Archivio per la categoria ‘Politica Comunale’

CONSIGLIO COMUNALE 12 MAGGIO 2008

14 Maggio 2008

Questa delibera, come già detto in sede di dipartimento, è del tutto inadeguata per risolvere il problema dei rumori nella località Marano.

Le precedenti amministrazioni di questa città avevano risolto il problema dei rumori dei locali da ballo trasferendoli in collina.

Questa amministrazione, invece, favorendo la politica del divertimento in spiaggia ha riportato il problema dei rumori a mare della ferrovia.

Il problema del rumore è particolarmente pregnante nella società moderna perché crea un vero e proprio inquinamento dell’ambiente e l’inquinamento acustico, dopo quello urbanistico, è quello più importante.

Voglio ricordare, a voi tutti, che la tutela dell’ambiente è un dovere che spetta a tutti i soggetti dell’ordinamento, Sindaci compresi, e che si sta sviluppando, in Europa, un contenzioso nuovo per far affermare la responsabilità delle autorità pubbliche che non pongono in essere le misure preventive di tutela.

In tutte le nazioni europee, comprese quelle dell’Est, viene dato particolare rilievo al diritto all’ambiente perché è diritto di ogni cittadino avere un ambiente sano e bilanciato, da un punto di vista ecologico, così come è suo dovere difenderlo.

Voglio ricordare a Voi tutti che il diritto all’ambiente oggi è parte integrante di quel diritto più ampio che è il diritto alla salute, che è un bene costituzionalmente garantito (l’art. 32 Cost.).

Nella nostra città purtroppo fino ad oggi la Vostra maggioranza è stata abbastanza disattenta a questo tipo di tutela.

A conferma di quel che dico voglio ricordare il problema dell’inquinamento elettromagnetico con il periodo delle “antenne selvagge” e la mai risolta questione dell’erosione marina.

Fatta questa premessa, oggi, l’area maggiormente a rischio è quella del Marano che all’inquinamento acustico musicale, derivante dalle attività di divertimento insediate, si somma l’inquinamento acustico da circolazione stradale.

 Purtroppo ancora una volta i cittadini di Riccione devono prendere atto della vostra incapacità a veicolare i problemi che si presentano.

Lo abbiamo visto con la piscina, e voi della maggioranza sapete come questa minoranza si è espressa, ma voi indifferenti ai nostri appelli, alle nostre osservazioni, avete “tirato diritto”, come siete soliti affermare, e anche questa volta siete finiti “fuori strada” come le vicende di questi giorni confermano.

Con il Marano, signor assessore e signor sindaco e consiglieri di maggioranza, rischiate di fare la stessa fine.

Voi sapete che l’area del Marano non è un’area agreste ma urbana ove insistono attività alberghiere e unità residenziali dove occorre far convivere le diverse esigenze nel rispetto delle attività esistenti.

Purtroppo il regolamento che ci sottoponete è inadeguato a raggiungere questo scopo.

Conseguenza inevitabile è che le attività che dovrebbero essere regolamentate finiranno per provocare un disturbo del riposo e pericolo per la salute umana con deterioramento dell’ambiente abitativo così da interferire con la legittima fruizione dell’ambiente stesso.

In buona sostanza con questa delibera andate a confliggere con l’art. 2. della L. n. 447/1995.

Come ho avuto occasione di dire in sede di dipartimento questa delibera non contiene le misure indicative da adottare per prevenire l’immissione dei rumori.

Le prescrizioni sono del tutto generiche così generiche da essere inutili: affermare che gli impianti musicali dovranno essere dotati di “microdiffusori orientati verso il mare” e che “la musica non sia udibile fuori dal locale” significa dare una prescrizione che già si sa che non verrà osservata.

Se ciò che dico è vero, come è vero, significa che questa delibera non solo è contro legge ed inadeguata, ma lascerà irrisolto il problema della rumorosità con grave pregiudizio per tutte le attività alberghiere della zona.

Mi stupisce la posizione favorevole dell’intera maggioranza.

Sinceramente mi aspettavo di sentire qualche voce contraria, soprattutto, dai partiti minori, comunisti misti, socialisti e verdi.

