IMMIGRAZIONE: gli italiani dicono basta.

28 febbraio 2009

Mentre la politica è affaccendata nella formazione delle liste elettorali il Paese, che già vive la crisi economica, sente, anche, il problema della immigrazione clandestina o meno.
Un recente sondaggio ha rivelato che l’85% dei cittadini italiani non vuole altri immigrati, mentre il 54% ritiene che quelli già entrati siano troppi e che sarebbe meglio ridurne il numero.
Il sondaggio conferma anche che gli immigrati nel nostro Paese hanno già sufficienti garanzie e diritti.
Dunque il Paese reale, quello che tutti i giorni si deve confrontare con la rata del mutuo e come mettere insieme il pranzo con la cena, dice basta!
Per il bene dei nostri cittadini occorre, dunque, interrompere la politica buonista perché, per come siamo messi, non serve, al Paese, ampliare i diritti degli immigrati con il riconoscimento del voto amministrativo e della cittadinanza.


RICCIONE: dopo le primarie

27 febbraio 2009

Il quadro politico è desolante. Il PD comporrà l’alleanza elettorale imbarcando i due “gatti socialisti”, dopo che questi hanno finto la trattativa con la Lista Civica per alzare il prezzo…, Massari, dei “comunisti non so che” definito il “comunista bianco”, i Verdi che, benché maltrattati e sbeffeggiati in questi cinque anni, sono sempre disponibili per una poltrona e Sinistra Democratica che non si sa bene cosa e perché sia nata….. meglio morire da piccoli!
Fuori dall’alleanza, in piedi e senza poltrone, c’è Rifondazione comunista.
La Lista Civica, alla ricerca di un forte tema elettorale, cercherà d’incassare i frutti di cinque anni di opposizione stringendo un nuovo patto con l’UDC.
Il PDL, non è ancora nato, ma molti degli iscritti, si dice siano stati circa 1500, hanno concorso ad eleggere il candidato a sindaco del PD.
La direzione del PD (si dice che ci fossero tutti: dai vecchi trombati ai giovani virgulti) che ha visto volare gli stracci con le accuse di lenocìnio verso chi da anni è a “busta paga” della collettività, perché non ha un mestiere, si è conclusa secondo le aspettative e cioè con i due gruppi divisi, ma con un unico documento da dare alla stampa ed agli elettori! …. Da oggi sullo schermo si proietta una nuova saga: “I separati in casa”.
Ma dalla mente dello stratega, dopo le primarie-truffa, spunta un’altra operazione-truffa: “la Lista di sostegno” non per aiutare, ma per far credere a quelli di destra che non votano la sinistra.
Os’cia che casino …. mi sono perso! ……. Meglio mandarli a casa tutti!


BERLUSCONI: Non sono ronde ma associazioni di volontari per la sicurezza

24 febbraio 2009

“Quelle approvate con decreto legge dal governo non sono ronde e non c’e’ bisogno che girino come ronde”. Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi che ha osservato: “Sono volontari per la sicurezza, associazioni, soprattutto ex carabinieri, poliziotti ed alpini che si costituiscono in associazione per segnalare eventuali situazioni anormali. Persone che agiscono sotto la responsabilita’ del prefetto e che quindi collaborano con il questore e gli organi di polizia. Non credo sia assolutamente corretto chiamarle ronde”. Alla domanda se non ci sia il pericolo di qualche esaltato, Berlusconi ha risposto: “Non sono armati. Sono cittadini volonterosi che si mettono a disposizione del prefetto e del sindaco”.


RICCIONE: elezioni, “la rupture”, la rottura

23 febbraio 2009

Rottura è cambiamento, rivoluzione.
Rottura è liberare i cittadini dall’egemonia di una politica lontana dai bisogni.
Rottura è liberare i cittadini dal pensiero unico.
Rottura è cancellare la paura del cambiamento.
Rottura è credere che la missione si possa compiere.
Rottura è uguali diritti e uguali doveri.
Rottura è rimbocchiamoci le maniche.
Rottura è basta con la criminalizzazione dell’avversario.
Rottura è voglia di avere voglia.
Rottura è far diventare l’opposizione maggioranza.
A Riccione la rottura è fattibile.


