RICCIONE: Pironi ha nominato la giunta delle piccole cose

E’ nata la Giunta Pironi: sindaco e otto assessori (cinque donne) in totale nove amministratori da sfamare per una città di 35.000 abitanti più un assessore in panchina, Simone Gobbi, perché sembra che non fosse sufficientemente maturo. Qualche malalingua dice, invece, che viene tenuto in panchina per verificare la fedeltà al sindaco dato che durante le primarie aveva tenuto una posizione di distacco dai contendenti (Galli/Pironi, della serie non si sa mai!!!). Comunque o per l’uno o per l’altro motivo gli è stato detto di passare l’anno prossimo! Auguri!
La prima considerazione che si può fare su questa Giunta è che essa appare, da subito, “piccina-piccina” e non solo per l’assessorato delle “piccole cose”, affidato al buon Giuseppe Savoretti che, durante la presidenza della commissione urbanistica della Giunta Imola, non aveva brillato, ma anche per le professionalità dei neo assessori.
In ogni caso creare l’assessorato delle “piccole cose” riteniamo sia offensivo per lui e per la città intera che al contrario ha l’assoluto bisogno di grandi progetti per iniziare a “pensare in grande”!
Seconda considerazione: riteniamo che Pironi, non avendo a disposizione materiale umano di qualità, in un mondo politico dominato ormai dalle veline, abbia voluto stupire tutti nominando cinque donne. Di fronte a questa decisione gli diciamo che la città non ha bisogno di “quote rosa” ma di amministratori capaci, che abbiano idee e progetti utili per far crescere la qualità della vita e l’economia della nostra città.
Questi neo assessori sembra che non abbiano proprio alcuna possibilità di raggiungere questi obiettivi.
Non vogliamo essere offensivi ma ci chiediamo: quali professionalità abbiano Ilia Varo, Fabia Tordi, Giuseppe Savoretti, Lanfranco Francolini e Sara Visentin? La città non lo sa.
E siccome quando si parla di professionalità si parla di esperienze compiute e di scienza da cui discende una certa autorevolezza vogliamo vedere pubblicati i curriculum dei neo-assessori; se le professionalità saranno vere rivedremo immediatamente il nostro giudizio, diversamente cambiarli prima del consiglio prossimo è un dovere del neo sindaco!
Per ora crediamo che le scelte fatte siano molto improvvisate che rispondono più agli equilibri politici che all’interesse pubblico della città.
Signor Sindaco per portare il wi-fi in città non è necessario nominare un’esperta dei centri sociali! Dica alla città la verità e cioè che la nomina della giovane comunista è servita per saldare il debito di Vitali verso Rifondazione comunista, contratto a seguito dell’accordo riminese con l’UDC!
Concludendo, cari lettori, per il futuro c’è poco da stare allegri!
“A gni sem” caro Pironi!

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2 Responses to RICCIONE: Pironi ha nominato la giunta delle piccole cose

  1. iccricaden ha detto:

    Seguo ormai da mesi (dalle primarie di gennaio) il suo blog e lo trovo decisamente interessante.
    Spesso si trova qui quello che sui giornali non si può\vuole scrivere, scritto oltretutto in maniera diretta, senza nascondersi dietro veli o parole in più.
    Complimenti per aver sfruttato il mezzo internet per primo e in maniera decisamente efficace!
    Personalmente le consiglierei una cosa : non so quale sia il target di riferimento di questo blog, ma essere così espressamente (e mi permetta…magari anche un po’esageratamente) di parte trasforma questo blog in una fonte di informazioni “di una parte” dei Riccionesi…mentre le sue acute osservazioni potrebbero tranquillamente diventare voce comune, una sorta di Gazzetta di Riccione, se fossero solo un po meno schierate.
    Ma ripeto, questo è tutto legato all’obiettivo editoriale del blog.

    G.B.

    • Marzio Pecci ha detto:

      Pregiatissimo Signor G.B.,
      La ringrazio per le generose parole usate nei miei confronti.
      Per un motivo di correttezza e trasparenza Le dico che il blog nasce quale “voce di parte” per far conoscere ai miei elettori quello che, spesso, la stampa locale non vuole o non può pubblicare. Ora che il mio incarico di consigliere comunale per il PDL è terminato e da qualche giorno ho indossato il vestito dell’osservatore politico, non è escluso che, in futuro, segua il Suo consiglio di trasformare il blog in una voce comune.
      Grazie davvero per le Sue gradite osservazioni.
      Marzio Pecci

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