La Camera vota la fiducia: intanto il Presidente del Consiglio pensa come rubare la Casse dei professionisti.
Già col decreto Monti è stato disposto l’accorpamento dell’Inpdap e dell’Enpals con l’Inps anche se l’Enpals aveva un attivo di bilancio pari ad un miliardo di euro.
Dopo questa decisione, avvenuta nonostante le critiche dei sindacati, sta arrivando il momento dell’esproprio delle Casse dei professionisti.
Questa è la ragione per la quale la politica dei finanzieri e di Confindustria preme per liberalizzare le professioni.
Liberalizzare le professioni di avvocati, notai e farmacisti non comporta crescita del PIL però se si aboliscono gli ordini le Casse dovranno essere sciolte ed il patrimonio dovrà, inevitabilmente, finire nella cassa dell’INPS che già gestisce la previdenza.
Il trucco l’abbiamo scoperto, così come abbiamo scoperto gli sciocchi servi dei poteri forti, (Monti, Catricalà, Passera, Severino, Boeri, ecc.) per questo occorre reagire subito, tutti i professionisti si mettano insieme per combattere questo dissennato modo di governare dei professori.
I nostri soldi devono essere difesi da chi ha saccheggiato, in questi anni, il patrimonio del Paese!
La politica torni ad essere credibile, riconquisti il proprio ruolo ed abbia il coraggio di “staccare la spina” a questo governo per andare al voto!
Noi, “i professionisti per l’Italia”, siamo pronti al contributo per salvare la democrazia e le Casse di previdenza!