RICCIONE: le primarie, un campanello d’allarme

20 gennaio 2009

Il risultato delle primarie del PD apre una riflessione in tutto lo schieramento politico riccionese.
La cosa che oggi posso garantire è che nessuno degli elettori che mi ha votato nelle amministrative del 2004 ha partecipato alle primarie del PD.
Quelli che dicono di essere liberal-riformisti e poi votano a sinistra oggi hanno nome e cognome.
Ho rappresentato e rappresento un elettorato sano che sa distinguere gli ideali e quindi la politica del centrosinistra dalla politica liberal riformista che ho voluto interpretare durante il mio mandato.
Ritornerò sull’argomento perché quando organizzazioni cattoliche, parrocchie e politici di destra si mobilitano attorno ai candidati della sinistra significa che la politica non è più in grado di svolgere la sua funzione; è un segnale d’allarme. Così facendo viene a mancare il controllo sul politico e questo stato porta alla inefficienza. Siamo alla corruzione vera e propria. Il governo Prodi non ha insegnato nulla.
Comunque l’argomento verrà ripreso a breve.

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