RICCIONE: è iniziata l’amministrazione Pironi, quanti mal di pancia!

Primo consiglio comunale a Riccione, Pironi ha presentato la sua giunta composta, dice, da persone capaci e di buona professionalità.
Sicuramente possiede le capacità Loretta Villa, ma nessuno degli altri componenti sembra avere le professionalità che la Giunta di Riccione richiederebbe … solo la Pelliccioni e Savoretti possono vantare un’ esperienza amministrativa di consigliere comunale, ma è poca cosa!
Da ciò consegue che, ancora una volta, l’amministrazione sarà in mano ai dirigenti i quali dovranno preoccuparsi sia della gestione tecnica che dell’indirizzo politico: agli assessori sarà riservata solo la funzione dei passacarte (e per fare questo non servono particolari professionalità e/o competenze!).
La debolezza della Giunta Pironi è comprovata dal discorso di insediamento del sindaco, ricco di retorica e di “strizzate” d’occhio all’opposizione citando don Giussani, il Welfare e la sussidiarietà.
Purtroppo la Giunta è debole così come la maggioranza data la non risolta conflittualità tra il gruppo Pironi e quello del rivale Galli che, contando ben sette consiglieri, in futuro vorrà dire la sua.
L’apertura verso l’opposizione, purtroppo, è stata, e sarà, solo a parole dato che fin dalla prima nomina, il neo sindaco, ha voluto imporre, così come aveva fatto il suo predecessore, la dittatura della maggioranza eleggendo, a presidente del consiglio comunale, un consigliere del PD, la giovane ed inesperta Ilenia Morganti.
Un bel segno di democrazia e di apertura, concreta, il neo Sindaco Pironi avrebbe potuto farlo riconoscendo la Presidenza del consiglio comunale all’opposizione, ma potrebbe ancora rimediare riconoscendo, ad esempio, una delle due presidenze, Palacongressi o Geat, all’opposizione.
Siamo comunque certi che anche Pironi, data la sua vita politica di uomo del PCI, del PDS, del DS dell’Ulivo e ora del PD, sarà come tutti gli altri che lo hanno preceduto (fatta eccezione per Pierani che riconobbe la Presidenza USL a Paolo Tempera segretario del PSI che stava all’opposizione!) farà man bassa delle nomine e prenderà tutto affidando il Palas a Lucio Berardi e la Geat ad Alessandro Casadei, mandando subito a casa l’attuale Presidente … alla faccia della democrazia e del cambiamento!

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