RICCIONE: elezioni, un Sindaco donna

21 febbraio 2009

Hanno sempre un bel dire tutti che ci vogliono le donne ….che bisogna risolvere la questione femminile … che le donne stanno sempre in panchina … che addirittura ci vuole una legge che fissi le quote rosa ….
Poi arriva il giorno in cui una donna che ha capacità riconosciute e risponde: sì, ci sono, sono disponibile, se mi volete sono pronta a servire la città … che, improvvisamente, proprio quando si ha la sensazione che la parità sia raggiunta, si alzano i veti soprattutto di altre donne ed in particolar modo di quelle che, in carriera, fingono le battaglie per la parità. Che ipocrisia!!! Ma per favore, mettiamo da parte gli imbecilli una volta per tutte e ragioniamo sulle cose serie.
La città di Riccione ha bisogno della “rupture” che faccia saltare i confini tra destra e sinistra e cioè che scardini uno schema mentale ed un sistema di idee e abitudini consolidate.
Un candidato donna, come Renata Tosi, che rappresenta la cultura femminile dell’entusiasmo, della creatività, della non competizione sfrenata, dell’equilibrio fra impegno pubblico e realizzazione privata potrebbe restituire alla città la “voglia di avere voglia” e di lanciarla così verso gli alti traguardi.


RICCIONE: elezioni, quelli da mandare a casa

20 febbraio 2009

Quelli che usano la politica per fare affari
Quelli che ti raccontano falsità anche quando tu conosci la verità.
Quelli che fanno politica facendo solo i replicanti
Quelli che si circondano di idioti per fare gli ideologi
Quelli che dicono sempre di ritirarsi e non si ritirano mai

Quelli che si rivolgono sempre a qualcuno per farti richiamare
Quelli che ancora dicono “… se il partito me lo chiede …”
Quelli che non conoscono la morale
Quelli che credono che il denaro ed il voto non puzzano
Quelli che dettano le regole, le violano e poi dicono che è stato un atto di democrazia;

Quelli che dicono “più donne in politica” per dire poi “quella no”
Quelli che fanno finta di non capire
Quelli che dicono “vado in Africa” e non partono mai
Quelli che sono incapaci di contribuire ad una città migliore
Quelli che sono dominati dal ridicolo e diventano piccini, piccini.


RICCIONE: Tosi candidata, perchè no?

18 febbraio 2009

I giornali hanno lanciato Renata Tosi in quota Lega.
Credo che la stampa questa volta abbia individuato una persona che
fa dire a coloro che guardano la politica nell’interesse della città e fuori dai personalismi: perchè no?
E’ intelligente, esperta, onesta, leale, giovane, piacente, diretta e decisionista … tutto quanto serve per contrastare la candidatura del centro sinistra che, invece, è l’esatto contrario.
Sono certo che se PDL, LEGA, UDC saranno capaci di scrivere un programma liberal-riformista idoneo a ricreare il mito di Riccione, per il centro-sinistra (ormai allo sfascio, non solo per le primarie riccionesi, ma anche per le divisioni interne al nazionale) si aprirebbero, dopo cinquant’anni, le porte dell’opposizione.
…. E ciò avverrebbe proprio per merito di una donna!


RICCIONE: il piano spiaggia, un fallimento della giunta

16 febbraio 2009

In questi giorni si sta esaminando la variante al piano particolareggiato dell’arenile.
L’esame in corso fa dire che il piano, fortemente voluto dalla giunta Imola, è decisamente fallito.
La volontà manifestata dall’amministrazione comunale, al momento della presentazione del progetto, era quella di voler disegnare un nuovo arenile: innovativo e capace di generare nuove tendenze turistiche.
Purtroppo l’intento è miseramente fallito perché travolto dai vincoli e dall’incapacità dei progettisti comunali.
Il piano spiaggia, che questa giunta approverà, salvo ripensamenti dell’ultima ora, non solo rimarrà ancora senza sistema fognario e non disegnerà una nuova architettura marina, ma rappresenterà un’accozzaglia di strutture incapaci di rispondere ai bisogni del turista.
Questo piano rappresenta un altro fallimento della Giunta Imola.


