RICCIONE, elezioni

28 aprile 2009

Il mio candidato a Sindaco è Renata Tosi. Ho già detto cosa penso di lei: onesta, brava, intelligente; capace di proseguire il lavoro di opposizione seria, senza compromessi, da me iniziato nella legislatura appena conclusa.
Il candidato consigliere del PDL che sosterrò sarà: Cosimo Iaia. E’ un amico capace, consigliere uscente, impegnato da sempre nel sindacato trasporti e con incarichi di rilievo nel partito del Popolo della Libertà. Ha esperienza per essere un ottimo consigliere comunale. Io li sostengo e chiedo a tutti i miei lettori, parenti ed amici di fare altrettanto.
Sabato e domenica 6/7 giugno vi chiedo di votare:
SINDACO RENATA TOSI
CONSIGLIERE PDL COSIMO IAIA

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RICCIONE: ultimo consiglio comunale, rendiconto

22 aprile 2009

Siamo giunti alla seduta finale a quella del rendiconto di fine legislatura.

Per l’opposizione i tempi sono minori dato che non abbiamo potuto beneficiare dello spazio televisivo come ha fatto lei signor sindaco … spero a spese sue o del suo partito e non a spese dei cittadini.

Detto questo il bilancio di legislatura letto dalla parte dell’opposizione è un bilancio negativo perché ha cambiato la città in peggio.

Mi limito a tracciare una valutazione su due settori:

URBANISTICA E TURISMO

La politica urbanistica seguita dalla vostra amministrazione è stata una politica improvvisata e fortemente speculativa che non ha portato alcun vantaggio alla città.

Vi chiedo: quali vantaggi hanno portato ai cittadini le speculazioni della Punta de l’Est, di via Massaua, della piscina comunale o, peggio ancora, quella gravissima, dei giardini dell’Alba?

Nessuna, è la risposta che noi possiamo dare.

Ci avevate promesso la costruzione di un grande complesso turistico quale era Futurismo e per tre anni, Lei sindaco, ha promesso che il cantiere sarebbe partito a breve ….

Siamo a fine legislatura e del cantiere non v’è neppure l’ombra anche se oggi, tutti, abbiamo letto la notizia, sui giornali, che è stata firmata la convenzione.

Sono comunque certo che ci vorrà molto tempo per vedere realizzata l’opera!

Ci avevate promesso interventi per costruire la città delle Terme … purtroppo, anche qui, la situazione è quella che tutti conosciamo!

Ci avevate promesso un piano spiaggia meraviglioso ed invece ci regala
– un pontile di pessimo gusto capace di rovinare il tratto di spiaggia più importante di Riccione, quello che va dal porto a p.le Sa Martino;
– un’occupazione della spiaggia al Marano che crea notevoli problemi di ordine pubblico, di viabilità e di rumori da rendere incompatibili tali attività con le aziende lì precedentemente insediate;
– ed un porto inutilizzabile perché del porto vero esso non ha nulla.

Ci avevate promesso un Rue che, secondo voi, avrebbe stravolto il disegno della città ed invece ci troviamo con un Regolamento che favorisce la speculazione edilizia consentendo di edificare sulle aree libere a mare della ferrovia.

Ma siccome tutto ciò non bastava avete tentato, nel penultimo consiglio, il golpe portando una delibera di variante dopo appena sei mesi dall’approvazione.

Ci avevate promesso un POC dinamico a favore dei privati ed invece l’unico POC proposto è il vostro su piazza dell’unità per costruire due torri di 26 metri l’una.

Dunque una politica urbanistica fortemente aggressiva che ha reso sofferente l’ambiente ed ha trasformato la Perla Verde in Perla di cemento.

Non migliore risultato si è raggiunto nel settore turismo:

Ho visto i dati statistici del 2001/2007: il grafico evidenzia un saldo negativo fino al 2005 ed una crescita negli anni 2006/2007.

E’ comunque un grafico non veritiero perché ha base zero per cui non ci è dato conoscere i parametri precedenti.

Posso andare a memoria e dire che sono saldi negativi, perché da vent’anni il calo è costante e tale è solo perché voi non riuscite a predisporre un progetto per invertire la tendenza.

L’ottimismo che è stato manifestato in questi anni, purtroppo, non ha avuto riscontro nei fatti se è vero, come è vero, che le attività commerciali in città diminuiscono e gli immobili adibiti a negozi rimangono molto tempo liberi perché la domanda di affitto è diminuita in modo rilevante.