Purtroppo niente.

Da voi, forze minori della maggioranza, abbiamo sempre sentito pontificare sull’ambiente ma in questi quattro anni di legislatura mai una volta ho visto alzarvi per difendere un angolo del nostro territorio.

Devo pensare che anche qui vi sentite parte di una casta inattaccabile, ma sono certo che anche a Riccione prima o poi i cittadini elettori vi faranno fare la medesima fine che, a Roma, hanno fatto fare a Rutelli ed a Veltroni e cioè che vi “manderanno a casa.

Un secondo problema che questa delibera non affronta, ed a mio avviso avrebbe dovuto farlo, è quello dell’inquinamento dovuto alla viabilità.

Il traffico caotico, che in alcune sere della settimana si sviluppa su via D’Annunzio, provoca non solo il problema delle emissioni inquinanti ma anche il problema del rumore che come gli altri rumori acustici influiscono negativamente sullo stato psico fisico e sul sistema nervoso dei cittadini e dei turisti e soprattutto sulle aziende alberghiere là ubicate.

Dicono gli assessori interessati a questa delibera, e cioè l’assessore alla polizia urbana e quello dell’urbanistica, di voler risolvere il problema mediante la deviazione del traffico a monte della ferrovia e con l’apertura di un parcheggio in quella zona.

Purtroppo devo dire che anche questa decisione appare piuttosto improvvisata perché non suffragata da un vero piano del traffico per la città.

Un terzo problema che la delibera di questa sera non affronta riguarda il problema dell’ordine pubblico.

I locali di quella zona creano assembramenti di parecchie migliaia di persone che inevitabilmente creano problemi di ordine pubblico che possono andare dagli schiamazzi notturni, alla rissa, allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti o borseggi, ecc.

Interpellati in dipartimento su questo punto gli assessori hanno riferito che per questo si applicheranno le norme date dal TULLPS.

Ritengo la risposta inadeguata e semplicistica atteso che una amministrazione seria dovrebbe affrontare il problema in via preventiva.

Intervenire con azioni repressive non aiuta a risolvere il problema.

Io credo che tale modo di affrontare le questioni sia il frutto di una pratica dilettantistica che non fa certamente onore al giovane assessore alla polizia urbana ed all’assessore all’urbanistica.

Questa città ha bisogno di professionisti per cui vi sollecito a dirci quali sono le misure preventive che intendete adottare per impedire in quell’area, ad alta frequentazione di pubblico, la commissione di reati e quali siano le misure repressive che si intendono adottare anche a carico delle attività che saranno sorprese a favorire l’attività criminale; diversamente abbiate il coraggio di sospendere l’esame della delibera rinviandolo a quando avrete chiaro l’esatto percorso da seguire per evitare che il Marano diventi “terra di nessuno”

Tornando alla delibera, in esame, sotto il profilo tecnico essa affronta diversi problemi, ma ritengo siano tutti secondari rispetto all’inquinamento da rumori.

Non posso però esimermi dal denunciare, in questa sede, quanto mi hanno riferito alcuni cittadini della zona e cioè che allo stato vi sono interventi urbanistici sulle attività che pare non siano autorizzati e non siano conformi al Rue adottato.

Invito dunque l’assessore di competenza a verificare la veridicità di tali segnalazioni.

Voglio ricordare che anche gli interventi sull’arenile sono soggetti alle norme in vigore anche se le aree interessate riguardano il Marano.

Un atteggiamento acquiescente della pubblica amministrazione su questo punto non apparirebbe giustificato ed andrebbe a confermare che su quell’area tutto è possibile.

Se la delibera rimarrà quella di questa sera, in futuro, ci troveremo, da una parte, i cittadini della zona che daranno vita ad un Comitato Antirumore per rivendicare l’installazione delle barriere acustiche per ridurre l’intensità delle onde acustiche e dall’altra parte un’amministrazione che garantirà di intervenire.

Nel mezzo di questi due comportamenti avremo gli ospiti degli alberghi che se ne andranno col proposito di non ritornare più in quella zona.