RICCIONE: aiuto, la politica è come la maionese … è precipitata….

14 febbraio 2009

La politica riccionese è come la maionese quando precipita.
Il Pd è stato sconfitto dalla propria insipienza: il segretario ha voluto le primarie di coalizione e poi, invece di consentire il voto ai solo appartenenti alla coalizione ha fatto votare tutti, preti, cinesi, extracomunitari vari, adulti vestiti da bambini, fascisti, liberali, comunisti, democratici, verdi …. una babele che ha fatto saltare il banco…. ed ha vinto Pironi. Complimenti Consigliere!
Anche giovedì sera il sindaco Imola (si lui, non mi sono sbagliato è sindaco fino a giungo)
era abbattuto, forse pensava alla presidenza del Palacongressi che si sta avvicinando al suo vice …niente drammi finalmente può realizzare il suo sogno: ……….. aprire un ristorante con l’altro sindaco bocciato, quello di Misano, si dice lo chiameranno il “ristorante degli sfigati!”.
Gli albergatori sono contenti, finalmente potranno avere un assessore tutto loro. Riescono là dove i commercianti hanno fallito: albergatori battono commercianti 1 a 0.
Il popolo della destra e quello di un certo centro cattolico è felice di aver fatto saltare il banco! Però
non si sa se il prete votante sia stato chiamato dal Vescovo per la confessione!
Franca Mulazzani ha detto: non faccio il sindaco, basta, liquido tutto e mi ritiro …. ventiquattro ore dopo: non è vero ho scherzato voglio andare in provincia. Il genero vorrebbe fare il candidato a sindaco, ma AN non lo vuole candidare ….
La Renata Tosi balla con la Lega …. speriamo non sia l’ultimo valzer…. I “comunisti non so che” non li vuole più nessuno … e fanno compagnia allo SDI … i Verdi si son persi nella Sinistra Democratica …. Ah, la Flora si sente già al tavolo della giunta con Pironi …. alle politiche sociali.
Fabio Ronci, l’avvocato di fiducia che il sindaco ha chiamato alla Geat, ha ballato poco e deve andare a casa ….. perché? Serve un posto per una donna …. di cultura, si cambia …dall’istruzione alla mondezza…. Osc’a che carriera!!!!


ELUANA ENGLARO

7 febbraio 2009

CICCHITTO: L’ipotesi di togliere il cibo e l’acqua ad Eluana e’ inaccettabile sia per un laico che per un cattolico.
“Il governo ha fatto la sua scelta del decreto di fronte al fatto che la vita di Eluana Englaro e’ stata messa in discussione da una sentenza fondata su un presupposto inesistente, e cioe’ su una pretesa volonta’ del soggetto coinvolto di cui non c’e’ alcuna prova convincente”. Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati PdL, che ha sottolineato: “In questa situazione l’ipotesi di togliere il cibo e l’acqua ad un soggetto indifeso, ma anch’esso esposto ad una sofferenza che dovrebbe durare per una o due settimane, e’ inaccettabile per chiunque, laico o cattolico. In questa come in altre vicende saltano tutti gli schemi e ognuno fa le sue scelte sulla base della propria coscienza e sensibilita’ individuale. Nessuno, neanche il Sen. Ceccanti, puo’ togliere al governo la facolta’ di presentare un decreto e al Presidente della Repubblica di controfirmarlo o meno. Se si affermasse il principio che un governo deve arrestarsi in anticipo si affermerebbe un principio assai pericoloso”.