La rendita immobiliare, sulla quale in questi anni avete concentrato le vostre politiche è in forte recessione e gli immobili invenduti stanno aumentando.

Lei ci dirà, signor Sindaco, che sono aumentate le presenze grazie al Palacongressi ed alla costruzione della piscina che ci hanno consentito di destagionalizzare il turismo.

Io non ho lo certezza che ciò sia accaduto e dei vostri numeri, messi sulla carta, non mi fido più.

Questo anno ho evitato le passeggiate nei giorni di festa limitandomi a passeggiare durante la settimana: via Ceccarini, via Dante, via Virgilio, via Gramsci, via Corridoni; queste vie, che sono quelle commerciali e quindi capace di attrarre gente, le ho viste sempre deserte.

Il flusso turistico vero, quello cioè proveniente da fuori provincia, durante la settimana è stato nullo.

La relazione sul turismo che presentate può essere definita come una relazione “tutto fumo e niente arrosto”.

Non ho potuto, però, non sorridere quando ho letto:

Merita poi un paragrafo a parte, la numerosa presenza di VIP che in ogni caso scelgono di frequentare Riccione, per propria scelta.

Analisi di grandi “esperti della comunicazione”, quali il prof. Abruzzese (docente di Scienza della Comunicazione c/o l’Università la Sapienza di Roma) ed il DJ Linus, entrambi “amici” di Riccione, nel senso che la frequentano e l’apprezzano, spiegano che i cosiddetti VIP frequentano Riccione perché è un luogo dove non si viene per far vetrina di se, ma perché ”ci si sta bene”, perché “gli abitanti di questa città sono abituati a vedere personaggi pubblici e televisivi”, ed anche perché “tanti bravi ristoratori ed imprenditori locali sanno coccolarli” .(Cif. La Voce ed il Corriere di Romagna del 4 gennaio 2004).
Queste affermazioni confermano “l’emozione dello star bene” che l’assessorato promuove con lucidità, costanza e perseveranza.

Parole sante, tratte dalla stampa che, per quanto riguarda la presenza sul territorio dei VIP, non, però, hanno riscontro.

Infatti i c.d. VIP che scelgono Riccione sono solo un numero infinitesimale rispetto all’universo mondiale costituito dal mondo dello spettacolo, dello sport, dell’industria, dell’economia, dell’arte, ecc. ecc.

Comunque la presenza di questi personaggi a Riccione non è paragonabile a quella della Versilia o della Sardegna o della stessa Milano Marittima, per rimanere in regione.

Dunque, un rendiconto negativo, da bocciare perchè la politica da voi seguita in questo decennio non ha fatto crescere Riccione, addirittura le ha fatto perdere numerose posizioni nella graduatoria delle località turistiche italiane ed europee più apprezzate.

Ho detto pubblicamente che con questo consiglio concludo la mia esperienza amministrativa comunale, per tornare, con maggior impegno, a dedicarmi al mio lavoro.

Lascio questo consiglio sicuro di aver svolto il mio mandato sempre nel rispetto delle regole democratiche, nel rispetto delle istituzioni e soprattutto nel rispetto della persona.
Papa Giovanni XXIII diceva che “In una convivenza ordinata e feconda va posto come fondamento il principio che ogni essere umano è “persona”.

La persona, dunque, è la sintesi dell’individuo e della libertà che esprime per mezzo delle cose che fa.

Confesso, Sindaco, di non averla mai invidiata né come persona né per l’incarico, neppure quando l’ho vista in compagnia della Sabrina Ferilli perché comprendo le difficoltà che ci sono nell’amministrare una cittadina balneare come Riccione, ma questo non deve esonerarmi dal dire che si potesse fare meglio e che la mia forza politica avrebbe fatto, sicuramente, meglio.

In questi anni e da sempre ho ritenuto che l’opposizione debba fare l’opposizione e la maggioranza debba governare con trasparenza, così come il rapporto fra maggioranza ed opposizione debba essere leale ed alla luce del sole.

Per questo, signor Sindaco, più volte, ho chiesto, in questo consiglio, di aprire, su alcune tematiche, dei tavoli di confronto… avremmo contribuito a migliorare certe delibere, ma voi avete ritenuto di fare da soli e noi abbiamo accettato la vostra scelta limitandoci ad esprimere il nostro voto.

Mai in questa legislatura ho salito i gradini del comune per venire nel suo ufficio col cappello in mano a chiedere qualcosa … magari di personale.

