CASSAZIONE: Legittimo il sequestro dell’immobile donato per evitare le azioni del fisco

25 settembre 2009

La Cassazione, con la sentenza n. 36838/09 pronunciata il 4/6/2009 e depositata il 22/9/2009, ha confermato che va sequestrata l’abitazione donata alla moglie dal contribuente che sa di essere indebitato con il fisco e quindi di essere oggetto di esecuzioni.
Nella fattispecie la Corte ha deciso che anche la moglie risponde del reato di sottrazione fraudolenta di beni al pagamento delle imposte.

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CASSAZIONE: cambio di residenza, sanzioni amministrative

20 settembre 2009

Di particolare interesse risulta essere la sentenza della Cassazione Civile, Sez. II, pronunciata il 9/07/2009, n. 16185, in ordine alla annotazione del cambio di residenza. Ecco la massima:
“In tema di violazioni del codice della strada, la disposizione contenuta nell’art. 247 del Regolamento di esecuzione approvato con d.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495, nel prevedere che le comunicazioni al Pra del cambio di residenza, già dichiarato dal proprietario all’anagrafe comunale, debbano essere eseguite a cura della p.a., comporta – anche in ragione del fatto che non esiste più una norma simile a quella di cui all’art. 59 d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393 (codice della strada abrogato), che imponeva all’interessato la comunicazione del cambio di residenza – che la notifica effettuata, in forza dell’art. 201, comma 3, ultimo periodo, d.lg. 30 aprile 1992 n. 985, al precedente indirizzo del contravventore risultante dagli archivi, ove questi non siano aggiornati, non possa ritenersi validamente eseguita, atteso che il ritardo dell’Amministrazione nell’aggiornare i propri archivi non può produrre effetti negativi nella sfera giuridica del cittadino non inadempiente”.


BERLUSCONI, Porta a Porta e l’auditel

16 settembre 2009

La politica antigovernativa per sfumare il successo del Governo, che in soli cinque mesi ha inaugurato una scuola ed ha consegnato agli abruzzesi le prime case, mantenedo così le promesse, oggi si aggrappa ai dati Auditel: la trasmissione di Vespa sarebbe stata battuta dalla fiction di Canale 5.
I giorni scorsi la stampa antigovenativa scriveva di programmazioni deboli sulle reti concorrenti a Rai Uno per non contrastare la trasmissione che vedeva la partecipazione del Presidente, mentre ora sono tutti ad esaltare il risultato auditel smentendo così ciò che era stato scritto.
Gli italiani sono stanchi di leggere ed ascoltare simili stupidaggini …. Tutti nell’opposizione, da Beppe Giulietti, Rocco Buttiglione, Anna Finocchiaro, Rosi Bindi, Massimo Donadi fino ad Antonio Di Pietro, si sono profusi in dichiarazioni tese ad evidenziare il “basso ascolto” di Berlusconi, ma a tutti loro voglio dire che quando l’auditel misurerà il loro ascolto andranno incontro a cocenti delusioni perchè esso sarà sicuramente inferiore a quello del Presidente e molti telespettatori cambieranno canale. Quel giorno verrà presto e noi cittadini liberi avremo, ancora una volta, la conferma che questo governo è il migliore!!!


RICCIONE: i vigili conoscono le nuove regole?

3 settembre 2009

Sicurezza stradale, disciplinato l’uso degli autovelox

Stop alla gestione degli autovelox a società private; mai più pattuglie nascoste per la rilevazione della velocità; massima tutela della privacy.
Garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità sulle strade e mirare a disciplinare l’utilizzo degli strumenti di controllo della velocita’ ispirandosi a criteri di efficienza e trasparenza. Sono questi i contenuti principali della direttiva che il ministro dell’ Interno Roberto Maroni ha inviato – alla vigilia del controesodo estivo – ai Prefetti e agli organi di Polizia stradale.

L’obiettivo è la prevenzione sulle strade, in vista del traguardo fissato dalla Commissione Europea di dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime per incidenti stradali. Ed a tal proposito si intitola proprio ”Autovelox” il cortometraggio presentato lo scorso 31 luglio dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, al Giffoni Film Festival, per diffondere il tema della sicurezza stradale.

La direttiva affida ai Prefetti il compito di monitorare sul territorio il fenomeno della velocità – causa della maggior parte degli incidenti stradali – e di pianificare le attività di controllo in modo che rappresentino uno strumento reale di prevenzione, avvalendosi del contributo delle Conferenze Provinciali Permanenti, dove sono rappresentati tutti i soggetti pubblici interessati alla materia.

Spetta quindi ai Prefetti e agli organi di polizia il compito di disciplinare l’utilizzo degli autovelox.
In particolare, dovranno essere individuati i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti (con riferimento al biennio precedente) e dovrà essere previsto il diffuso impiego della tecnologia di controllo remoto, che consente il controllo di tutti i conducenti che passano in un determinato tratto di strada con contestazione successiva della violazione. Alla Polizia Stradale, compete il coordinamento operativo dei servizi con il compito anche di monitorare i risultati dell’attività di controllo svolta da tutte le forze di polizia e dalle polizie locali.

Altra novità di rilievo è che la gestione delle apparecchiature è affidata solo agli operatori di Polizia, viene quindi escluso l’appalto dei servizi di accertamento a società private. Il controllo della velocità costituisce un ‘servizio di polizia’ che non può essere delegato ad imprese che noleggiano gli apparecchi.

La direttiva prevede inoltre che vengano effettuati controlli periodici di funzionalità degli autovelox e stabilisce le modalità di segnalazione della presenza delle postazioni di controllo; non saranno più possibili, quindi, appostamenti di pattuglie nascoste.
Per una maggiore tutela della riservatezza, fotografie o riprese video saranno trattate solo da personale degli organi di polizia incaricati al trattamento e alla gestione, evitando accessi non autorizzati ai dati e alle immagini.

In aggiunta alla direttiva è stato sottoscritto dal Capo della Polizia e dal Capo del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, un protocollo operativo che indicando le disposizioni nel dettaglio, fa chiarezza sulle questioni che, in passato, sono state oggetto di controversia.
Una volta per tutte è chiarito che non è sempre richiesto il fermo del veicolo per contestare la violazione.

Fonte: Ministero dell’interno