RICCIONE: PISCINA, PD, ASSESSORE, SINDACO.….. TUTTI CONTRO TUTTI

26 Aprile 2008

Cosa succede nella maggioranza della giunta di Riccione?

Difficile dare una risposta dopo le diverse prese di posizione in merito all’abbattimento della vecchia piscina.

Oggi si potrebbe quasi concludere che la vicenda è tutta interna alla maggioranza. Dopo il NO della provincia ed il NO del Dirigente all’urbanistica a costruire sull’area di Colle dei Pini le superfici concesse in cambio-pagamento per lo stadio del nuoto la maggioranza, sindaco compreso, sono entrati nel frullatore (tutti contro tutti: capogruppo, ex capogruppo, vecchio corso DS, nuovo corso PD, assessore lavori pubblici, presidente polisportiva, associazioni di categoria, dirigenti, ecc.) e si divertono a giocare a chi la spara più grossa.

La città, già sofferente per la carenza di idee di questa giunta, ha bisogno di essere amministrata diligentemente e la serietà dei consiglieri comunali non può essere pregiudicata da comportamenti dilettantistici della maggioranza.

La città deve sapere che l’iter amministrativo per costruire sull’area della vecchia piscina è concluso e coloro i quali oggi vogliono mettere in discussione il progetto fanno finta di non sapere che gli aventi diritto (Cooperativa di Verucchio ed alla Edilvalmarecchia) da subito, sol che lo vogliono, possono iniziare a costruire ciò che hanno ottenuto.

Andreotti diceva “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”. Per concludere dico che non vorrei che tutto questo misero spettacolo fosse “una messa in scena” solo per far costruire alcune migliaia di metri in più…

RICCIONE: IL CEMENTO DELLA PISCINA

24 Aprile 2008

Il voto del 13/14 aprile ha indotto il PD a riflettere sull’attività amministrativa e sull’uso del territorio.

Il voto, per la sinistra, è stato così traumatico da convincere il partito di maggioranza relativa a riflettere sulla proposta del Popolo della Libertà di rivedere la decisione di edificare sull’area di Colle dei Pini.

La decisione del PD, che dovrà essere valutata da tutte le forze politiche, toglie all’area del Colle dei Pini la capacità edificatoria riconosciuta e consente, da domani, alla Cooperativa Edilvamarecchia ed alla Cooperativa muratori di Verucchio di iniziare i lavori di demolizione della vecchia piscina e di costruzione degli immobili, secondo i progetti approvati, a saldo degli oneri per la costruzione dello stadio del nuoto.

Poiché è dovere del consigliere comunale vigilare, perché siano evitate le speculazioni, sarò particolarmente attento ai seguenti comportamenti:

a)      L’area di Colle dei Pini dovrà ritornare ad essere un’area verde senza capacità edificatoria.

b)      Nessun compenso dovrà essere riconosciuto alle Cooperative perché l’amministrazione comunale non ha provocato loro alcun danno.

c)      Le superfici da edificare sull’area della vecchia piscina dovranno essere solo quelle per le quali sono state rilasciate le concessioni edilizie.

Su questa vicenda ogni atto dovrà essere trasparente in modo che la città abbia la possibilità di conoscere, esattamente, come viene amministrata.

RICCIONE: IL PONTILE, UN’OPERA INUTILE

19 Aprile 2008

Il pontile davanti al piazzale Roma non si può e non si deve fare.

Questa volta gli operatori degli stabilimenti balneari, per bocca del loro presidente, hanno ragione.

L’opera così come è stata pensata costituisce solo un danno per l’ambiente sia nella sua alterazione attuale del panorama costiero che futuro mediante l’erosione che, inevitabilmente, produrrebbe sull’arenile a nord dell’opera stessa.

Ulteriore motivo di contrarietà è dato dalla povertà del progetto che sarebbe inidoneo a caratterizzare la nostra spiaggia.

L’energia edificatoria che questa giunta esprime, da me contrastata in ogni sede, deve essere frenata dal buon gusto dei cittadini e orientata ad opere pensate dalle star internazionali dell’architettura per plasmare una nuova immagine della città.

Di questo Riccione, oggi, ha bisogno.

