RICCIONE: la politica in vacanza

28 luglio 2009

La stagione estiva sta scorrendo portando con sé i problemi di un’economia in crisi, i problemi di ordine pubblico, i problemi di rumori ed i problemi di strutture che stentano a raggiungere standard di qualità europei.
Questi sono solo alcuni problemi che si manifestano platealmente in queste giornate.
Di fronte a questa situazione difficile la politica è vacante ed offre uno spettacolo non affatto confortante.
Occorre, dunque, sollecitare i protagonisti della politica locale ad essere presenti anche perché è questo il periodo in cui si presentano i progetti e si prendono le decisioni più impopolari.
Il lancio del “motorino immobiliare” per la riqualificazione del porto , la annunciata sostituzione del presidente Geat, avv. Fabio Ronci , col seppur valido ex assessore ai LLPP della giunta Imola, A. Casadei, la cacciata di Giorgio Montanari e la sua sostituzione con l’ex vice-sindaco Lucio Berardi al Palacongressi , il degrado delle colonie, l’immagine sbiadita di Riccione … sono tutti temi aperti sui quali la politica non può rimanere in silenzio e peggio ancora se offre dei “silenzi di convenienza” o dei “silenzi servili”.
Il confronto ed il dibattito politico sono l’essenza della democrazia ed è dalla contrapposizione che, spesso, scaturiscono le idee migliori.
La politica ha bisogno di un colpo di reni … se c’è, batta un colpo!

Annunci

RICCIONE: Pironi è già bollito ed inventa il capo-gabinetto

21 luglio 2009

L’inquilino del palazzo comunale di Riccione non ha fatto in tempo a gustare il risultato elettorale – anche se poco brillante – che subito è andato in confusione.
E’ stato abbandonato subito dalla società civile; Don Giorgio è stato di parola … ha votato e fatto votare Pironi solo alle primarie … le associazioni sono in fuga; la Giunta che ha dovuto nominare è di una qualità da far spavento; la prima delibera della Giunta, quella della casa del Grande Fratello, è stata subito sbeffeggiata, non solo da qualche consigliere comunale, ma da tutte le persone che ancora credono nei valori e che già avevano visto di cattivo gusto l’arrivo a Riccione di Fabrizio Corona … i mal di pancia in consiglio non passano e spesso molti consiglieri della maggioranza devono far ricorso agli antidiarroici che, si dice, vengano distribuiti al bar del comune.
Ora a siffatta confusione, il neo-sindaco, che sembra già bollito, dopo aver promesso di ridurre i costi della politica, decide di introdurre la figura del capo-gabinetto: la segreteria del sindaco, gli assessori, i dirigenti, i consiglieri e la città tutta non comprendono il bisogno di questo nuovo “incarico”. Tutti capiscono però che il nuovo ruolo costerà diverse migliaia di euro se non qualche centinaia di migliaia.
Infatti o la nuova figura è quella del city-manager che, guadagnando centinaia di migliaia di euro, organizza l’attività dei dirigenti (sinceramente non intravediamo nel curriculum del neo incaricato i requisiti per tale ruolo) per dare una nuova dimensione alla città, oppure è un collaboratore della segreteria del sindaco ed allora non se ne vede il bisogno dato che essa è già ben fornita. Per questo, nei corridoi del palazzo, si dice sia un’altra assunzione clientelare, promessa in campagna elettorale … alla faccia dei giovani disoccupati e della crisi economica!
In ultima analisi, invece, se l’ingaggio del capo-gabinetto servisse per portare idee e far lavorare gli assessori, che già alla prima riunione si sono rivelati incapaci, beh allora sarebbe meglio che il neo-sindaco trovasse il coraggio di licenziarli subito ed accorpare le loro deleghe ai due o tre capaci che rimarrebbero.
Credo che allo stato delle cose il sindaco abbia il dovere di chiarire … ruolo e costo lordo … poi i consiglieri comunali valuteranno se per coprire quel ruolo occorrerà far ricorso all’incarico diretto ovvero al concorso pubblico.
Se il messaggio elettorale di Pironi era: “d’ora in poi si cambia” bisogna cambiare davvero … per la politica vera non è tempo di vacanze!


E’ IN ARRIVO IL NUOVO FASCISMO: i veri democratici facciano scudo

18 luglio 2009

Questo Paese stia attento a Di Pietro!
L’Italia dei Valori gioca allo sfascio delle istituzioni … e impersona il nuovo fascismo.
L’Italia antifascista, quella che ha difeso la democrazia dagli attacchi violenti dei servitori infedeli, dalle BR e da ogni forma di terrorismo, più o meno organizzato, non può tollerare ulteriormente chi vuole presentare il nostro Paese come una Repubblica di corrotti governata da un corruttore.
Il nostro Paese e le istituzioni vano difese da chi le vilipende … acquistare una pagina di un giornale straniero per attaccare il nostro governo, evocare le Br con un autunno caldo, attaccare la Presidenza della Repubblica, ecc. significa togliere credibilità alle nostre istituzioni … il Paese e la democrazia che tollerano questi comportamenti rischia di lasciare libera la strada per l’affermazione del nuovo fascismo.
E’ arrivato il momento per la sinistra seria, quella che ha ancora il senso delle istituzioni, di condannare questi comportamenti , di sciogliere l’alleanza politica con l’IDV e di isolare i nuovi fascisti magari ricorrendo alla Magistratura. Il vilipendio delle istituzioni è ancora reato e nel caso della IDV non è critica politica!


