Questa delibera, come già detto in sede di dipartimento, è del tutto inadeguata per risolvere il problema dei rumori nella località Marano.
Le precedenti amministrazioni di questa città avevano risolto il problema dei rumori dei locali da ballo trasferendoli in collina.
Questa amministrazione, invece, favorendo la politica del divertimento in spiaggia ha riportato il problema dei rumori a mare della ferrovia.
Il problema del rumore è particolarmente pregnante nella società moderna perché crea un vero e proprio inquinamento dell’ambiente e l’inquinamento acustico, dopo quello urbanistico, è quello più importante.
Voglio ricordare, a voi tutti, che la tutela dell’ambiente è un dovere che spetta a tutti i soggetti dell’ordinamento, Sindaci compresi, e che si sta sviluppando, in Europa, un contenzioso nuovo per far affermare la responsabilità delle autorità pubbliche che non pongono in essere le misure preventive di tutela.
In tutte le nazioni europee, comprese quelle dell’Est, viene dato particolare rilievo al diritto all’ambiente perché è diritto di ogni cittadino avere un ambiente sano e bilanciato, da un punto di vista ecologico, così come è suo dovere difenderlo.
Voglio ricordare a Voi tutti che il diritto all’ambiente oggi è parte integrante di quel diritto più ampio che è il diritto alla salute, che è un bene costituzionalmente garantito (l’art. 32 Cost.).
Nella nostra città purtroppo fino ad oggi la Vostra maggioranza è stata abbastanza disattenta a questo tipo di tutela.
A conferma di quel che dico voglio ricordare il problema dell’inquinamento elettromagnetico con il periodo delle “antenne selvagge” e la mai risolta questione dell’erosione marina.
Fatta questa premessa, oggi, l’area maggiormente a rischio è quella del Marano che all’inquinamento acustico musicale, derivante dalle attività di divertimento insediate, si somma l’inquinamento acustico da circolazione stradale.
Purtroppo ancora una volta i cittadini di Riccione devono prendere atto della vostra incapacità a veicolare i problemi che si presentano.
Lo abbiamo visto con la piscina, e voi della maggioranza sapete come questa minoranza si è espressa, ma voi indifferenti ai nostri appelli, alle nostre osservazioni, avete “tirato diritto”, come siete soliti affermare, e anche questa volta siete finiti “fuori strada” come le vicende di questi giorni confermano.
Con il Marano, signor assessore e signor sindaco e consiglieri di maggioranza, rischiate di fare la stessa fine.
Voi sapete che l’area del Marano non è un’area agreste ma urbana ove insistono attività alberghiere e unità residenziali dove occorre far convivere le diverse esigenze nel rispetto delle attività esistenti.
Purtroppo il regolamento che ci sottoponete è inadeguato a raggiungere questo scopo.
Conseguenza inevitabile è che le attività che dovrebbero essere regolamentate finiranno per provocare un disturbo del riposo e pericolo per la salute umana con deterioramento dell’ambiente abitativo così da interferire con la legittima fruizione dell’ambiente stesso.
In buona sostanza con questa delibera andate a confliggere con l’art. 2. della L. n. 447/1995.
Come ho avuto occasione di dire in sede di dipartimento questa delibera non contiene le misure indicative da adottare per prevenire l’immissione dei rumori.
Le prescrizioni sono del tutto generiche così generiche da essere inutili: affermare che gli impianti musicali dovranno essere dotati di “microdiffusori orientati verso il mare” e che “la musica non sia udibile fuori dal locale” significa dare una prescrizione che già si sa che non verrà osservata.
Se ciò che dico è vero, come è vero, significa che questa delibera non solo è contro legge ed inadeguata, ma lascerà irrisolto il problema della rumorosità con grave pregiudizio per tutte le attività alberghiere della zona.
Mi stupisce la posizione favorevole dell’intera maggioranza.
Sinceramente mi aspettavo di sentire qualche voce contraria, soprattutto, dai partiti minori, comunisti misti, socialisti e verdi.
Purtroppo niente.
