Signor Presidente, Signor Sindaco,il regolamento edilizio urbano che viene sottoposto al voto di questo consiglio non può che essere giudicato negativamente perché non ha nulla di innovativo, non è in linea con le necessità ambientali e non favorisce la crescita di questa città.
Non ha nulla di innovativo perché introduce un coacervo di norme di difficile comprensione, non solo per i cittadini, ma anche per i tecnici.
Ancora una volta si predispone un regolamento che è lontano dalla semplificazione richiesta dai cittadini.
Ancora una volta, la maggioranza, introduce delle norme per rendere complessa l’interpretazione agli addetti ai lavori con lo scopo di arrogarsi il potere politico-amministrativo di riconoscere o denegare il diritto ai cittadini.
Avevamo, in commissione urbanistica, chiesto di semplificare le 250 pagine di norme in pochi articoli chiari e precisi, ma il nostro appello è caduto nel vuoto.
Ancora una volta avete voluto esprimere una politica contro i cittadini e non per i cittadini!
Questo RUE non ha nulla di innovativo perché con le regole che vi accingete ad approvare consentite una ulteriore crescita della densità urbanistica nel territorio riccionese ovvero, ancora una volta, “riminizzate” la città.
Purtroppo, signor Sindaco, la sua maggioranza di sinistra non è diversa da quella maggioranza di sinistra, degli anni ’60, guidata dal sindaco di Rimini Ceccaroni, che è rimasta famoso per aver distrutto il territorio riminese ed avere così introdotto, nel lingua italiana, il verbo “riminizzare” per significare lo sfacelo urbanistico.
E’ vero che oggi non vi chiamate più partito comunista italiano, ma Partito Democratico, però la scuola che vi ha formato è sempre quella comunista per cui la cultura che vi possiede non può, improvvisamente, trasformarsi in cultura liberale.
L’assenza di questa cultura fa sì che oggi approviate norme e regolamenti – come dicevo poco fa - dove l’arbitro unico è sempre e comunque il potere politico che vuole mantenere il diritto di pianificare tutto.
Noi uomini liberi, riformisti e sostenitori di un’economia liberale ci opponiamo a tale modo di amministrare perché contrario agli interessi dei cittadini.
Con questo regolamento non viene, in alcun modo, tutelato l’ambiente.
Caro Cianciosi (Verdi per la Pace) e caro Massari (Comunisti Italiani) non bastano i pannelli solari e due piante per fare ambiente.
Occorre avere una cultura del bello che la maggioranza di cui fate parte non ha e non può avere a causa della vostra provenienza politica.
Se guardiamo le città dove governano Giunte di sinistra abbiamo la prova provata delle vostre incapacità al bello, voglio ricordarvi: l’mmondizia di Napoli…., le bidonville e la sporcizia di Roma..…, il degrado di Bologna….. e così via fino ai giardini dell’Alba (a Riccione).
Ecco, questa sera, speravo di votare un piano che promuovesse lo sviluppo ambientale di questa città invece niente di niente……… solo cemento.
La cultura riformista che alberga nel Popolo della Libertà è frutto di quel processo di riformismo ambientale che ha inciso fortemente nel nostro Paese negli anni 90 e che ha introdotto la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per le grandi opere, così come il risanamento di zone ad alto rischi ambientale come l’area di Napoli, l’area di Rovigo, il piano di risanamento del Po, ecc.
Dico questo per dire che la cultura ambientalista non è monopolio della vostra maggioranza, ma al contrario, appartiene alla mia storia politica che oggi mi consente di dare giudizi molto severi sul vostro modo di amministrare.
Per questo dico che il Rue di questa sera è molto lontano dalle politiche ambientali che necessiterebbero, invece, alla nostra città.
Con questo regolamento avremo una ulteriore cementificazione del territorio e la distruzione definitiva della nostra memoria storica dell’urbanistica di questa città.
Noi riteniamo che tutti i villini contraddistinti da stelle, asterisco e pallini debbono essere mantenuti così come sono.
Gli unici interventi ammessi dovrebbero essere quelli conservativi.
Ciò perché riteniamo che la memoria storica della nostra città non debba andare distrutta e poi perché in questo modo si tutelerebbe l’ambiente da ulteriori inquinamenti.
Su un altro punto specifico voglio intervenire ed è quello che prevede la possibilità di rendere abitabili i sottotetti.
Questa norma così come viene introdotta non è condivisibile perché andiamo a rendere abitabili strutture che favoriscono condizioni di vita inumane.
Noi riteniamo che le condizioni di vita di tutti i cittadini debbano essere le migliori.
Abbiamo condannato, in passato, l’edilizia a loculi, cioè quella degli appartamentini di 40/50 metri, e quindi non condividiamo neppure la norma che rende abitabili i sottotetti che abbiano al colmo un’altezza di mt. 2,40.
Noi riteniamo che i cittadini debbano vivere in condizioni dignitose e ciò significa farli vivere anche in abitazioni dignitose e che queste per essere tali debbano avere delle altezze minime di m. 2,70 come prevedono le leggi sanitarie.
Per questo riteniamo che per rendere abitabili i sottotetti ci sia una sola soluzione quella di consentire la loro sopraelevazione a mt. 2,70. Ciò lo riteniamo possibile perché l’impatto ambientale non ne soffrirebbe e le dignità abitative minime sarebbero tutte rispettate.
Prima di chiudere voglio però dire che il regolamento una norma positiva l’ha scritta: la norma è quella che consente di trasferire le superfetazioni in altezza così come avevamo proposto con il nostro programma elettorale.
Abbiamo apprezzato questa decisione e vi ringraziamo.