IL FERMO AMMINISTRATIVO DI AUTOVEICOLI

29 marzo 2008

Il fermo amministrativo è lo strumento coattivo che la pubblica amministrazione e gli enti territoriali possono utilizzare per costringere il cittadino a pagare i debiti, in caso di morosità, per imposte, tasse o contributi.Questo rimedio è stato introdotto dall’art. 86 del DPR 602/73 e consiste nel bloccare giuridicamente il mezzo e quindi impedire la sua circolazione pena gravi sanzioni amministrative.L’impugnazione del fermo ha subito profonde modifiche nel settore giurisdizionale, ma il legislatore, con la cd. “Riforma Bersani” (D.L. 4/7/2006, n. 233 convertito nella L. 4/8/2006 n. 248) ha posto fine alla questione prevedendo la giurisdizione del giudice tributario.Con tale legge è stata recepita la tesi giurisprudenziale, minoritaria, che aveva visto nelle commissioni tributarie provinciali l’organo al quale il cittadino avrebbe dovuto rivolgersi per contestare tutti gli atti dell’ente impositore (pubblica amministrazione, enti territoriali, società di riscossione) relativi al fermo.Pertanto contro gli atti di fermo amministrativo, notificati dopo l’entrata in vigore della legge Bersani, è ammessa l’impugnazione solo avanti le Commissioni Tributarie Provinciali. 

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RICCIONE: LE ELEZIONI FERMANO I MATTONI DELLA PISCINA

28 marzo 2008

La delibera “Colle dei Pini”, che prevede la traslazione della capacità edificatoria di una parte delle superfici, mq. 2.628, dall’area “ex stadio del nuoto”, non è stata approvata in commissione urbanistica  a causa del parere negativo del dirigente e delle osservazioni contrarie della provincia.

Lo “stop” impresso dagli uffici a tale delibera impone alla maggioranza di riconsiderare tutta l’operazione “piscina”.

Certo è che la contropartita di mq. 7.100, calpestabili, per compensare la cooperativa della realizzazione del complesso “stadio del nuoto” provoca un forte impatto ambientale sulle aree interessate e conferma tutte le osservazioni e considerazioni espresse dalla opposizione nei precedenti dibattiti consiliari.

Il clima elettorale, le divisioni all’interno della maggioranza e l’assist dell’opposizione hanno fatto concludere per un rinvio della decisione.

Le elezioni politiche porteranno allo scempio di tutte e due le aree (colle dei pini e ex stadio del nuoto) oppure di una sola?


RIMINI: VEGLIA PER IL POPOLO TIBETANO

26 marzo 2008

Aderendo alla richiesta di astensione dalla campagna elettorale per un giorno, formalizzata dall’on. Sergio Pizzolante, che ha avuto l’adesione di monsignor Negri della diocesi di San Marino, Vi invito giovedì 27 marzo 2008 ore 19 – Vecchia Pescheria – Rimini a partecipare alla manifestazione “Dalla parte del Tibet” con la veglia per il popolo Tibetano.Sul tema desidero solo partecipare che nel corso degli anni il problema tibetano è stato oggetto di una crescente attenzione da parte della comunità internazionale e per questo occorre mantenere alto l’interesse perché abbiano a cessare tutti gli atti che privano il popolo tibetano dei suoi fondamentali diritti umani e delle libertà, incluso il diritto all’autodeterminazione”.


ELEZIONI POLITICHE: LA SINISTRA E’ FRULLATA

24 marzo 2008

Il Presidente del Consiglio Prodi (che, a mio avviso, ha tentato di fare la stessa operazione della SME… e anche questa volta gli è andata male!), nell’intervista a Sky di oggi, è costretto a difendere l’indefendibile e cioè la svendita di Alitalia; il Ministro all’industria Bersani (che dichiara: o si chiude con Air France entro il 31 marzo o si portano i libri in Tribunale!) viene smentito dal ministro all’economia T. Padoa Schioppa (Alitalia può arrivare a giugno!); tutti e due i ministri vengono però smentiti dal ministro ai Trasporti Bianchi che dichiara: Alitalia ha “cash flow” per durare fino al 31 dicembre 2008!

Veltroni che cerca di rimanere estraneo al problema come se si trattasse della gestione della bocciofila di Roccacannuccia mentre è sotto schiaffo da parte di un suo ex alleato (intervista a corriere.it) che dichiara:

“Veltroni ha fallito, come leader perche’ non e’ capace di mantenere unita la coalizione che ha voluto, prima delle elezioni e figuriamoci dopo. Come politico perche’, dopo aver isolato Prodi fino alla sua caduta, Veltroni non sembra in grado di proporre una politica credibile che si concentri sui bisogni reali del Paese ma sembra piu’ impegnato nella competizione delle ‘battute ad effetto’ per mantenere il passo mediatico di Berlusconi”.

