quando è nato, poco meno di un anno fa, il Popolo della Libertà rappresenta un motivo di orgoglio per noi e di fiducia per gli italiani. Il nostro buongoverno dell’Italia ha convinto un numero crescente di elettori a darci la loro fiducia, affidando ai nostri uomini un numero crescente di città, di province e regioni. Avanti così! Ringrazio i tantissimi partecipanti che, ogni giorno, operano sul territorio, nei consigli comunali, nei quartieri e nelle assemblee elettive, facendo del Popolo della Libertà una realtà che vive tra la gente e ne ascolta le richieste. Sono certo che tutti daranno il loro indispensabile contributo al successo della campana di tesseramento che abbiamo aperto nei giorni scorsi, con l’ambizioso obiettivo di arrivare ad un milione di iscritti. Grazie di cuore per quello che state facendo, e un saluto a tutti i partecipanti e ai relatori con la certezza che anche da Arezzo i Popolo della Libertà riceverà un’ulteriore spinta per nuovi successi, a cominciare dalle prossime elezioni regionali, e per porre rimedio ancora una volta ai troppi guasti creati dal malgoverno locale della sinistra. Auguro a voi tutti di realizzare i sogni ed i progetti che avete nella mente e nel cuore . Buon lavoro e un forte abbraccio per tutti.


UN PO’ DI SONDAGGI ……. Berlusconi stabile oltre il 50%, Bersani giù

24 gennaio 2010

Da affari italiani riprendo un sondaggio recente sulla politica che, nonostante il mio riposo, continua a piacermi.
“E’ stabile sopra il 50% il consenso nel presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, così come quello nell’esecutivo di Centrodestra. Mentre in sette giorni il gradimento del leader del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, è sceso di due punti passando dal 38 al 36, dopo essere rimasto stabile per ben tre settimane. Sono i risultati dell’ultimo sondaggio realizzato da Nicola Piepoli lunedì 18 gennaio e diffuso in esclusiva da Affaritaliani.it.

Il ministro più amato del governo è Franco Frattini (Esteri). Poi segue un folto gruppo composto da Renato Brunetta (Pubblica Amministrazione), Roberto Maroni (Interno), Giulio Tremonti (Economia) e Luca Zaia (Agricoltura). Colpo di scena tra i partiti. Il Popolo della Libertà, rispetto alla rilevazione dell’11 gennaio, guadagna mezzo punto percentuale e sale al 38,5. Al contrario la Lega Nord subisce una flessione e scende per la prima volta dopo diversi mesi al 9% (nettamente sotto il dato delle Europee). Mpa 1% e La Destra 1,5. Fermo da cinque settimane l’Udc al 6,5%. “Immobile” anche il Partito Democratico al 29. In lieve crescita invece l’Italia dei Valori, tornata al 7%. La Lista Comunista è al 2,5%. Altri di Centrosinistra 2,5 così come gli altri partiti in generale.
Il sondaggio è stato effettuato lunedì 18 gennaio (campione di 500 casi rappresentativo della popolazione italiana, metodologia C.A.T.I.)”.


B. CRAXI: la Corte di Strasburgo

20 gennaio 2010

La Corte Europea dei diritti dell’uomo, a cui fece ricorso l’ex Presidente del Consiglio Craxi, il 5 dicembre 2002, condannò l’Italia per violazione dell’art. 6 della convenzione di Strasburgo sull’equo processo.
L’articolo della Convenzione europea dei diritti umani stabilisce il principio che ogni imputato ha il diritto di interrogare, per il tramite del proprio legale, durante l’istruttoria dibattimentale le persone che lo accusano.
B. Craxi fu condannato, in violazione di questa norma, sulla base delle dichiarazioni rese fuori dal processo impedendo, in tal modo, alla difesa di “contestare le dichiarazioni che hanno costituito la base legale della condanna”.
Il GIP Italo Ghitti, invece, motivò così il suo distacco dal pool: “Ho deciso di terminare il lavoro di mani pulite quando mi resi conto che non riponevo più fiducia nella correttezza dei pubblici ministeri..”. Accompagnò poi le proprie dichiarazioni condannando il “magistrato gladiatore” e la tendenza del pool di Milano ad andare “troppo dietro al consenso popolare”.
Forse proprio per questi comportamenti dei giudici di Milano Craxi non volle riconoscere al pool il diritto di accusarlo ed a Pannella, che gli aveva consigliato di farsi arrestare, facendo le corna, rispose: “Io farmi arrestare? Mai!”.
Il Presidente, anche in questa situazione di “golpe giudiziario”, così come aveva fatto a Sigonella, difendendo l’autorevolezza del proprio Paese, mantenne la schiena diritta conscio, che, ormai, si era scatenata la guerra contro il sistema…”.