ELEZIONI 2008: AGLI AMICI DEL GAZEBO

24 febbraio 2008

Ho deciso di abbandonare ogni polemica interna al partito per dare il mio contributo a questa campagna elettorale che porterà il Popolo della Libertà al governo del Paese.

In politica, come nella vita, ogni obiettivo è raggiungibile se lo si vuole, se si è disponibili al sacrificio e. come diceva Macchiavelli, quando il popolo è amico.

Data questa premessa mi rivolgo a Voi tutti, elettori ed amici del gazebo, che avete firmato per il Partito del Popolo della Libertà, per sollecitarVi a diffondere tre punti fondamentali del programma elettorale:

A)   RIDARE SICUREZZA ALLE NOSTRE CITTA’;

B)    DARE PIU’ FORZA ALLE NOSTRE FAMIGLIE;

C)   CREARE SVILUPPO E NUOVO LAVORO.

I prossimi giorni sarà operativa, anche a Riccione, la sede elettorale dell’on. Sergio Pizzolante dove troverete tutto il materiale elettorale.

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DICO UNA COSA SOLA SU VELTRONI

22 febbraio 2008

Veltroni segretario del PD, con presidente Romano Prodi e partito della maggioranza di governo, dice“si può fare”. Bene, ma mi chiedo perché fino ad oggi non l’ha fatto? Ad esempio: non ha ridotto le tasse, non ha rilanciato l’economia, non ha avviato le grandi opere, non ha ripulito Napoli, non ha reso più sicure le città, non ha aumentato il potere di acquisto dei salari, non ha diminuito la benzina, non ha ridotto le liste d’attesa negli ospedali, non ha aumentato la sicurezza sul lavoro, non ha ridotto i tempi dei processi, ecc. ecc.

Perché?

La risposta è che “NON LO PUO’ FARE”. La sua incapacità di amministrare l’ha dimostrata guidando il DS e poi la giunta del comune di Roma. E, soprattutto, se non è stato capace di amministrare la capitale può amministrare il Paese? La risposta è NO. Allora diciamoglielo subito non aspettiamo il 13 aprile!


Consiglio comunale del 20 febbraio 2008

22 febbraio 2008

Signor Presidente, Signor Sindaco,il regolamento edilizio urbano che viene sottoposto al voto di questo consiglio non può che essere giudicato negativamente perché non ha nulla di innovativo, non è in linea con le necessità ambientali e non favorisce la crescita di questa città.

Non ha nulla di innovativo perché introduce un coacervo di norme di difficile comprensione, non solo per i cittadini, ma anche per i tecnici.

Ancora una volta si predispone un regolamento che è lontano dalla semplificazione richiesta dai cittadini.

Ancora una volta, la maggioranza, introduce delle norme per rendere complessa l’interpretazione agli addetti ai lavori con lo scopo di arrogarsi il potere politico-amministrativo di riconoscere o denegare il diritto ai cittadini.

Avevamo, in commissione urbanistica, chiesto di semplificare le 250 pagine di norme in pochi articoli chiari e precisi, ma il nostro appello è caduto nel vuoto.

Ancora una volta avete voluto esprimere una politica contro i cittadini e non per i cittadini!

Questo RUE non ha nulla di innovativo perché con le regole che vi accingete ad approvare consentite una ulteriore crescita della densità urbanistica nel territorio riccionese ovvero, ancora una volta, “riminizzate” la città.

Purtroppo, signor Sindaco, la sua maggioranza di sinistra non è diversa da quella maggioranza di sinistra, degli anni ’60, guidata dal sindaco di Rimini Ceccaroni, che è rimasta famoso per aver distrutto il territorio riminese ed avere così introdotto, nel lingua italiana, il verbo “riminizzare” per significare lo sfacelo urbanistico.

E’ vero che oggi non vi chiamate più partito comunista italiano, ma Partito Democratico, però la scuola che vi ha formato è sempre quella comunista per cui la cultura che vi possiede non può, improvvisamente, trasformarsi in cultura liberale.