RICCIONE: Imola va in comunità

16 luglio 2009

L’ex sindaco di Riccione, concluso il mandato, se ne va in comunità a San Patrignano per svolgere la funzione di responsabile del settore commerciale.
Io non so se saprà essere un valido collaboratore di Muccioli, ma quello che so per certo è che il suo partito, il PD, in questo momento, lo ha “scaricato”.
E’ vero che da sindaco di sconfitte ne ha maturate, come ad esempio la sconfitta di Galli alle primarie oppure come quando il PD lo ha lasciato nelle difficoltà del Palacongressi , ma credo che, dopo dieci anni alla guida amministrativa di Riccione, meritasse qualche riconoscimento in più.
Purtroppo la politica è sempre ingrata con chi agisce pensando con la propria testa: sinistra e destra, in questo caso, sono uguali, perché nella politica moderna i partiti, compreso il PD, fanno crescere solo gli “yesman” e, da qualche tempo, anche le “yeswoman”.
Conosco Daniele Imola da circa undici anni … il suo omologo riminese, con un blitz, gli ha soffiato, sul filo di lana, la presidenza Tram e, come si dice in politica, lo ha “trombato” imponendo Amadori, ma questa volta l’ex sindaco “testone” ha reagito con dignità: ha salutato tutti ed ha scelto di andare a lavorare nel settore privato … è diventato “uno come noi”.
Questa volta, caro Daniele, hai mostrato di avere dignità e per questo, desidero parteciparti la mia stima. In bocca al lupo.


RICCIONE-RIMINI: Il PD lo scendiletto di Di Pietro

14 luglio 2009

La Giunta provinciale e quella del comune di Riccione evidenziano la profonda crisi in cui versa il PD; purtroppo è veramente grave che i cittadini non abbiano colto i segnali della malattia irreversibile del partito dei lavoratori.
Entrambe le Giunte sono condizionate dal partito dell’ex PM che hanno imposto il vice-presidente in provincia ed il vice-sindaco a Riccione.
C’è poco da stare allegri: quando un partito che dovrebbe essere in grado di egemonizzare la maggioranza viene, invece, egemonizzato da un partitello che gioca la scommessa di portare alla deriva, a qualsiasi prezzo, il secondo partito italiano ci si rende conto di come, a sinistra, si giochi più allo sfascio più che alla costruzione di una valida alternativa all’attuale governo.
Ormai, come confermano molti commentatori politici, il PD è diventato lo scendiletto di Di Pietro e per questo è incapace di ogni reazione anche quando dice che Grillo ha un programma ed il PD no!
Mi chiedo e chiedo ai dirigenti del PD: ma come fanno ad essere alleati con un anti-italiano? Quali programmi, a Riccione ed in Provincia, potranno mai realizzare insieme? Come vedete ce n’è da preoccuparsi.


RICCIONE-RIMINI: Il PD lo scendiletto di Di Pietro

14 luglio 2009

La Giunta provinciale e quella del comune di Riccione evidenziano la profonda crisi in cui versa il PD; purtroppo è veramente grave che i cittadini non abbiano colto i segnali della malattia irreversibile del partito dei lavoratori.
Entrambe le Giunte sono condizionate dal partito dell’ex PM che hanno imposto il vice-presidente in provincia ed il vice-sindaco a Riccione.
C’è poco da stare allegri: quando un partito che dovrebbe essere in grado di egemonizzare la maggioranza viene, invece, egemonizzato da un partitello che gioca la scommessa di portare alla deriva, a qualsiasi prezzo, il secondo partito italiano ci si rende conto di come, a sinistra, si giochi più allo sfascio più che alla costruzione di una valida alternativa all’attuale governo.
Ormai, come confermano molti commentatori politici, il PD è diventato lo scendiletto di Di Pietro e per questo è incapace di ogni reazione anche quando dice che Grillo ha un programma ed il PD no!
Mi chiedo e chiedo ai dirigenti del PD: ma come fanno ad essere alleati con un anti-italiano? Quali programmi, a Riccione ed in Provincia, potranno mai realizzare insieme? Come vedete ce n’è da preoccuparsi.


RIMINI: giunta provinciale … Galli, un riccionese che ce la può fare!

9 luglio 2009

Osta che giunta in provincia! Decisamente dell’ideologia o del manifesto dei valori del PD ormai non è rimasto più niente: cosa abbiano in comune il ricercatore Dott. Bulletti, vicepresidente ed il cattolico Stefano Vitali, presidente, nessuno lo sa… in buona sostanza in Giunta siede il Diavolo e l’Acqua Santa.
L’unico che sembra possedere i requisiti per fare bene potrebbe essere il giovane Galli, con l’assessorato al turismo, che in questi anni ha maturato esperienza nel partito e nella Giunta riccionese da assessore al bilancio.
Inoltre la campagna per le primarie (perse) lo ha indotto a studiare molto ed ha così imparato anche molto e le conoscenze acquisite ora potrà metterle a disposizione della P.A.
Se saprà gestire i propri rapporti ed i progetti con la Regione, ma soprattutto con il Ministero del Turismo sicuramente raggiungerà traguardi di grande soddisfazione per lui e per tutta la provincia.
La Brambilla aspetta amministratori capaci … Galli ha l’occasione per dimostrare che il partito nell’indicarlo quale successore di Imola fatto una buona scelta.
Un’idea … perché non prova a far dialogare maggioranza ed opposizione sul Casino’ a Riccione?