FORZA ITALIA: ISCRIVITI AL NUOVO PARTITO E DIVENTA PROTAGONISTA!

28 novembre 2007

Sabato e domenica al gazebo di Forza Italia a Riccione in via Ceccarini potrai sottoscrivere la scheda di pre-adesione al nuovo partito e partecipare al referendum informale per scegliere il nome che questo dovrà assumere. Vieni perché, come dice il Presidente Berlusconi: “Questo è solo il punto di partenza di un percorso che  porterà a rifondare le strutture dello Stato e a evitare all’Italia il futuro di declino che oggi Le si prospetta”. Ti aspetto.

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IL SINDACO IMOLA ACCOGLIE L’ISTANZA DI FORZA ITALIA

26 novembre 2007

Alla fine di agosto indirizzai al Sindaco di Riccione una lettera aperta sul problema dell’ordine pubblico per chiedergli di attivarsi affinché anche nel nostro comune venisse realizzato il progetto del “vigile di quartiere” (Signor Sindaco, ….. ed allora se tutti concordiamo sul fatto che presidiare il territorio sia il miglior modo per prevenire i reati, mi chiedo perché non si debba proseguire sul progetto del Vigile di quartiere che il governo Berlusconi aveva avviato.  Per questo Le chiedo di farsi portatore, alla prossima conferenza dei Comuni di questa istanza ….).

Nell’immediato la proposta non ha trovato il consenso del primo cittadino che, invece, oggi dimostra di aver fatto sua e di aver agito se è vero, come è vero, che sul Resto del Carlino del 25 novembre 2007 il suo Ufficio ha fatto trapelare la seguente notizia: “CARABINIERE DI QUARTIERE DA DOMANI IN SALOTTO” Soddisfatto il sindaco che mette in campo i suoi agenti.

Da oggi anche Riccione può sentirsi più sicura.

L’accoglimento della mia proposta è la prova di un’opposizione propositiva la cui azione politica va a vantaggio di tutta la città.

Questo è un esempio di buona politica!


CONSIGLIO COMUNALE DI RICCIONE DEL 22 NOV 2007

23 novembre 2007

La nascita del Partito Popolare delle Libertà segna la fine della seconda repubblica e dà il via alla terza che si caratterizzerà per il sistema elettorale proporzionale con sbarramento e premio di maggioranza.

La decisione del Presidente Berlusconi di costituire il nuovo partito, che non è da considerare una boutade, ma il frutto di un pensiero a lungo elaborato, unitamente ai suoi consiglieri, ha provocato, nel mondo politico, un terremoto obbligando le forze partitiche al cambiamento.

La richiesta di cambiamento, che cresce nel Paese, non va in alcun modo ostacolata, ma, occorre, al contrario, favorirla e guidarla entro i binari della democrazia.

Io penso che il cambiamento politico non debba essere condannato perché esso rappresenta la sola via d’uscita per il progresso e per l’avvenire.

Occorre, dunque, che chi si occupa di politica debba essere sempre in grado di proporre nuove soluzioni e non diventare esso stesso un problema per cui ben vengano i cambiamenti in Forza Italia ed all’interno del Partito dei Democratici di Sinistra e Margherita espressi con il Partito Democratico.

Leggo nel senso del rinnovamento la nomina del Collega Fabio Ronci alla Presidenza della Geat perché essa è idonea a rompere con i sepolcri imbiancati del passato ed avviare l’azienda verso il rinnovamento e, dunque, verso nuovi traguardi.

Il rinnovamento non è mai un fatto anagrafico, ma un fatto culturale. Si può essere giovani e conservatori così come si può essere anziani e riformisti.

Noi Partito del Popolo delle Libertà vogliamo un partito che sappia fare scuola, promuovere la tradizione mediante la diffusione del valori fondanti della società civile (libertà, cristianesimo, liberalismo, socialismo democratico e laicità) che sappia promuovere idee e soprattutto sappia conferire alle istituzioni gli uomini culturalmente preparati.