L’assenza di questa cultura fa sì che oggi approviate norme e regolamenti – come dicevo poco fa – dove l’arbitro unico è sempre e comunque il potere politico che vuole mantenere il diritto di pianificare tutto.

Noi uomini liberi, riformisti e sostenitori di un’economia liberale ci opponiamo a tale modo di amministrare perché contrario agli interessi dei cittadini.

Con questo regolamento non viene, in alcun modo, tutelato l’ambiente.

Caro Cianciosi (Verdi per la Pace) e caro Massari (Comunisti Italiani) non bastano i pannelli solari e due piante per fare ambiente.

Occorre avere una cultura del bello che la maggioranza di cui fate parte non ha e non può avere a causa della vostra provenienza politica.

Se guardiamo le città dove governano Giunte di sinistra abbiamo la prova provata delle vostre incapacità al bello, voglio ricordarvi: l’mmondizia di Napoli…., le bidonville e la sporcizia di Roma..…, il degrado di Bologna….. e così via fino ai giardini dell’Alba (a Riccione).

Ecco, questa sera, speravo di votare un piano che promuovesse lo sviluppo ambientale di questa città invece niente di niente……… solo cemento.

La cultura riformista che alberga nel Popolo della Libertà è frutto di quel processo di riformismo ambientale che ha inciso fortemente nel nostro Paese negli anni 90 e che ha introdotto la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per le grandi opere, così come il risanamento di zone ad alto rischi ambientale come l’area di Napoli, l’area di Rovigo, il piano di risanamento del Po, ecc.

Dico questo per dire che la cultura ambientalista non è monopolio della vostra maggioranza, ma al contrario, appartiene alla mia storia politica che oggi mi consente di dare giudizi molto severi sul vostro modo di amministrare.

Per questo dico che il Rue di questa sera è molto lontano dalle politiche ambientali che necessiterebbero, invece, alla nostra città.

Con questo regolamento avremo una ulteriore cementificazione del territorio e la distruzione definitiva della nostra memoria storica dell’urbanistica di questa città.

Noi riteniamo che tutti i villini contraddistinti da stelle, asterisco e pallini debbono essere mantenuti così come sono.

Gli unici interventi ammessi dovrebbero essere quelli conservativi.

Ciò perché riteniamo che la memoria storica della nostra città non debba andare distrutta e poi perché in questo modo si tutelerebbe l’ambiente da ulteriori inquinamenti.

Su un altro punto specifico voglio intervenire ed è quello che prevede la possibilità di rendere abitabili i sottotetti.

Questa norma così come viene introdotta non è condivisibile perché andiamo a rendere abitabili strutture che favoriscono condizioni di vita inumane.

Noi riteniamo che le condizioni di vita di tutti i cittadini debbano essere le migliori.

Abbiamo condannato, in passato, l’edilizia a loculi, cioè quella degli appartamentini di 40/50 metri, e quindi non condividiamo neppure la norma che rende abitabili i sottotetti che abbiano al colmo un’altezza di mt. 2,40.

Noi riteniamo che i cittadini debbano vivere in condizioni dignitose e ciò significa farli vivere anche in abitazioni dignitose e che queste per essere tali debbano avere delle altezze minime di m. 2,70 come prevedono le leggi sanitarie.

Per questo riteniamo che per rendere abitabili i sottotetti ci sia una sola soluzione quella di consentire la loro sopraelevazione a mt. 2,70. Ciò lo riteniamo possibile perché l’impatto ambientale non ne soffrirebbe e le dignità abitative minime sarebbero tutte rispettate.

Prima di chiudere voglio però dire che il regolamento una norma positiva l’ha scritta: la norma è quella che consente di trasferire le superfetazioni in altezza così come avevamo proposto con il nostro programma elettorale.

Abbiamo apprezzato questa decisione e vi ringraziamo.