Sono certo di avere fatto bene e sono altrettanto certo che il mio comportamento, da schiena dritta come direbbe Berlusconi, sarà sicuramente apprezzato dai miei elettori.

Devo ammettere che questo comportamento mi ha creato, a volte, delle difficoltà, mi ha fatto sentire solo, ma ciò non mi ha mai spaventato perché la “solitudine misura la grandezza e la forza della persona”.

Voglio anche dire che la politica collusiva che qualcuno, ancora, tenta di praticare non è più tollerata dalla città.

Lascio, dunque, il mio testimone di candidato sindaco di questa legislatura a Renata Tosi alla quale va la mia stima, il mio apprezzamento ed il mio più sentito in bocca al lupo perché lei, con la disponibilità di tutte le forze politiche di opposizione, riuscirà a creare una coalizione, dinamica e tonica, capace di conquistare il comune Riccione.

Il vento del rinnovamento, del cambiamento che ha iniziato a soffiare con la vittoria alle scorse elezioni politiche ed è proseguito con la conquista delle regioni Abruzzo e Sardegna fa pensare che la vittoria in provincia ed in alcuni comuni del circondario, Riccione compresa, sia possibile.

Posso assicurare, fin da ora, a Renata l’impegno mio e quello del mio partito perché questa volta Riccione possa veramente cambiare.

Grazie Sindaco per l’omaggio che accetto quale simbolo della pacificazione dopo le liti giudiziarie ed uno straordinario “in bocca al lupo” Renata per il miglior risultato che saprà conseguire.


RICCIONE: elezioni

19 aprile 2009

Inizia la settimana delle decisioni: il centrodestra per la prima volta sta andando alle elezioni con il candidato unico: Renata Tosi.
Il centrosinistra è moribondo e diviso: non sulla politica, o sulle candidature … ma sui mattoni: la variante al Rue, che in città si dice essere essere la variante per qualcuno, non si sa se arriverà nell’ultimo consiglio; piazza Unità dopo aver approvato la delibera nel consiglio del 25 marzo molti all’interno del PD stanno facendo marcia indietro; il piano spiaggia è stato sonoramente bocciato dai bagnini …
In buona sostanza in questi cinque anni, la nostra opposizione, vivamente contestata dalla maggioranza, si è rivelata corretta, sensata e fondata ed anche a livello locale abbiamo messo in crisi il PD.
A questo punto c’è solo un credo: batterli col voto.
Ricordiamolo agli elettori perchè questa volta si può vincere!


RICCIONE: le sevizie e lo stupro di piazza Unità

18 aprile 2009

La maggioranza dopo aver voluto, votato ed approvato le sevizie e lo stupro dell’ambiente di piazza Unità con la delibera “L.R. n. 20/2000 – artt. 30 e 34 – Piano Operativo Comunale (P.O.C.) – comparto piazza dell’Unità – adozione” nel consiglio del 25 marzo oggi, dopo l’inizio della campagna elettorale, dice, per bocca del vicesindaco, che nulla è definitivo.
Mi dispiace ma ciò non è credibile così come non è credibile il candidato a sindaco del centro-sinistra quando condanna la politica urbanistica di questa amministrazione e lascia poi i suoi “fedelissimi” consiglieri votare a favore la suddetta delibera e quella dello scempio sul Bombo in via Ceccarini.
Purtroppo devo dire che a contrastare questo progetto v’è stata solo Forza Italia ed il gruppo consigliare guidato da Renata Tosi.
Voglio ricordare che proprio contrastando questa delibera il sottoscritto ha ricevuto l’epiteto di “buffone” dal consigliere PD “Chicco Angelini” e la minaccia di querela da parte del Sindaco Imola. Perchè? ….
Ora le dichiarazioni degli amministratori del PD e della sinistra suonano come delle ulteriori offese alla intelligenza dei cittadini, dei commercianti del Paese e di tutti gli ambulanti del mercato settimanale.
A ciò si aggiunga che dagli atti allegati alla delibera non risulta alcuna richiesta di POC da parte del privato, per cui la speculazione edilizia ha una sola paternità: quella della Giunta.
Mi auguro che i cittadini di Riccione, per una volta, non si facciano “prendere in giro” da amministratori ipocriti e senza scrupoli che vogliono speculare su una piazza, approvando la delibera, per realizzare il progetto, per poi dire, davanti alle proteste dei cittadini stessi, che non v’è nulla di definitivo.
Carta canta …., come direbbe il Tonino nazionale, questa politica di speculazione edilizia che ha caratterizzato questa Giunta (via Massaua, Punta de l’Est, San Lorenzo, i Giardini dell’Alba) deve finire … le prossime scadenze elettorali offrono un’occasione per cacciare il centrosinistra dal comune di Riccione …
Il PDL, anche questa volta, offre un’occasione concreta di cambiamento.
Marzio Pecci