           


Berlusconi: oggi è nato il partito del popolo

18 novembre 2007

“Oggi qui nasce ufficialmente un grande partito del popolo italiano”. Silvio Berlusconi, leader dell’opposizione, oggi a Milano in piazza San Babila per firmare la petizione contro il governo Prodi, accolto da una folla enorme, ha annunciato ufficialmente che oggi nasce un nuovo partito “del popolo delle libertà”. Berlusconi ha invitato tutti “a venire con noi, contro i parrucconi della politica e fare un grande partito del popolo. Chiediamo a tutti di mettere da parte ogni timore e ogni remora, questo è quello che la gente vuole”. Berlusconi ha poi dichiarato che Forza Italia si scioglierà nel nuovo partito, “il partito del popolo italiano delle liberta’”. “Forza Italia – ha proseguito – si scioglierà nella nuova formazione politica. Forza Italia è un nome che ha contato ma che contribuirà a dare forza alla nuova formazione politica e a renderla più grande”.

Il leader dell’opposizione ha poi voluto sottolineare che le sette milioni di firme raccolte nei gazebo contro il governo Prodi vogliono dire dar vita “oggi stesso a questo nuovo futuro della politica italiana. Io spero che  aderiranno tutti, nessuno è escluso. Dare vita a questa nuova creatura che sarà la protagonista di libertà e democrazia nei  prossimi decenni”. Il leader di Forza Italia ha poi aggiunto che il popolo delle libertà “è aperto a tutti, lo vogliono tutti i cittadini. Prova ne è che i sette milioni che hanno firmato non erano tutti elettori di Forza Italia. Si sono recati ai gazebo per dire basta alla situazione attuale, uniti contro la frammentazione e per fronteggiare la sinistra sotto i diktat della sinistra estrema. Questo è ciò che la gente vuole”.


BERLUSCONI: Raccolte 4 milioni di firme

18 novembre 2007

“Abbiamo raccolto 3 milioni e 700mila firme, gli italiani non ne possono piu’ di questo governo, vogliono tornare al voto e dire basta a questo esecutivo immobilista”.
Lo ha affermato Silvio Berlusconi a bordo del Tibur II, un’imbarcazione sulla riva del fiume Tevere per raccogliere le firme per tornare al voto subito. Berlusconi ha sostenuto che “sia logico che sia Prodi a parlare con Dini”, ma invita i malpancisti nella maggioranza a “ad avere coerenza con quanto dichiarano. La gente vuole il ritorno al voto, tutto il resto e’ poesia”.

17/11/2007


Da Forza Italia deve nascere il partito del popolo della libertà

17 novembre 2007

Pubblichiamo la prefazione di Silvio Berlusconi al libro della Fondazione Magna Carta “Popolo e leader, il tempo dei partiti nuovi”. Il volume, curato da Denis Verdini, raccoglie le riflessioni emerse nel corso del convegno “Partito carismatico e Istituzioni: quale equilibrio?” organizzato a Firenze nel dicembre 2006 da “Magna Carta” e dal coordinamento regionale di Forza Italia della Toscana. Il libro è in edicola a partire da venerdì 16 novembre con il quotidiano “Il Giornale”.
Forza Italia è nata con la volontà di trasformare profondamente la politica. Un’idea che è diventata movimento di popolo e forza di cambiamento all’insegna dei valori di libertà. Dopo il crollo dei partiti storici della Repubblica, Forza Italia ha dato rappresentanza a idee e culture maggioritarie nel Paese divenute orfane dei tradizionali riferimenti politici.  Abbiamo così impedito che prendesse il sopravvento una deriva giustizialista, di cui ancora affiorano prepotenti i sussulti, che avrebbe retrocesso gli uomini liberi di questo Paese alla condizione di sudditi.

I nostri avversari erano certi di riuscire a cancellare Forza Italia allo stesso modo col quale avevano eliminato gli altri partiti democratici attraverso l’uso politico della giustizia. Avevano fatto male i conti. Dopo oltre tredici anni, Forza Italia è il partito che raccoglie il maggior numero di consensi, il partito che rappresenta ed esalta i valori e gli ideali radicati nella tradizione e nei sentimenti del nostro popolo.