In tutto questo “can can” Di Pietro si inquieta (dicendo : “non sono comprensibili e neppure accettabili i veti” su di me come ministro della giustizia) perché non lo vogliono ministro della giustizia in caso di vittoria (… ci credo incarcerebbe tutti pur di raccogliere consensi..) e la Bonino: “ci considerano inutili”.

Se queste dichiarazioni sono vere, come sono vere, mi chiedo: ma questi personaggi credono davvero che gli italiani siano tutti imbecilli per dare loro fiducia?

Io credo di no, sono certo che gli italiani abbiano capito, dopo venti mesi del governo Prodi, che questa sinistra (divenuta il partito dei banchieri e degli affari) decisa a concludere la svendita delle imprese più prestigiose del Paese, debba essere mandata a casa.…. e per chiudere mi viene questo spontaneo dire: “rialzati Italia”.

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CARTELLE DI PAGAMENTO SENZA NOME DEL RESPONSABILE SONO VALIDE

24 marzo 2008

Dopo l’ordinanza della Corte Costituzionale n. 377 del 9/11/2007 è intervenuto il legislatore il quale con l’art 36, co. 4-ter, del D.L. 31/12/2007 n. 248 “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria” ha disposto che l’indicazione del responsabile del procedimento nelle cartelle esattoriali debba avvenire a partire dal 1 giugno 2008.

Con la medesima norma il legislatore ha stabilito che la mancata indicazione del responsabile del procedimento nelle cartelle emesse prima della suddetta data non è causa di nullità.

Con tale intervento il legislatore ha definitivamente risolto tutti i dubbi che erano scaturiti dalla sopra citata ordinanza della Corte.


BLOG GIUSTIZIA

24 marzo 2008

La giustizia ed il processo sono argomenti che interessano sempre più i cittadini dato il forte aumento del contenzioso giudiziario avvenuto in questi ultimi anni.

Poiché “la realtà giudiziaria è entrata a forza nella vita di tutte le famiglie italiane” ho pensato di dedicare uno spazio del mio blog al diritto e alla giurisprudenza.

Ogni giorno mi occupo dei diritti dei miei assistiti per cui l’esperienza e la competenza acquisita desidero metterla a Vostra disposizione per curare i vostri diritti.

Grazie.

Avv. Marzio Pecci


RICCIONE: L’UOVO DI PASQUA (lettera al Sindaco)

22 marzo 2008

Caro Sindaco,

nell’uovo quest’anno abbiamo trovato le nuvole che hanno tenuto lontano tanti ospiti dalla nostra spiaggia e che hanno fatto emergere, ancora una volta, i limiti del nostro prodotto turistico.

Caro sindaco così non va, non basta la stampa, amica o no, per ottenere sulla “pagina locale” spazio per gli annunci ad effetto per l’inaugurazione del palacongessi o dei garages sotto il lungomare.

Purtroppo dopo tre anni di legislatura la Sua maggioranza ha mostrato tutta la sua incapacità a far fare un salto in avanti alla nostra città.

Personalmente penso che l’economia turistica debba stare ancora al primo posto nel nostro territorio e, anche se credo nello sviluppo di economie alternative,  ritengo si debba fare ogni cosa per favorirne la crescita.

La Sua maggioranza, ingessata da verdi e comunisti, con i socialisti che pensano solo all’urbanistica, non ha né idee né progetti sia per l’immediato che per il futuro.

Data questa situazione credo sia giunto il momento di lavorare su un ipotesi di confronto fra PD e PDL per pensare ad un nuovo programma di sviluppo locale.

Nell’immediato però occorre far partire Futurismo, dare un nuovo arredo a via Dante, realizzare la piazza del Palas, riordinare il retro di piazza del Faro, completare i lavori di via G. D’annunzio e pensare ad una variante al nuovo piano spiaggia per fornire nuovi servizi all’ospite.

Nel futuro prossimo occorre decidere lo sviluppo del turismo termale, coinvolgendo la attuale proprietà delle terme, lo sviluppo delle aree Ceschina, il piano del porto con una nuova darsena a levante, il progetto per la nuova viabilità, un arredo urbano per l’intera città e soprattutto decidere su quale immagine dovrà avere Riccione nel futuro. 

Se riuscissimo a fare queste cose daremmo un nuovo volto alla città e, coinvolgendo le categorie economiche, riusciremmo a conquistare nuovi mercati.

Con cordialità e con i migliori auguri di buona Pasqua.