RICCIONE: INTERPELLANZA PARCHEGGI PAGAMENTO

18 Aprile 2008

Signor Sindaco,

alcuni cittadini, martedì 15 aprile 2008, mi hanno inviato una mail per sollecitare un mio intervento in ordine al problema parcheggi che si va formando a mare della ferrovia nella zona di via Gramsci, via Oberdan, via C. Battisti.

In questa zona tutti gli spazi di sosta sono stati destinati a parcheggio a pagamento imponendo ai cittadini un pesante onere sulle loro tasche già pesantemente penalizzate dalla politica del governo uscente.

Non sono un sostenitore della finanza allegra per cui ritengo che il bilancio del nostro comune non abbia bisogno delle entrate derivanti da tali parcheggi. 

Per questo Le chiedo di rivedere la delibera che istituisce questi parcheggi a pagamento perché i residenti di quella zona hanno diritto di beneficiare dei servizi, compresi i parcheggi, come tutti gli altri cittadini della città.

Il problema del pagamento del parcheggio si presenta anche per i dipendenti delle attività poste in questa area che a causa dell’oneroso costo del parcheggio sono obbligati a lasciare l’auto lontano dal posto di lavoro e ciò con notevole sacrificio soprattutto per quelle mamme che devono prima accompagnare i figli a scuola o al nido.

Voglio ricordare che una recente sentenza della Corte di Cassazione ha deciso che in una determinata area agli spazi di sosta a pagamento devono corrispondere un altrettanto numero di spazi a sosta libera: nell’area sopra menzionata ciò non avviene.

Su questo problema Lei ha già avuto modo di rispondere, in maniera frettolosa, nell’ultimo consiglio comunale al Collega Iaia e la Sua risposta è stata per me del tutto insoddisfacente per cui, questa sera, sollecitato dai cittadini, presento la seguente

INTERPELLANZA

per chiederLe             se ritenga utile o meno presentare una delibera che consenta ai residenti nell’area succitata e nelle aree limitrofe di accendere un abbonamento annuale per la prima auto al costo di € 50,00 all’anno e per la seconda auto a € 150,00 mentre per i dipendenti delle aziende insediate nell’area in discussione un abbonamento al prezzo politico eventualmente gradato secondo la zona.

RICCIONE: IL SINDACO HA INDOSSATO L’ORBACE

13 Aprile 2008

Al momento le elezioni politiche hanno portato alla cacciata, da parte del sindaco, dei “Comunisti Misti” dalla Giunta e all’esilio del consigliere Massari.

La decisione del Primo Cittadino consente di risparmiare l’indennità dell’assessore….. non è molto ma è sempre qualcosa… che può servire per pagare il debito della sede del sindacato CGIL.

In città si dice che in un recente convivio sia sbocciato un interesse del sindaco per la lista civica ed un irrefrenabile desiderio di liberare la Giunta anche dalla presenza dei Verdi.

Si dice anche che vorrebbe liberarsi di una parte del PD …. ma è troppo presto. 

Sta a vedere che Comunisti e Verdi si ritroveranno tutti, con Re Terzo, nella Sinistra Democratica!

Per adesso, però, il Sindaco ha fatto capire ai suoi compagni che “se ne frega” sia del nuovo capogruppo che del nuovo segretario del PD e che chi comanda è … Lui!

RICCIONE: LE ELEZIONI FERMANO I MATTONI DELLA PISCINA

28 Marzo 2008

La delibera “Colle dei Pini”, che prevede la traslazione della capacità edificatoria di una parte delle superfici, mq. 2.628, dall’area “ex stadio del nuoto”, non è stata approvata in commissione urbanistica  a causa del parere negativo del dirigente e delle osservazioni contrarie della provincia.

Lo “stop” impresso dagli uffici a tale delibera impone alla maggioranza di riconsiderare tutta l’operazione “piscina”.

Certo è che la contropartita di mq. 7.100, calpestabili, per compensare la cooperativa della realizzazione del complesso “stadio del nuoto” provoca un forte impatto ambientale sulle aree interessate e conferma tutte le osservazioni e considerazioni espresse dalla opposizione nei precedenti dibattiti consiliari.

