CASSAZIONE: Privilegio del promissario acquirente – Prevalenza dell’ipoteca del costruttore iscritta in data anteriore.

12 dicembre 2009

La Cassazione di recente ha deciso che in caso di fallimento della società di costruzione “Il privilegio speciale sul bene immobile, che assiste (ai sensi dell’art. 2775-bis cod. civ.) i crediti del promissario acquirente conseguenti alla mancata esecuzione del contratto preliminare trascritto ai sensi dell’art. 2645-bis cod. civ., siccome subordinato ad una particolare forma di pubblicità costitutiva (come previsto dall’ultima parte dell’art. 2745 cod. civ.), resta sottratto alla regola generale di prevalenza del privilegio sull’ipoteca, sancita, se non diversamente disposto, dal secondo comma dell’art. 2748 cod. civ. e soggiace agli ordinari principi in tema di pubblicità degli atti. Ne consegue che, nel caso in cui il curatore del fallimento della società costruttrice dell’immobile scelga lo scioglimento del contratto preliminare (ai sensi dell’art. 72 della legge fallimentare), il conseguente credito del promissario acquirente – avente ad oggetto la restituzione della caparra versata contestualmente alla stipula del contratto preliminare – benché assistito da privilegio speciale, deve essere collocato con grado inferiore, in sede di riparto, rispetto a quello dell’istituto di credito che, precedentemente alla trascrizione del contratto preliminare, abbia iscritto sull’immobile stesso ipoteca a garanzia del finanziamento concesso alla società costruttrice” (Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili 01 ottobre 2009, n. 21045 – Pres. Carbone – Rel. Spirito). (fonte CED – Corte di Cassazione)

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ROMA: FURTO D’AUTO IN PARCHEGGIO MECCANIZZATO, la società proprietaria condannata

7 dicembre 2009

Il Tribunale di Civitavecchia con al sentenza n. 1057/08, conformemente alla giurisprudenza di legittimità, ha affermato la responsabilità della società proprietaria del parcheggio per il furto subito dal cliente che aveva lasciato l’autovettura in custodia.
Per il Giudicante il gestore del parcheggio assume un obbligo di custodia del veicolo, con conseguente responsabilità per i danni o il furto del veicolo stesso. La decisione è conforme alla sentenza della Suprema Corte n. 3863/04 che già aveva rilevato: “oggetto del contratto di parcheggio meccanizzato … che è contratto atipico per la cui disciplina occorre far riferimento alle norme relative al deposito, è la messa a disposizione di uno spazio insieme alla custodia del veicolo, atteso che l’offerta della prestazione di parcheggio, cui segue l’accettazione attraverso l’immissione del veicolo nell’aerea, ingenera l’affidamento che in essa sia compresa la custodia, restando irrilevanti eventuali condizioni generali di contratto predisposte dall’impresa che gestisce il parcheggio che escludano un obbligo di custodia (nella specie richiamate nella scheda fornita da apparecchi automatici), poichè per il modo rapidissimo in cui il contratto si conclude è legittimo ritenere che tale conoscenza sfugga all’agente”.
Per questo il Tribunale di Civitavecchia ha concluso la controversia accogliendo la domanda del danneggiato ed ha condannato la società proprietaria del parcheggio al risarcimento del danno conseguente al furto oltre ad interessi e spese del giudizio.