Da voi, forze minori della maggioranza, abbiamo sempre sentito pontificare sull’ambiente ma in questi quattro anni di legislatura mai una volta ho visto alzarvi per difendere un angolo del nostro territorio.
Devo pensare che anche qui vi sentite parte di una casta inattaccabile, ma sono certo che anche a Riccione prima o poi i cittadini elettori vi faranno fare la medesima fine che, a Roma, hanno fatto fare a Rutelli ed a Veltroni e cioè che vi “manderanno a casa.
Un secondo problema che questa delibera non affronta, ed a mio avviso avrebbe dovuto farlo, è quello dell’inquinamento dovuto alla viabilità.
Il traffico caotico, che in alcune sere della settimana si sviluppa su via D’Annunzio, provoca non solo il problema delle emissioni inquinanti ma anche il problema del rumore che come gli altri rumori acustici influiscono negativamente sullo stato psico fisico e sul sistema nervoso dei cittadini e dei turisti e soprattutto sulle aziende alberghiere là ubicate.
Dicono gli assessori interessati a questa delibera, e cioè l’assessore alla polizia urbana e quello dell’urbanistica, di voler risolvere il problema mediante la deviazione del traffico a monte della ferrovia e con l’apertura di un parcheggio in quella zona.
Purtroppo devo dire che anche questa decisione appare piuttosto improvvisata perché non suffragata da un vero piano del traffico per la città.
Un terzo problema che la delibera di questa sera non affronta riguarda il problema dell’ordine pubblico.
I locali di quella zona creano assembramenti di parecchie migliaia di persone che inevitabilmente creano problemi di ordine pubblico che possono andare dagli schiamazzi notturni, alla rissa, allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti o borseggi, ecc.
Interpellati in dipartimento su questo punto gli assessori hanno riferito che per questo si applicheranno le norme date dal TULLPS.
Ritengo la risposta inadeguata e semplicistica atteso che una amministrazione seria dovrebbe affrontare il problema in via preventiva.
Intervenire con azioni repressive non aiuta a risolvere il problema.
Io credo che tale modo di affrontare le questioni sia il frutto di una pratica dilettantistica che non fa certamente onore al giovane assessore alla polizia urbana ed all’assessore all’urbanistica.
Questa città ha bisogno di professionisti per cui vi sollecito a dirci quali sono le misure preventive che intendete adottare per impedire in quell’area, ad alta frequentazione di pubblico, la commissione di reati e quali siano le misure repressive che si intendono adottare anche a carico delle attività che saranno sorprese a favorire l’attività criminale; diversamente abbiate il coraggio di sospendere l’esame della delibera rinviandolo a quando avrete chiaro l’esatto percorso da seguire per evitare che il Marano diventi “terra di nessuno”
Tornando alla delibera, in esame, sotto il profilo tecnico essa affronta diversi problemi, ma ritengo siano tutti secondari rispetto all’inquinamento da rumori.
Non posso però esimermi dal denunciare, in questa sede, quanto mi hanno riferito alcuni cittadini della zona e cioè che allo stato vi sono interventi urbanistici sulle attività che pare non siano autorizzati e non siano conformi al Rue adottato.
Invito dunque l’assessore di competenza a verificare la veridicità di tali segnalazioni.
Voglio ricordare che anche gli interventi sull’arenile sono soggetti alle norme in vigore anche se le aree interessate riguardano il Marano.
Un atteggiamento acquiescente della pubblica amministrazione su questo punto non apparirebbe giustificato ed andrebbe a confermare che su quell’area tutto è possibile.
Se la delibera rimarrà quella di questa sera, in futuro, ci troveremo, da una parte, i cittadini della zona che daranno vita ad un Comitato Antirumore per rivendicare l’installazione delle barriere acustiche per ridurre l’intensità delle onde acustiche e dall’altra parte un’amministrazione che garantirà di intervenire.
Nel mezzo di questi due comportamenti avremo gli ospiti degli alberghi che se ne andranno col proposito di non ritornare più in quella zona.