La nuova stagione: il PdL

9 febbraio 2008

Piaccia o non piaccia il “Popolo della Libertà” c’è. Il progetto lanciato da Silvio Berlusconi in piazza San Babila a novembre si è materializzato in questi giorni con gli accordi stipulati con Fini e Lega.

La politica questa volta risponde ai bisogni della gente e dice basta, senza referendum e senza una nuova legge elettorale (che in realtà era chiesta da tutti quelli interessati più ad una politica debole piuttosto che a un governo forte) ai numerosi partitini personali (Di Pietro, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, SDI, Radicali, Rosa Bianca, Udc, ecc.). La politica si semplifica ed i governi che nasceranno saranno più stabili. 

Da ciò ne consegue che l’auspicata legittimazione degli schieramenti fa bene al Paese così come un voto al Popolo della Libertà fa dire: “Rialzati Italia!” 


RICCIONE, interpellanza comunale: Multe

7 febbraio 2008

In questi ultimi tempi molti cittadini mi hanno partecipato la loro inquietudine a causa del comportamento severo della polizia municipale che, indifferente ai problemi di parcheggio e della viabilità cittadina, infliggono, agli automobilisti, pesanti sanzioni per violazione al codice della strada.

Detto che personalmente ritengo utile, per una cittadina come la nostra a vocazione turistica ed aperta allo shopping, avere una polizia municipale di buona scuola ed educata che svolga una funzione di prevenzione piuttosto che una funzione repressiva, formulo la presente

INTERPELLANZA

per conoscere il numero delle sanzioni contestate negli ultimi tre anni, quale sia stato l’incremento annuale (se vi è stato) e quanto incida sulle entrate del comune questa voce di bilancio.

Chiedo infine all’assessore se non ritenga giunto il momento di invertire la tendenza repressiva, fino ad oggi seguita dall’amministrazione ed impartire, al comando della polizia municipale, direttive affinché, sul territorio comunale, venga svolta dai vigili una vera attività di prevenzione delle violazioni ed informazione in strada.

Riccione, 6 febbraio 2008


IL VOTO E’ UN ATTO DI DEMOCRAZIA

5 febbraio 2008

Il Presidente del Senato Marini ha gettato la spugna. Ora attendiamo fiduciosi che il Presidente sciolga le camere. Finalmente le elezioni! La gente non ascolti i tamburi della propaganda becera della sinistra perchè oggi sostiene ciò che ieri rifiutava. Diciamo basta a questa politica: Di Pietro, Lusetti, Finocchiaro, Mussi, Rutelli, Franceschini …. questa volta lasciamoli a casa!  


ANDARE AL VOTO PER UN GOVERNO CHE FACCIA LA GRANDE RIFORMA

2 febbraio 2008

Le recenti dichiarazioni della sen. Anna Finocchiaro del Partito Democratico: “Se andassimo a votare con questa legge, ci troveremmo di fronte a Camere elette in base a regole su cui grava un pesante sospetto di legittimità costituzionale” costituiscono un insulto all’intelligenza di tutti gli italiani.
Detto che la sinistra ha vinto con questa legge e che il governo è caduto perché il PD ha deciso di “buttare via” Prodi occorre riconoscere ai cittadini, al più presto (il pre-incarico al presidente Marini è solo una perdita di tempo con conseguenze gravose per il Paese), il diritto di scegliere da chi essere governati.
Il Paese sta perdendo competitività, in Europa e nel mondo, a causa della scellerata politica perseguita dal governo Prodi, un governo imposto dalla Confindustria, dalle Cooperative e dal “salotto” della finanza. Dunque non il governo della gente e “dei meriti e dei bisogni”, ma il governo del capitalismo puro.
Per questo la politica del benessere sociale, della tutela della classe imprenditoriale media (lavoratori autonomi, piccola e media industria), dei giovani, delle famiglie, l’esecuzione delle grandi opere e l’avvio della grande riforma (governo, istituzioni e partiti) non può che venire, in un paese come il nostro, da un governo di centro-destra.
Per non sentire più le corbellerie di una sinistra bollita occorre votare e presto!