RICCIONE: è morta la sinistra delle ideologie è rimasta quella degli affari

9 aprile 2009

Il recente consiglio comunale ha evidenziato la grave crisi della maggioranza.
Il PD si è rivelato un partito che non ha più ideologia, non ha più valori, non ha più nulla da dire alla gente.
La crisi si era già disvelata a livello nazionale lo scorso anno allorché il PD perse le elezioni … diedero la colpa a Mastella e a Prodi, ma nei fatti la colpa stava nella scomparsa della ideologia e quindi dei valori della sinistra.
Oggi quella crisi si è propagata anche in periferia trasformando tutta la sinistra in una Marchant Bank che vive gli scontri interni sulla spartizione.
Infatti il consenso degli elettori viene cercato non sui valori, ma sulle speculazioni edilizie come sono le delibere del consiglio di martedì 7 aprile che riguardavano i tre grandi complessi edilizi: uno da costruire sull’area Bombo e gli altri due su piazza Unità, alti 26 metri, giustificati da un inesistente interesse pubblico.
Alle critiche dell’opposizione il sindaco ha risposto con la minaccia di querela mentre l’ex capogruppo del PD con l’insulto di “buffone”. La maggioranza è nervosa, dopo aver perso lo scontro interno a favore del candidato Pironi, è matura per essere “mandata a casa”.
Il candidato a sindaco, infatti, se vincesse le prossime elezioni, continuerebbe nelle scelte urbanistiche intraprese con grave penalizzazione dell’ambiente e del territorio.
S’impone, dunque, una presa di coscienza: diciamo con le prossime elezioni basta alla sinistra del cemento.


RICCIONE: piazza Unità e progetto Bombo, l’imbroglio di fine legislatura

5 aprile 2009

Le delibere della piazza Palariccione con il progetto del Bombo e la delibera di piazza unità comportano un aumento di superficie, rispetto allo stato attuale, di mq. 10.612 che sul mercato immobiliare valgono all’incirca 80.000.000 di € oppure 160 miliardi di vecchie lire.
Somme importanti perché le due delibere siano state “liquidate” in commissione urbanistica in una sola ora di dibattito e giustificate dal cambio di circa 160 posti auto e 18 posti moto pubblici.
Purtroppo solo in due (il consigliere Bezzi – lista civica e Pecci per il PDL) abbiamo votato contro tali delibere dato che non era ravvisabile, in esse, alcun interesse pubblico e ciò è tanto vero che la richiesta del consigliere Pecci del PDL di separare la delibera Bombo dal Palacongressi non è stata accolta.
Si è voluti così mantenere i due progetti insieme allo scopo di dare una parvenza di interesse pubblico al progetto “Bombo” che diversamente non ne avrebbe avuto.
Detto che l’intervento sull’area in prossimità del Palacongressi, a questo punto, potrebbe trovare una flebile motivazione di pubblico interesse, al contrario esso va, fermamente, escluso nel progetto dell’area “Bombo” e nel progetto “piazza Unità”.
Infatti su queste due aree le delibere prevedono la realizzazione di tre strutture alte 26 metri di 7 e 8 piani.
La spregiudicatezza degli amministratori di maggioranza evidenzia una Giunta priva di sensibilità sociale se è vero, come è vero, che l’area via Ceccarini, monte ferrovia, ne uscirebbe gravemente sofferente sotto il profilo ambientale anche in considerazione del fatto che l’area Bombo è ricca di verde.
Le due torri che, invece, dovrebbero sorgere su piazza Unità, costituirebbero uno “stupro violento”
del paesaggio e dell’urbanistica della zona “vecchio Paese” formato da casette del periodo Liberty o “primi anni quaranta”.
L’avidità e l’ignoranza dei nostri amministratori vanno fermate ad ogni costo e se non sarà il voto del Consiglio Comunale prossimo a fermare lo scempio della “Res Pubblica” dovranno farlo gli elettori il 6/7 giugno censurando il candidato che rappresenterà la continuità della cultura del centrosinistra.