In questo volume Vi proponiamo le riflessioni emerse nel corso di un convegno organizzato a Firenze dalla Fondazione Magna Carta e dal coordinamento regionale di Forza Italia della Toscana a metà dicembre 2006. Pochi giorni dopo quel 2 dicembre in cui, in piazza San Giovanni a Roma, due milioni di persone avevano reso evidente quanto profondo fosse il radicamento popolare di Forza Italia e quanto diffusa la volontà che le forze della libertà ritornassero al più presto a governare l’Italia. Il convegno aveva un titolo impegnativo: “Partito carismatico e Istituzioni: quale equilibrio?”.

Vi hanno partecipato studiosi di diversi orientamenti. Alcuni di essi ben disposti verso il centrodestra, altri decisamente critici. A tutti va il nostro ringraziamento per aver contribuito, con un rigore scientifico arricchito dalla diversità dei punti di vista, ad una riflessione oggi di grande attualità. Da quella riflessione si ricava la conferma della portata rivoluzionaria del ruolo di Forza Italia nella trasformazione in senso democratico e liberale della vita politica italiana.

Dopo essere stata per cinque anni il pilastro della maggioranza che ha governato il Paese, Forza Italia riafferma oggi il suo ruolo di guida verso nuovi obiettivi. Primo tra tutti, la nascita di un partito che riunisca tutto il popolo della libertà.

Lo spettacolo indecoroso offerto dalla sinistra e le conseguenze nefaste che l’azione del governo Prodi ha inflitto agli italiani, senza distinzione di classe sociale, rendono ancora più pressante la nostra responsabilità. Dobbiamo e vogliamo essere una forza politica al servizio dei cittadini, una forza capace di esprimere una precisa idea dell’Italia, di interpretarla e di metterla in atto. 

Dobbiamo continuare ad essere diversi rispetto a quei partiti e a quelle oligarchie autoreferenziali che consideravano e considerano gli elettori solo un mezzo per il conseguimento dei propri scopi. Noi siamo al servizio della gente e non il contrario.

Il grande partito dei liberali e dei moderati a cui tendiamo si iscrive nel solco dei valori del cristianesimo, del liberalismo, del socialismo democratico, della laicità. Questo nuovo soggetto politico nascerà tanto prima quanto più Forza Italia sarà forte perché è compito di Forza Italia farsi interprete dei valori fondanti di questo Partito delle libertà attraverso il proprio statuto, attraverso i propri uomini, attraverso il proprio messaggio, attraverso la selezione di una classe dirigente in grado appunto di guidare con intelligenza il processo di unificazione del popolo della libertà.

Forza Italia deve essere ed è il punto fermo di questa strategia.

Convinto di questo e dell’efficacia degli appassionati sforzi di Sandro Bondi, di Fabrizio Cicchitto, di Giulio Tremonti e degli altri nostri dirigenti, garantisco che continuerò ad assicurare a Forza Italia, il partito che ho l’orgoglio di aver fondato, tutto l’affetto e l’impegno  di cui sono capace.

Siamo chiamati ancora una volta ad indicare e ad aprire la via maestra della vita politica italiana.

 E’ un compito a cui non possiamo sottrarci, convinti come siamo che la difesa della libertà sia la missione più alta e più nobile a cui possiamo essere chiamati.

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LA RACCOLTA DELLE FIRME PER SFRATTARE PRODI

17 novembre 2007

L’appuntamento per oggi e per domani, 17/18 novembre 2007, è, a Riccione, sotto il gazebo in via Ceccarini, angolo via Dante. 

La raccolta delle firme serve per inviare alla politica un segnale di forte cambiamento perché tutti gli italiani sono stanchi di essere vessati da questo Governo. 

L’implosione della maggioranza, prevista dal Presidente Berlusconi, è di fatto avvenuta il giorno dell’approvazione della Finanziaria quando i sen. Dini e Bordon hanno pubblicamente dichiarato che con l’attuale stato delle cose faranno mancare il loro voto.

Il Governo Prodi, che si è caratterizzato per essere il peggiore nella storia della Repubblica, non può, dunque, governare oltre.

 Occorre che la politica prenda coscienza di ciò. Con la raccolta delle firme noi daremo il nostro contributo.