Il clima elettorale, le divisioni all’interno della maggioranza e l’assist dell’opposizione hanno fatto concludere per un rinvio della decisione.

Le elezioni politiche porteranno allo scempio di tutte e due le aree (colle dei pini e ex stadio del nuoto) oppure di una sola?

RICCIONE: L’UOVO DI PASQUA (lettera al Sindaco)

22 Marzo 2008

Caro Sindaco,

nell’uovo quest’anno abbiamo trovato le nuvole che hanno tenuto lontano tanti ospiti dalla nostra spiaggia e che hanno fatto emergere, ancora una volta, i limiti del nostro prodotto turistico.

Caro sindaco così non va, non basta la stampa, amica o no, per ottenere sulla “pagina locale” spazio per gli annunci ad effetto per l’inaugurazione del palacongessi o dei garages sotto il lungomare.

Purtroppo dopo tre anni di legislatura la Sua maggioranza ha mostrato tutta la sua incapacità a far fare un salto in avanti alla nostra città.

Personalmente penso che l’economia turistica debba stare ancora al primo posto nel nostro territorio e, anche se credo nello sviluppo di economie alternative,  ritengo si debba fare ogni cosa per favorirne la crescita.

La Sua maggioranza, ingessata da verdi e comunisti, con i socialisti che pensano solo all’urbanistica, non ha né idee né progetti sia per l’immediato che per il futuro.

Data questa situazione credo sia giunto il momento di lavorare su un ipotesi di confronto fra PD e PDL per pensare ad un nuovo programma di sviluppo locale.

Nell’immediato però occorre far partire Futurismo, dare un nuovo arredo a via Dante, realizzare la piazza del Palas, riordinare il retro di piazza del Faro, completare i lavori di via G. D’annunzio e pensare ad una variante al nuovo piano spiaggia per fornire nuovi servizi all’ospite.

Nel futuro prossimo occorre decidere lo sviluppo del turismo termale, coinvolgendo la attuale proprietà delle terme, lo sviluppo delle aree Ceschina, il piano del porto con una nuova darsena a levante, il progetto per la nuova viabilità, un arredo urbano per l’intera città e soprattutto decidere su quale immagine dovrà avere Riccione nel futuro. 

Se riuscissimo a fare queste cose daremmo un nuovo volto alla città e, coinvolgendo le categorie economiche, riusciremmo a conquistare nuovi mercati.

Con cordialità e con i migliori auguri di buona Pasqua.

RICCIONE: UN NUOVO PROGETTO PER VIA DANTE

17 Marzo 2008

Nella seduta del consiglio comunale del giorno 6 marzo 2008, intervenendo sul piano triennale, in merito a via Dante ho osservato:

“L’arteria commerciale, divenuta nel tempo, primaria per la città ….. è diventata, grazie agli interventi sbagliati delle precedenti amministrazioni di sinistra, un guazzabuglio intransitabile …. Credo sia giunto il momento di ripensare ad un nuovo arredo che faccia di questa via un centro commerciale all’aperto elegante, di piacevole passeggio e di felice intrattenimento….”.

Detto ciò le forze politiche, i comitati, gli esercenti, le associazioni di categoria devono farsi carico del problema e sollecitare l’amministrazione ad intervenire incaricando, fin da ora, i propri uffici tecnici ad elaborare un nuovo progetto capace di far competere detta via con le migliore vie commerciali d’Italia.

RICCIONE: CERCASI ARCONTE

10 Marzo 2008

Dopo le isterie della mezzala, di cui si è letto sulla stampa locale, in città, si parla di telefonate poco “polisportive”  intercorse con i giocatori del PD.

Si dice che il “campione” ormai sia vecchio e che a causa del “fiato corto” non riesca più ad andare a rete.

Avrebbe bisogno della mezzala, ma anche questa non ce la fa più: è “spompata”.

Il cambio dell’allenatore non è servito perché non ha saputo amalgamare la squadra….. il capitano non c’è ed i gregari sono stanchi.

Non basta più l’arbitro per vincere una partita…. anche se l’avversario lascia giocare!

Bisogna trovare la sapienza di rifondare il campionato!

C’è un arconte riccionese?